giovedì, 4 Marzo 2021
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Covid-19 il “Marchio della Bestia”: perché è stato tutto così banalmente facile per loro?

Perché è stato tutto così banalmente facile per loro? Mentre si stanno apprestando a imprimerci “Il marchio della Bestia” ora, dobbiamo interrogarci sulla facilità con cui i Padroni Universali ci hanno costretti alla quarantena di Francesco Lamendola 

La domanda, impietosa, ineludibile, è una ed una sola; tutte le altre discendono da essa: come è stato possibile che tutto risultasse così terribilmente facile, per loro? Come è accaduto che i Padroni Universali, una minuscola élite di megamiliardari satanisti, riuscissero a imporre, da un giorno all’altro, una dittatura sanitaria mondiale di queste dimensioni, facendo svanire in un istante secoli di lotte per i diritti costituzionali, rivolgendo forze dell’ordine e magistratura contro i cittadini, piegando i governanti ai loro infami disegni, e tutto questo con irrisoria facilità, al punto che ormai tantissima gente non solo obbedisce rassegnata, ma è convinta che tutto ciò che accade, da parte delle pubbliche autorità, sia per il bene comune, e semmai invocano provvedimenti ancor più radicali, primo fra tutti la vaccinazione anti-Covid dell’intera popolazione, nessuno escluso? Come mai nessuno ragiona sulla strana, totale uniformità della stampa e delle televisioni, che non hanno cessato nemmeno per un giorno di terrorizzare il pubblico con un bombardamento sistematico di dati, di cifre, di allarmi medici, di ricatti morali? Come mai così pochi hanno trovato sospetta, a dir poco, una sollecitudine così grande nei confronti della salute pubblica, al punto da sguinzagliare vigili urbani, dromi ed elicotteri alla caccia del camminatore solitario, da parte degli stessi che negli ultimi decenni hanno fatto a pezzi la sanità pubblica, hanno chiuso gli ospedali, hanno ridotto il personale medico e infermieristico?

Come mai così pochi prendono nota delle strane coincidenze di tutta questa vicenda surreale, con l’OMS che da quindici anni preannunciava il prossimo scoppio di una pandemia mondiale, e Bill Gates che da tre anni faceva le simulazioni di un allarme dovuto allo scoppio della pandemia, e che ora ci vuole vendere i suoi miracolosi vaccini? E come mai nessuno si chiede che ci stanno a fare i partiti e le forze di opposizione, i quali hanno brillato, in tutti questi mesi di reclusione forzata e di perdita di posti di lavoro, di cremazioni frettolose e di culto religioso sospeso, per la loro insipienza, e in definitiva per la loro assenza? Quella stessa opposizione che un tempo tuonava contro l’euro e la BCE, e ora si dichiara disposta a trovare un buon compromesso con quegli stessi signori, a sistemarsi più comodamente nel Parlamento europeo, e magari a veder nominato Draghi quale nuovo presidente del Consiglio? Infine: come mai sono tanto pochi ad accorgersi che in questi mesi la vittima più grande dello stato di emergenza è stato il buon senso, e notato che ci vengono imposte delle misure preventive, come la mascherina nei luoghi aperti, il distanziamento reciproco di un metro, la chiusura anticipata dei locali pubblici (come se il virus colpisse a ore prestabilite) a dir poco assurde, prive di qualunque riscontro scientifico, e visto che ci si vuol preparare a ricevere con gratitudine un vaccino che nessuno sa cosa diavolo sia, visto e considerato che il Covid-19, oltre ad aver subito innumerevoli trasformazioni nel corso dell’ultimo anno, non è stato neppure isolato in laboratorio? Assumere un vaccino contro un virus che non è stato isolato: ma che senso può avere una cosa del genere? E che senso può avere contare i posti al tavolo del ristorante, non più di tre allo stesso tavolo; e i posti per il pranzo di Natale nell’intimità di casa propria, il nonno sì ma la nonna no, o viceversa, altrimenti si supera il numero di sei e si fa inquietare il presidente Conte, tanto più che sicuramente gli italiani saranno i soliti incoscienti e si metteranno a tavola senza neanche indossare la mascherina, e prima di sedersi si abbracceranno e si scambieranno i doni, in barba al virus e a tutte le misure di prudenza che per il nostro bene, con infinita sollecitudine, il ministro della sanità e i governatori delle regioni, divenuti telepredicatori quotidiani, non si stancano di raccomandarci?

