martedì, 22 Giugno 2021
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Come (soprav)vivere al tempo della “Grande menzogna”

Terrorizzati da una finta pandemia, proni alle prescrizioni imposte dal regime? Gesù diceva di imparare ad essere astuti come serpenti, ma restando puliti dentro, come colombe di Francesco Lamendola  

Il destino, o piuttosto la Provvidenza, ha voluto che ci trovassimo a vivere al tempo della Grande Menzogna. Giovani e vecchi, onesti e disonesti, miti e aggressivi, colti e ignoranti, maturi ed instabili: tutti uniti, appiattiti e, apparentemente, omologati dalla non verità, dalla menzogna sistematica e sistemica. Una menzogna che non si limita a falsificare questo o quell’aspetto della realtà, ma che falsifica la realtà in quanto tale e che, ciò facendo, ribalta il giusto rapporto fra sé e le cose, relegando automaticamente nella non verità i pochi che ancora credono alla verità, la vedono, la riconoscono ad alta voce, e muovendo contro di essi tutte le armi, dalla denigrazione e dalla calunnia fino all’espulsione dai luoghi di lavoro, all’epurazione dagli albi professionali e alla persecuzione poliziesca e giudiziaria.

Viceversa, i figli della menzogna, che negano la verità e proclamano il suo contrario, possono condurre una vita tranquilla: se vita si può ancora definire la mera sopravvivenza biologica, privati di tutto ciò che rende la vita bella e amabile, consegnati agli arresti domiciliari, obbligati a subire trattamenti sanitari imposti dall’alto, sorvegliati e controllati non solo in ciò che si dice e si fa in pubblico, ma anche in casa propria, dove quel prolungamento del potere che è la tecnologia informatica segue i cittadini/sudditi, li spia, li censisce e verifica costantemente, come nel Panopticon immaginato da Jeremy Bentham, che si comportino “bene”, ossia che seguano le prescrizioni imposte dal regime anche quando nessuno, materialmente, li osserva, perché solo così possono guadagnarsi la concessione di essere lasciati in pace, di non rischiare il licenziamento o l’arresto.

Pensiate che stiamo esagerando nel presentare un quadro più fosco di quel che è in realtà? Ebbene, vi domandiamo: che cosa avreste pensato se, due o tre anni fa, vi avessero detto che quindici agenti di polizia urbana si sarebbero accaniti contro una singola persona, una signora che portava a spasso il suo cagnolino, e che, per la colpa gravissima di non aver indossato come si deve la museruola, pardon, volevamo dire la mascherina sul viso, è stata arrestata, bloccata, per le braccia e per il collo, ammanettata, e infine condotta alla stazione per essere identificata e denunciata per resistenza a pubblico ufficiale? In quindici, ripetiamo: nel centro di una delle maggiori città italiane. E questo mentre, a pochi metri di distanza, venditori abusivi di merce clandestina, borseggiatori e ladri di professione, spacciatori di droga, prostitute e magnaccia nostrani e più ancora stranieri, esercitano indisturbati le loro nobili professioni, senza che un vigile, un poliziotto, un carabiniere li vadano a controllare, e tanto meno a verificare se portano correttamente la mascherina sul naso e sulla bocca. E cosa avreste pensato, non più di un paio d’anni fa, se vi avessero detto che un innocuo signore anziano, per la colpa imperdonabile di essere uscito a fare un po’ di moto da solo, nei boschi o in riva al mare, ben lontano da ogni altro essere umano, sarebbe stato inseguito, braccato, arrestato da uno spiegamento gigantesco di forze dell’ordine, anche a mezzo di droni, per la gioia dei telespettatori che hanno potuto seguire l’entusiasmante caccia all’uomo dal piccolo schermo di casa propria, ben lieti di pagare il canone tv per ricevere in cambio così interessanti e intelligenti servizi giornalistici;?

