sabato, 25 Settembre 2021
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Quando la fantascienza supera la realtà

di Betty Scapolan

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un cambiamento radicale delle nostre vite. Tutto ad un tratto, ci siamo ritrovati rinchiusi come animali in gabbia, all’interno delle nostre stesse abitazioni; privati delle nostre libertà, dei nostri diritti costituzionali e del nostro lavoro, in quanto molte aziende, negozi, attività varie sono fallite miseramente. Un virus artificiale? O naturale?…scappato da un laboratorio a Wuhan in Cina, ha innescato una bomba ad orologeria, seminando il panico fra la gente, a livello globale. Condizionati e gestiti da governi compiacenti, i Mass Media si sono scatenati nel terrorizzare la povera gente al punto, talvolta, di destabilizzarne le facoltà mentali. L’uso inappropriato di mascherine, peraltro divenute obbligatorie, nella seconda ondata programmata all’inizio della stagione autunnale, ha contribuito a peggiorare ed a rendere più intollerabile la psicosi collettiva, scatenatasi tra la popolazione. Chiedersi cosa rappresenti oggi questa malattia (Coronavirus), sarebbe una domanda logica. In ambito sanitario sta costituendo una fonte di guadagno per i soliti noti.

A cominciare da un contratto ultramilionario per il rifornimento delle mascherine chirurgiche, (avvenuto dopo il via libera contenuto nel decreto Cura Italia), fra Conte e la Fca Italy S.p.A., il gruppo automobilistico presieduto da John Elkann che ne produrranno ca. 27 milioni al giorno.

Anche il governatore del Veneto, Zaia, durante l’estate appena trascorsa, si era premunito di acquistare un milione e mezzo di dosi di vaccino antiinfluenzale, in modo da non trovarsi impreparato.

Poi il boom dei tamponi, un tamtam continuo che ha determinato l’apertura di centri polifunzionali, alcuni attivi 24h su 24h (drive-in); anzi, hanno iniziato a destreggiarsi fra più test: quello rapido antigenico che prevede la raccolta di un campione naso-faringeo con tempi di risposta molto brevi (15-30 min.) e quello molecolare, che invece abbisogna di un tempo maggiore (24-48 ore).

Nel bel mezzo di questa confusione, la propaganda ha influenzato ed indirizzato gli acquisti spropositati di gel per igienizzare le mani, alcool e prodotti sanificatori per ripulire superfici ed aerare gli ambienti e per mesi anche l’uso di guanti usa e getta, introvabili in commercio.

Uniti tutti insieme i punti elencati, potrebbero non significare niente; eppure se valutati sotto un altro aspetto tra decreti (uno ogni tre giorni), limitazioni sulle libertà di movimento, restrizioni su regole comportamentali e di sicurezza per evitare i contatti umani ed il concretizzarsi della dittatura sanitaria, si potrebbe giungere ad una triste conclusione: è possibile che questo virus sia stato creato per “resettare” la popolazione mondiale? con un programma ben definito, di invasione da parte della razza meticcia, ordito da Soros, finanziatore delle Ong, con l’appoggio di coloro che imporrebbero la vaccinazione obbligatoria (Fondazione Bill & Melinda Gates) ed il microchip sottocutaneo?

Come è possibile che oggi, a distanza di pochi mesi, ogni colosso farmaceutico miri esclusivamente al raggiungimento di un vaccino non testato, da iniettare a pieno regime, su tutti i popoli della Terra?

COVID=DITTATURA=MICROCHIP

Se fosse confermata tale congettura, si otterebbe la fine della libertà di pensiero. Una manipolazione di massa, dove diventeremo delle semplici marionette, senza identità e volontà, marchiati e vidimati, come carne da macello e condizionati a rispettare ordini impartiti, direttamente attraverso onde elettromagnetiche all’interno del nostro stesso organismo, da un potere occulto che vigila costantemente sopra ogni forma di vita, terrestre e non.. Sembrerebbe più un film, anche se pare collimare su più fronti.

Può la fantascienza superare la realtà? Avviene tutti i santi giorni, ormai..se ci guardiamo attorno, siamo i primi attori, protagonisti viventi di un ambiente simulato al computer. Ecco allora, spingersi oltre..

“E se il Covid rappresentasse un portale fra due mondi?”

Un passaggio fra la vecchia vita terminata il 31/12/2019, la transizione dal 2020 al 2021 (fintanto che non dichiareranno obbligatorio il primo di una lunga serie di vaccini) e poi il passo successivo, la nuova esistenza all’interno della mappa virtuale contrassegnata? Anche Draghi, ha più volte ribadito, che niente tornerà più come prima, pertanto cosa potrebbe riservarci il futuro? Soprattutto, quale potrebbe essere il vero scopo dell’impianto sottocutaneo? (È troppo limitata la risposta di un continuo controllo..visto che lo siamo da tempo).

