domenica, 7 Marzo 2021
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Toscana: “Giani ci ripensa e firma un’ordinanza per facilitare gli spostamenti”

di Lorenzo Maria Pacini

A distanza di un paio di giorno dall’ultimo proclama, il Governatore Eugenio Giani ha emanato una nuova ordinanza regionale in vista del passaggio alla zona arancione. Vengono regolamentati gli spostamenti e le attività consentite trovandosi nella zona rossa, in particolare, spiega Giani, «per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la regione; in comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica; per andare a trovare figli presso l’altro genitore; per coltivare il terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo; per l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale fuori dal comune di residenza; per accudire gli animali allevati». Gli spostamenti, si precisa, “devono essere autocertificati indicando tutti gli elementi necessari per la relativa verifica». È poi «consentito lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali. Nei corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage. Tutte le altre attività si svolgono a distanza. L’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, è svolta a distanza se collettiva o in presenza se individuale».

Questa ordinanza interpretativa anticipa parte delle permissioni che, si spera, dopo il 4 dicembre saranno nuovamente concesse. L’invito è quello alla responsabilità, considerando quanto il popolo toscano sia messo alla prova. Per domani, primo dicembre, è prevista una riunione del team regionale con il Ministro Boccia in relazione alle decisioni in vista del tanto atteso passaggio. Secondo quanto detto da Giani durante la sua ultima diretta su Facebook, il nuovo decreto «potrebbe offrire questo spiraglio, ovvero che non si segue la logica del decreto attualmente in vigore, ma la si azzera». Quindi, ha aggiunto, «se nasce un nuovo Dpcm ritengo si possa superare la logica che obbliga a stare 14 giorni in zona arancione prima di tornare gialla». Per Giani, dunque «dobbiamo partire dalla situazione in cui ci ha classificato il Cts, quindi una settima arancione, ma poi ritengo che la settimana dopo dobbiamo passare in zona gialla».

Del 30 Novembre 2020

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