E questo mentre terroristi organizzano attentati e viaggiano indisturbati da un capo all’altro dell’Italia, e migliaia di soggetti non identificati sbarcano tranquillamente nei nostri porti, con la fedina penale più o meno sporca, con malattie più o meno contagiose che si portano addosso, sempre liberi di fare ciò che vogliono, anche di rifiutare i tamponi e altri accertamenti medici, sempre benedetti, incoraggiati e assistiti in cento modi da sindacalisti, preti, volontari della più varia estrazione e provenienza, comprese ragazze viziate d’Oltralpe che vengono a spendere i loro milioni nel nobile ufficio d’importare carne fresca dall’altra sponda del Mediterraneo, spacciandosi per campioni e campionesse di filantropia, il tutto con i generosi finanziamenti di quell’altro grande filantropo che è il signor George Soros, e sempre con la benedizione di quel signore che sta in Vaticano, veste di bianco e si fa chiamare santo padre, anche se il suo passatempo preferito è bestemmiare Gesù Cristo e intronizzare nelle basiliche dei sanguinari idoli pagani, e anche se ha la coscienza talmente sporca che non osa mettere neanche un piede nella sua terra d’origine, ben sapendo che i giudici vorrebbero mettergli le manette ai polsi per aver insabbiato vari abusi di minori e difeso i violentatori, e che più di qualche padre e madre di famiglia avrebbe una voglia ancor più grande di cavargli gli occhi, per ciò che ha fatto e per ciò che non ha fatto al tempo della spietata dittatura militare, quando taceva sui crimini delle forze speciali e consegnava loro in mano i preti ricercati dalla polizia. Ancora: che avreste pensato se, due anni fa, recarsi alla santa Messa sarebbe divenuto un reato; che celebrare la santa Messa sarebbe divenuto un crimine talmente grave, da indurre i carabinieri a far irruzione nella casa di Dio, a salire i gradini del presbiterio, e ad intimare al sacerdote, nel momento più solenne che precede l’Elevazione, di interrompere tutto e rimandare a casa i fedeli, con tono arrogante, come forse si adopera solo quando ci si appresta ad arrestare i peggiori delinquenti della mafia e della camorra? Avreste pensato che una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere; non in Italia, perlomeno. E invece tutte queste cose sono realmente accadute: la signora col cane arrestata e ammanettata da quindici agenti; il signore anziano inseguito coi droni e braccato nei campi; e il sacerdote apostrofato e minacciato sull’altare, mentre sta celebrando la santa Messa, con tanto di sindaco che pretende di parlargli al telefono, evidentemente ritenendo prioritario far desistere il prete dal suo ufficio e infischiandosene della sacralità di quel che egli sta facendo in quel momento.

E sono accadute, e stanno seguitando ad accadere, cose, se possibile, ancor peggiori di queste. Cosa che, in verità, accadevano già da qualche anno, e forse da più di qualche anno; ma delle quali non ci eravamo neppure accorti, forse perché televisioni e giornali si erano scordati d’infornarcene, preferendo rifilarci servizi sulla bella bagnina che rifiuta i corteggiatori, perché lei ama le donne (non stiamo lavorando di fantasia, è accaduto realmente quest’estate, per merito di uno dei due quotidiani più venduti in Italia), o sulle ultime avventure e disavventure dei protagonisti del programma televisivo del Grande Fratello. Del resto, la Grande Menzogna non è solo la falsa pandemia, la falsa mortalità, le false statistiche dei contagiati e dei deceduti, le false misure di sicurezza sanitaria, le false mascherine, le false dichiarazioni pubbliche di politici e amministratori, i falsi servizi dei giornali e delle televisioni, la falsa chiesa che priva i fedeli dei Sacramenti e si rimette ciecamente al nuovo dio della Scienza virologica; non è solo la falsa opposizione che non fa nulla, la falsa intellettualità che approva e chiede misure ancor più draconiane, il falso parlamento e il falso governo che spadroneggiano e infieriscono contro quel che resta della libera impresa e del piccolo commercio, la falsa posizione super partes della Presidenza della Repubblica, in realtà schieratissima e politicizzatissima. La Grande Menzogna è tutto un vasto sistema fondato sulla negazione e sulla mistificazione della verità, che abbraccia l’intero spettro dell’esistenza: dai falsi vaccini alla falsa cittadinanza, ai falsi diritti umani alla falsa ideologia che viene insegnata nelle scuole pubbliche a partire dall’asilo. La Grande Menzogna è un sistema di vita basato sul mentire, sul mentire sapendo di mentire, e dunque sulla forma più bassa, più abietta, più vile di negazione della verità: la negazione sistematica e assoluta, la negazione di principio, affinché nulla di vero sopravviva e l’intera umanità venga sprofondata sotto cumuli e cumuli di menzogne inestricabili e inamovibili. È tutta una piramide di menzogne che è stata costruita, e al tempo stesso è come una rete vischiosa che è stata gettata su tutti gli uomini, per costringerli a vivere nel fango e nel putridume e a respirare l’aria viziata e puzzolente della non verità. Riguarda anche tutto ciò che crediamo di sapere del passato, a cominciare da quello recente: l’11 settembre e le Torri Gemelle; le armi di distruzione di massa e le primavera arabe; chi combatte per la libertà e chi per il fondamentalismo più estremo nella Siria martoriata; da dove viene il Covid-19, da dove viene la SARS, da dove viene l’HIV. E qualche decennio addietro: lo sbarco sulla Luna; i gloriosi volontari della libertà nella Seconda guerra mondiale; il Fascismo come male assoluto della storia; il dogma dei Sei Milioni trasformato in religione civile onnipotente; il terrorismo italiano degli anni ’70; i legami tra mafia e Stato, ai livelli più alti delle sue istituzioni. E i falsi misteri, che misteri non sono: Enrico Mattei, Piazza Fontana, Ustica, Bologna, il ponte Morandi…