L’offensiva dei poteri globalisti è affondata nei tessuti della società civile come un coltello nel burro. Di fatto, non c’è stato neppure un accenno di reazione, per mesi e mesi; solo da ultimo, in alcuni Paesi – ma non in Italia – la gente ha cominciato a mobilitarsi e a manifestare contro la follia nella quale è stata rinchiusa, in modo peraltro sin troppo pacato e civile in proporzione alla violenza inaudita cui è stata sottoposta. La cosa più sconcertante è stato l’atteggiamento di acquiescenza e di disciplinata obbedienza che hanno mostrato i medici, gli amministratori locali e le forze dell’ordine. I medici, per esempio: parlando in generale, e senza voler fare di tutta l’erba un fascio, si direbbe che si siano scordati il giuramento d’Ippocrate: hanno applicato dei protocolli assurdi, hanno provocato la morte di molti pazienti per ignoranza e ottusità, astenendosi dal fare le autopsie, secondo i consigli criminali dell’OMS; e quando si sono accorti che quei morti erano evitabili, che vi era stato un tremendo errore diagnostico, e perciò terapeutico, molti di loro hanno insistito nell’eseguire le direttive che venivano dall’alto, macchiandosi, questa volta, di omicidio volontario, per la misera ragione di evitare grane coi superiori e di non creare problemi alla propria carriera e alla propria tranquillità. L’ordine era di intubare i pazienti, anche se l’esperienza aveva mostrato che, così facendo, se ne affrettava la morte? Ebbene, li avrebbero intubati senza protestare, senza fiatare: avrebbero obbedito a quanto veniva ordinato loro di fare, contro scienza e coscienza. Ecco: quello è stato il punto di svolta, il punto di non ritorno; da quel momento, sono diventati ricattabili e hanno iniziato a perdere la stima di se stessi, perché sono divenuti complici di un autentico misfatto, mentre prima erano solo degli attori inconsapevoli. E una volta compromessi moralmente a questo modo, sono stati interamente avvolti nell’aura della grande menzogna imposta dai Padroni Universali: hanno alimentato il terrorismo psicologico, hanno firmato dei certificati di morte privi di senso, hanno dichiarato che la sanità era allo stremo e le terapie intensive al limite di rottura, e questo anche durante l’estate, quando palesemente non c’era alcuna emergenza e i reparti di terapia intensiva erano pressoché vuoti. E questo perché una menzogna tira l’altra, e quando si comincia a mentire, per interesse o per viltà, si è poi costretti alla seconda, alla terza e alla quarta menzogna, secondo una progressione inarrestabile. Un analogo oscuramento si è impadronito della coscienza morale e professionale di molti amministratori locali, improvvisatisi salvatori dei loro concittadini a patto di trattarli come bambini irresponsabili, e alternando con essi il bastone delle minacce e delle chiusure, con la carota delle parole rassicuranti e paterne (o piuttosto paternalistiche). E così dicasi per molti uomini e donne delle forze dell’ordine, i quali evidentemente non hanno trovato ripugnante essere sguinzagliati per le strade a multare i cittadini che si recavano a fare la spesa in due, marito e moglie, oppure a trecento metri fuori dal comune di residenza, o che viaggiavano in automobile con un amico senza indossare la mascherina; e questo sapendo benissimo che le città italiane sono alla mercé di bande di delinquenti d’ogni risma e di una quantità innumerevole di clandestini che vivono di spaccio, furti, rapine e prostituzione, se non peggio, ma ai quali nessuno chiede di rispettare le regole sanitarie, anzi, le autorità fanno addirittura finta di non vederli. Sappiamo che vi sono medici, sindaci e poliziotti che vivono con sofferenza e angoscia questo momento, e ai quali ripugna il fatto di doversi adeguare a direttive antidemocratiche e anticostituzionali, che trasformano i cittadini in potenziali nemici da perseguire e sanzionare, mentre gli squali della grande finanza, i Soros, i Gates, i Rotschild, i Bezos, i Zuckerberg, realizzano guadagni fantastici sfruttando le circostanze particolari nelle quali ci troviamo e facendo leva sulla paura della gente.

E tuttavia è innegabile che la maggioranza di essi ha taciuto e si è uniformata, ed è su questo rapidissimo, universale cedimento che abbiamo il dovere d’interrogarci. In fondo, se i Padroni Universali sono riusciti a metterci in gabbia, a stroncare il lavoro delle persone oneste, a riempire di paura gli anziani, a sospendere tutte le libertà e a congelare tutti i diritti, tranne quelli delle minoranze ideologiche che, anzi, stanno celebrando il loro momento d’oro, facendo approvare in parlamento leggi liberticide per sfogare i loro personali rancori e risentimenti, lo dobbiamo al fatto che tali categorie si sono arrese praticamente senza combattere, e hanno ammainato non solo i loro ideali, quelli che li avevano spinti a entrare nella sanità, o nell’amministrazione pubblica, o nelle forze dell’ordine, ma anche il loro personale senso critico e la loro coscienza etica. A che scopo dare la multa a una ragazzo che va per la strada, da solo, senza indossare la mascherina, quando fior di scienziati hanno detto in greco e in latino che la mascherina, all’aperto, non serve a niente di niente; e che portarla per ore e ore tutti i giorni, a scuola o sui luoghi di lavoro, è causa di gravi patologie, da quelle respiratorie a quelle tumorali? Ecco: dover applicare delle disposizioni assurde; dover agire in maniera difforme sia dalla propria intelligenza, sia dalla propria coscienza; dover prendere per buone indicazioni che vanno contro il buon  senso, contro ogni civile tradizione, come il fatto di trovarsi insieme in famiglia per il Natale, o recarsi alla santa Messa di mezzanotte: sono queste le cose intollerabili, che in un certo senso macchiano la coscienza delle persone e si lasciano dietro uno strascico di sensi di colpa, tanto più laceranti quanto più si è costretti a nasconderli e a mostrare un contegno del tutto diverso, severo anche se illogico, non più al servizio del bene dei cittadini, ma contro di essi. E sapere inoltre che migliaia, milioni di persone, giovani e vecchi, stanno incubando i germi di un disagio interiore, psichico, esistenziale, morale, che si trascinerà per mesi e anni, forse per tutta la vita, a causa di tali restrizioni e al senso di paura generato da esse, segnando l’esistenza e l’affettività di chi ora, da bambino, non riesce a comprendere perché avvicinarsi ai nonni sia diventato improvvisamente qualcosa di brutto, di cattivo, e dare l’ultimo saluto alla zia che sta morendo in ospedale, o che langue da mesi nella casa di riposo, senza che le sia permesso mai vedere un volto caro, sono cose sconsigliabili, se non addirittura proibite, perché qualcuno, sulla base di non si sa quali valutazioni igienico-sanitarie, le ha giudicate altamente pericolose.