Innanzitutto, bisogna precisare che è una nanotecnologia che si sta espandendo, nata oltre vent’anni fa, progettata specificamente per monitorare gli esseri umani; viene utilizzato un dispositivo di identificazione a radiofrequenza con circuiti integrati. L’esperimento sta già funzionando in alcuni Paesi, dove uno scanner a 15 cifre rileva un chip RFID (Radio Frequency Identification), presente anche negli Smartphone e nelle apparecchiature satellitari; sono in grado di tracciare ogni nostro movimento, tramite GPS o triangolazione cellulare. Vi è anche un sistema di sorveglianza da remoto, nato intorno al 2000, che permette di essere ascoltati e registrati dalle forze dell’ordine, mediante l’uso dei microfoni e delle telecamere installate nei telefoni. Praticamente, diventeremo sempre più schiavi del digitale, in quanto se non accetteremo il cambiamento col marchio impresso, non potremmo più uscire di casa e per il Sistema saremo dichiarati un pericolo per la sicurezza pubblica.

Ma il futuro, quel famigerato passo che preclude il dopo (Covid), riserva anche altre sorprese, ancora più inimmaginabili, più fantascientifiche, perché non menzionate. Infatti, per ora le informazioni sono circoscritte al tema comune: contagi, tamponi, asintomatici e…vaccini…ma dietro l’angolo spunta la novità..

Per questo è di estrema necessità ed importanza, essere dotati di un dispositivo di identificazione sottocutanea, capace di aprire le porte che condurranno “nell’aldilà”, nel nuovo mezzo di trasporto a velocità supersonica: i treni futuristici, che permetteranno di sfruttare la lievitazione magnetica e la propulsione pneumatica, arrivando a viaggiare ad oltre 1200 km/h. I medesimi sono formati da un unico convoglio a forma di capsula, “sparati” dentro un tubo sotterraneo e sospeso. Questo progetto innovativo si chiama Hyperloop, una start-up nata nel 2013 in California da un’idea lanciata da Elon Musk. Viene sfruttato un sistema tecnologico, chiamato vactrain, che gli permette di non usufruire di rotaie, ma bensì di spostarsi all’interno di un tunnel, dove si genera un vuoto d’aria.

L’energia viene fornita da pannelli fotovoltaici che ricoprono le capsule di contenimento e possono viaggiare, max 50 passeggeri per scomparto. Hyperloop è anche la prima società al mondo ad aver sviluppato tale sistema. Il suo creatore, Gabriele Gresta 48 anni, è un italiano originario di Terni e conta un team globale di 800 ingegneri specializzati. Il 20 febbraio di quest’anno, mentre il virus cominciava a prendere forma, la Hyperloop si è accordata con Anas, FS e Ferrovie Nord, per poi proseguire le trattative, con i governatori delle Regioni della Puglia, della Basilicata, della Sicilia, della Lombardia, del Veneto e del Friuli-Venezia-Giulia, in modo da iniziare i lavori in territorio italiano con la costruzione delle prime 6 linee, tre al nord e tre al sud. Il primo treno supersonico, collegherà Milano a Bologna in soli 9 minuti..sembra invece, che il percorso Roma-Milano si effettuerà in soli 25 minuti, con costi irrisori del biglietto. Costruiranno anche un centro di ricerca italiano, per lo sviluppo delle tecnologie della quarta rivoluzione industriale. Il primo viaggio del supertreno è stato inaugurato l’11 novembre 2020 nel deserto del Nevada vicino Las Vegas.

In queste ultime settimane si stanno avvertendo forti boati, rumori assordanti come di cannonate, che provengono dai meandri del sottosuolo. Sono stati avvertiti in più città contemporaneamente, ma nessuno ha tentato di fornire informazioni o spiegazioni dettagliate al riguardo. Tutto tace. Il Covid mantiene la precedenza su qualsiasi altra funzionalità. Ma una domanda sorge spontanea, considerati i rischi e conoscendo la penisola italiana come territorio ormai vecchio, fragile e tellurico: “Siamo sicuri che spostando le masse rocciose dal sottosuolo, non si inneschi una reazione a catena, che determinerebbero una serie di scosse di terremoto?” Ci conviene pregare, la risposta la conosce solo Dio…

Stipati in una cabina pressurizzata, all’interno di un treno che viaggia ad una velocità supersonica. Quanto potrà resistere un corpo umano lanciato ad oltre 1200km/h? La fantascienza rappresenta il futuro. Comincerà così la nuova esistenza dopo il covid?

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 04 Dicembre 2020

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