Davanti alla vastità smisurata dell’Impero della Menzogna, è fin troppo facile per il potere finanziario, che controlla tutti i mass-media e tutti i governi, tacciare chi ama la verità di negazionismo, complottismo, terrapiattismo, ecc.; anche perché la gente è arrabbiata, frustrata, esasperata (e ne ha ben d’onde) e quindi è necessario deviare e scaricare tanta rabbia e tanta frustrazione verso qualcuno che faccia da capro espiatorio, onde evitare che si dirigano verso chi dovrebbero colpire: gli artefici della Grande Menzogna. Quelli che ora hanno proclamato presidente americano Biden, truccando e falsificando milioni di voti; gli stessi che celebrano i loro immondi riti satanici dietro il rispettabile paravento dei loro alti ruoli istituzionali; e quelli che qui, in Italia, per anni hanno praticato il sistema Bibbiano, il rapimento legale dei bambini dal seno delle loro famiglie per darli in adozione a coppie “amiche”, senza che nessun magistrato, nessun poliziotto, nessun sindaco, nessun assessore, nessun cittadino si accorgesse di nulla di strano; o senza, in ogni caso, che qualcuno si scomodasse a fare una telefonata ai carabinieri, di mandare una lettera a un giudice, di esporre i suoi sospetti, se ne aveva, a qualche pubblica autorità. Niente, nulla. E ciò vale anche per la chiesa, per i falsi preti della falsa religione praticata dal falso papa: tutti troppo impegnati a parlare dei migranti, ad allestire mense e dormitori per loro dentro le parrocchie e le chiese stesse; a scusare e giustificare gli spacciatori di droga, i violenti, i rapinatori, purché provenienti dell’Africa: perché denunciare le loro malefatte, o quelle dei rom, è un’esecrabile forma di razzismo, è la negazione del Vangelo, e solo delle anime brutte, impastate di egoismo e di fascismo, possono essere così crudeli da puntare il dito contro queste povere pecorelle che hanno bisogno solo di comprensione, solidarietà e accoglienza.

Che fare, dunque, se ci si trova a vivere al tempo della Grande Menzogna? Se si è cresciuti sentendosi dire e ripetere che gli italiani sono gente spendacciona e irresponsabile, che hanno vissuto al di sopra dei loro meriti e delle loro possibilità, e che ora devono stringere la cinghia per pagare il debito? E che, se vogliono essere considerati un po’ di più nell’Unione Europea, devono imparare (come non si stancano di ripetere i giornalisti di Repubblica e del Corriere della Sera) a essere un po’ meno italiani e prendere a modello i virtuosi, i frugali, i risparmiatori e responsabili olandesi e tedeschi, che il debito non ce l’hanno, perché sono gente seria? Se uno è cresciuto sentendo simili cose e credendole assoluta verità, come potrà capire che è stato ingannato per tutti questi anni? E se è un credente, e tutti gli dicono che la Chiesa cattolica non ha mai avuto un papa più bravo, più umano, più santo, più misericordioso del signore vestito di bianco che impazza da Casa Santa Marta, per quel tanto che l’agenda dei suoi padroni massoni prevede e prescrive, dopo di che anche lui verrà gettato nel cestino, perché non servirà più: come può capire, quell’ignaro e fiducioso credente, che è stato ingannato, scientemente e malvagiamente ingannato; che la religione della Pachamama non ha niente a che fare con il cristianesimo; e che un “papa” il quale afferma che la Via Crucis è la storia del fallimento di Dio evidentemente non è papa, non è sacerdote, non è cattolico, non è credente, ma è solo un ateo ambizioso e senza scrupoli, ingaggiato per distruggere la fede nel cuore dei cattolici? No, non è facile vivere al tempo della Grande Menzogna. Per salvare il proprio posto di lavoro, la propria sicurezza personale, la pace della propria famiglia, bisogna imparare a fingere, a fare mostra di sottomissione, perché tale è l’obiettivo che si propongono i Padroni Universali. Come diceva Gesù Cristo: imparare ad essere astuti come i serpenti, restando tuttavia puliti dentro come le colombe. Il che significa: adeguarsi nelle cose piccole ed esteriori; non cedere d’un millimetro sui principi. Il cedimento è iniziato nel 1978, con la vittoria degli abortisti nell’apposito referendum: in quel momento è stata gettata la prima pietra della Grande Menzogna: Tu non chiamerai omicidio la soppressione di un nascituro; non dirai che la soppressione di milioni di nascituri è un’orribile strage degli innocenti. Farai finta di nulla, anzi mostrerai di approvare e di lodare quella bellissima conquista di civiltà. Ebbene: chi cede su tali cose, chi impara a mentire sulla verità là dove sono in gioco i valori essenziali dell’umanità, è già morto dentro, anche se non lo sa. Oggi vediamo folle terrorizzate da una finta pandemia: folle di morti viventi che non sanno di esserlo. E pur di vivere un giorno in più, magari in isolamento totale, sarebbero pronti e disposti a giurare e spergiurare le più abiette menzogne sulla tomba della loro madre. È di essi che parlava Gesù Cristo, allorché diceva: Lasciate che i morti seppelliscano i morti.

Del 12 Novembre 2020

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