Dobbiamo interrogarci sulla facilità con la quale i Padroni Universali ci hanno messi in quarantena, ci hanno obbligati a rispettare protocolli assurdi, ci hanno umiliato mettendoci la museruola, e ora si apprestano a vaccinarci come bestiame, a imprimere nel nostro corpo il marchio della Bestia, come è scritto nel libro dell’Apocalisse, senza il quale nessuno potrà vendere o comprare, e così, in pratica, sarà consegnato alla morte sociale. Che cosa è dunque successo? Non ci sono più persone intelligenti, persone di coscienza, persone capaci di riconoscere la verità dalla menzogna, e il pubblico bene da oscuri interessi privati? Non ci sono più uomini e donne di fede, ma solo una turba tremante di paura, che evita di recarsi in chiesa per paura del contagio, e preferisce l’amuchina all’acqua santa, e il vaccino all’Eucarestia, perché si attende la salvezza non da Dio, ma da Bill Gates? Davvero siamo scesi così in basso? Sì: siamo scesi così in basso. La nostra intelligenza si è oscurata perché si è oscurato il nostro amore per la vita, sostituito dalle luci dì abbaglianti, ma effimere, del diabolico consumismo. E perfino adesso, stremati da mesi di restrizioni e di sacrifici economici sempre più pesanti, perfino adesso ciò che rimpiangiamo non è la vita vera, fatta della grazia divina, portata nel mondo dal Verbo incarnato, ma la vita fasulla di prima, la vita superficiale del materialismo edonista, la caccia al divertimento egoistico e disordinato: è quella che ci manca, e per riavere la quale ululiamo alla luna come dei cani bastonati! Che fare, dunque? Chi ci libererà da questi lacci di morte? Chi ci restituirà a noi stessi, alla luce della grazia e della verità che, sola, ci rende figli di Dio, e non fratelli (massoni) degli altri uomini, omologati dall’errore e resi uniformi dal peccato? Chi, se non Colui che è venuto in mezzo a noi come Figlio Unigenito, generato dal Padre prima di tutti i secoli, luce da luce, senza il quale nulla di ciò che esiste potrebbe mai esserci? Siamo di fronte a un’alternativa radicale: o ritornare verso la luce della salvezza, la luce di Cristo; o perderci definitivamente nelle tenebre del mondo. Il principe di questo mondo ha gettato le sue reti e ci ha catturati, tutti quanti, imbelli e senza difese. Glielo abbiamo permesso perché da anni, da decenni, ci eravamo staccati dalla luce di Cristo e ci eravamo abituati a patteggiare con la nostra coscienza, a seguire le strade del mondo in cerca di piaceri, immemori che la vita è la strada del ritorno a Dio, strada aspra e severa, ma resa infinitamente dolce dalla consapevolezza dell’amore del Padre, oppure non è nulla, solo una successione di giorni senza senso, una corsa incessante verso la morte. In conclusione, l’assalto sferrato dai figli delle tenebre è stato così facile, per costoro, a causa della nostra insipienza, della nostra inconsistenza, della nostra abdicazione al dovere di essere noi stessi, cioè veri figli di Dio, rigenerati nella verità e nella grazia.

Siamo diventati Folla; e la Folla è, per definizione, una massai irresponsabile, più simile a una mandria di bestiame che a un insieme di esseri umani. Ciò che ci rende umani è la nostra unicità di fronte a Dio e di fronte a noi stessi. Il diabolico consumismo ci vuole solamente Folla, per meglio dominarci e controllarci; perciò dobbiamo tornare a essere persone, ciascuna immensamente preziosa gli occhi del Figlio, venuto a riscattarci a caro prezzo. Siamo ancora in tempo. Dobbiamo  mettere da parte il nostro orgoglio, gettarci in ginocchio e supplicare con tutto il cuore e con tutta l’anima: Signore, non sono degno che tu entri nella mia casa; ma Tu dì soltanto una parola, ed io sarò salvato!

Del 06 Dicembre 2020

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