domenica, 13 Giugno 2021
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L’Italia del Piave? Il Covid, la scuola ed il ddl Zan-Scalfarotto. Ovvero sull’arbitrarietà del diritto

Il Covid, la scuola ed il ddl Zan-Scalfarotto. Ovvero sull’arbitrarietà del diritto di Dario Giacomini

Oggi 4 novembre 2020 in Italia si palesa quanto sottotraccia (ma non troppo) il cosiddetto Sistema ha ordito ai danni della comunità nazionale e del suo futuro. Nel giro di poche ore nella completa assenza di una vera opposizione se non altro all’interno delle istituzioni (perché invece sul territorio la rabbia aumenta), e con la complicità di una situazione di emergenza sanitaria, si è appreso che la priorità di un parlamento bizantino è una norma che se potesse avere effetti persecutori retroattivi metterebbe al gabbio pressoché l’intera cultura occidentale. Oggi le Gaie Forze Armate(sì perché oggi sarebbe anche la giornata delle Forze Armate…i morti di Redipuglia se potessero maledirebbero il loro sangue versato per questa Patria) possono finalmente lustrare le loro manette di pelo rosa e festanti chiuderle intorno ai polsi del popolo italiano che distratto dal Terrore Sanitario, e dalla crisi economica indotta, docile porge il collo al padrone rabbioso. E così i più attenti scoprono che “il vizietto” è una priorità nazionale per un futuro sterile in attesa del boom demografico immigrazionista che farà cambiar colore alla pelle dei nostri figli e regalerà al variopinto mondo arcobaleno il brivido del salto dal terrazzo (eh sì la Storia, quella con la maiuscola, ha le sue leggi eterne).E sterile rischia di essere anche il futuro dei nostri attuali figli il cui diritto allo studio è negato da una irrazionale ricerca dell’untore che il mainstream mediatico e politico-sanitario ha individuato senza ombra di dubbio nelle sordide classi di renitenti adolescenti che insistono a voler vivere la loro vita come natura ed ormoni consiglia in barba a qualsiasi legge e restrizione. E così la Repubblica nata dalla RESISTENZA dà la caccia ai giovani resistenti che invece di iscriversi all’ANPI osano sfidare il potere costituito con una partita di calcetto. Attentano alla vita dei nonni!!! E diamine qua nel Palazzo cominciamo tutti ad avere una certa età … noi i resistenti del dopo 25 aprile. Che importa dello sviluppo psicofisico ed intellettuale dei nostri figli o nipoti, che importa se devono chiudersi in una stanza davanti ad un monitor a far finta di ascoltare un docente che improvvisamente viene catapultato dal gessetto e la penna ad un sistema di didattica “interattiva” che richiederebbe formazione e trasformazione di tutta la metodologia di insegnamento. Sperimentiamo, anzi improvvisiamo sulla pelle ed il futuro dei ragazzi. Tanto lo sappiamo, la scuola deve darti solo un pezzo di carta. Non vorrai mica che formi una classe dirigente pensante che possa anche minimamente minare lo status quo e i nostri diritti, questi sì, inalienabili. E tu che ancora, ostinatamente, hai voluto metter su famiglia, fare dei figli, seguire il diritto naturale, tu che non ti sei comprato al supermercato dell’utero il giocattolino da affidare a bambinaia e maggiordomo, te che ti svegli tutte le mattine all’alba per racimolare i soldi per andare avanti, tu che ti spezzi la schiena per regalare un sorriso ed un futuro ai tuoi figli, uomo o donna che tu sia, tu sei il Nemico Pubblico, tu meriti il Covid, devi morire di fame, devi rinunciare al lavoro perché la scuola di tuo figlio è chiusa, i nonni non possono essere appestati dai nipoti, e quindi cavoli tuoi che hai copulato come natura consiglia. Ogni male ti incolga, italiano medio.

Medio…mediocre…inutile…anzi dannoso…così arroccato nelle tue convinzioni secolari fatte di ogni cosa al suo posto secondo un ordine divino. Benedetto COVID, brindano nelle stanze del potere transnazionale, miliardi e miliardi di dollari che entrano ancor più velocemente nelle tasche dei signori della internet economy che come idrovore drenano i soldi, ancora pochi, dell’economia reale. E allora buon 4 novembre povera Italia, l’Italia del Piave, del contadino friulano e siciliano che romanamente si strinsero le braccia e dalle trincee con disperato assalto scacciarono lo straniero.

P.S. E hanno istituito anche la Giornata Nazionale contro l’omofobia, il 17 maggio. Mi raccomando comprate l’intimo giusto.

Del 04 Novembre 2020

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