martedì, 26 Ottobre 2021
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Chi siamo: presentazione de “Il Corriere delle Regioni”

Presentazione de “Il Corriere delle Regioni”

Cari amici e lettori.

Insieme con “il Corriere delle Regioni” per una battaglia di “Verità” !

Il quotidiano nazionale “indipendente” online “il Corriere delle Regioni” è stato fondato nel 2011 con l’obiettivo di essere punto di riferimento per un settore di opinione pubblica, che è oggi pressoché orfano: “l’area nazional-popolare, di tradizione cattolica”. Un popolo bistrattato e silenzioso, che pur essendo maggioranza del paese è costretto a ricercare “la verità delle notizie” tra i meandri di un’informazione troppo spesso manipolata e in ostaggio di un “Pensiero Unico” dominante. Di ispirazione volontaristica, l’iniziativa de “il Corriere delle Regioni” non avendo partiti di riferimento o editori “padroni” e tenendosi ben a distanza, dal colossale imbroglio del “politicamente corretto”, si caratterizza per un metodo molto semplice: “Dire la verità!”.

Se si vuole uscire dalla palude malsana della modernità; se si vuole riconquistare una vita a misura d’uomo; se si vogliono affilare le armi con le quali difendersi dalle continue aggressioni provenienti dal potere, sempre più spietato e sempre più intenzionato a derubare gli uomini non solo delle cose materiali, ma anche dei beni spirituali e della loro stessa anima; in breve, se si vuole conservare il proprio statuto ontologico di esseri umani e non rassegnarsi a regredire ad una condizione sub-antropologica, è assolutamente indispensabile recuperare “la nozione della verità” e la fiducia di poterla ragionevolmente riconoscere.

“Il Corriere delle Regioni” è oggi qui con voi, in piedi tra le macerie per un’informazione coraggiosa, libera e trasparente.

                                                                                                          Buona lettura

UNA BATTAGLIA DI VERITA’: NON PREVARRANNO, NE SIAMO CERTI !

di

 Francesco Lamendola

Ecco perché alla fine il diabolico disegno fallirà

Non prevarranno, ne siamo certi. E la nostra certezza, che vuol essere motivo di speranza per tutti quelli che in questo momento sono angosciati perché non riescono a vedere un raggio di luce in mezzo a così fitte tenebre, poggia su due elementi.

Il primo è di ordine teologico e filosofico. Gli artefici di questo assalto all’assetto sociale e spirituale dell’umanità sono i figli della menzogna: e la menzogna, per sua stessa natura, può colpire la verità, ma alla lunga non si regge e crolla su se stessa. Un mondo dominato dalla menzogna è una contraddizione in termini. Nulla può funzionare, nulla può andare a buon fine se le fondamenta su cui la società poggia sono interamente menzognere. Gli artefici del grande inganno, gli strateghi del male finiranno travolti dal meccanismo che loro stessi hanno messo in movimento. Credono di poter controllare il mondo tramite la menzogna, ma la menzogna è per sua natura distruttiva: non sa costruire nulla, sa solo demolire. Dunque, essi inconsapevolmente operano per la loro stessa distruzione; e servono, senza volerlo, quella luce di verità che detestano e vorrebbero estinguere dal cuore degli uomini.

Il secondo elemento è che la Verità è Dio, è garantita da Dio, è resa possibile da Dio: e dunque Egli non permetterà il trionfo definitivo della menzogna. Forse Dio sta attirando nella trappola i malvagi, affinché abbiano sufficiente corda per impiccarsi. Facendo quello che stanno facendo, stanno firmando la loro stessa condanna. È come se il richiamo del male li avesse portati allo scoperto; e tutti quelli che agivano per il male stando nell’ombra, ora si mostrano in piena luce, convinti di non aver più nulla da temere. Ma le cose stanno ben altrimenti. Rivelandosi, essi si stanno esponendo in maniera tale da ricevere in pieno il castigo che hanno meritato. Non saranno gli uomini a punirli; o, se lo faranno, ciò sarà solo sul piano materiale. Dio, giusto giudice, li ha già abbandonati alle loro passioni infami. Sono impazziti e si stanno scavando la fossa; da soli si stanno separando dall’umanità redenta…

Vedi anche: Ecco perché alla fine il diabolico disegno fallirà

La verità è e resta la questione ineludibile e decisiva

Se si vuole uscire dalla palude malsana della modernità; se si vuole riconquistare una vita a misura d’uomo; se si vogliono affilare le armi con le quali difendersi dalle continue aggressioni provenienti dal potere, sempre più spietato e sempre più intenzionato a derubare gli uomini non solo delle cose materiali, ma anche dei beni spirituali e della loro stessa anima; in breve, se si vuole conservare il proprio statuto ontologico di esseri umani e non rassegnarsi a regredire ad una condizione sub-antropologica, è assolutamente indispensabile recuperare la nozione della verità e la fiducia di poterla ragionevolmente riconoscere, almeno nei termini e nei limiti che sono connaturati alla condizione di creatura.

Monsignor Antonio Livi ha avuto l’immenso merito di rimettere il senso comune, inteso non come banale buon senso (che è una cosa completamente diversa) ma il senso comune della normale esistenza umana, a fondamento di ogni sistema gnoseologico. Inutile dire che la sua posizione è stata criticata tanto dai sostenitori del pensiero debole, quanto dai fautori di una concezione di tipo parmenideo; gli uni e gli altri, da versanti opposti, hanno lanciato contro la filosofia del senso comune l’accusa di semplicismo e di non tener conto dell’effettiva complessità e problematicità del fenomeno del conoscere. Ma sono parole che abbiamo già sentito tante, troppe volte: il reale è complesso, il reale è problematico; dunque bisogna negare ogni valore di certezza al conoscere e contentarsi dell’opinione. Ma se davvero il pensiero deve ridursi ad opinione, tanto vale gettare nel cestino la filosofia, e dedicarsi a passatempi più utili.

Vedi anche: La verità è e resta la questione ineludibile e decisiva

Vogliono nascondere la verità per dominarci meglio

Vogliono nascondere la verità per dominarci meglio. La verità è semplice per chi la sa vedere, ma per vederla occorre una mente guidata dalla “ragione naturale” e illuminata dalla grazia, per questo odiano Dio: la Verità suprema.

Vedi anche: Vogliono nascondere la verità per dominarci meglio

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