martedì, 22 Giugno 2021
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Fuori dal Coro: come indurre la “Dissonanza cognitiva mirata”

di Claudio Martinotti Doria

Come avevo già riferito non sono particolarmente motivato a comunicare in questo periodo, perché anch’io sono vittima della dissonanza cognitiva collettiva in atto, con inevitabile demotivazione e sfinimento intellettuale.

Un paio di concetti critici però cercherò di sintetizzarli.

Se credete che le disposizioni legislative attuate per contrastare la presunta emergenza sanitaria, indubbiamente liberticide, anticostituzionali ma soprattutto demenziali, siano il frutto dell’incompetenza, imbecillità e incapacità dei nostri governanti, vi sbagliate di grosso, inoltre li state quasi assolvendo dalle loro reali responsabilità. Forse una parte di loro ha quelle caratteristiche e si accodano per convenienza, ma quelli che eseguono gli ordini ricevuti e lo fanno con zelo, sanno quello che fanno.

Tra i numerosi obiettivi che l’élite si sta ponendo con questa pianificazione sociale premeditata da tempo (alcuni li ho già rivelati in articoli precedenti), ve ne sono un paio che forse non ho ancora focalizzato e divulgato adeguatamente.

Il primo è quello di indurre la dissonanza cognitiva in quella minoranza significativa di popolazione che non soffre di analfabetismo funzionale o di ritorno, cioè coloro che sono ancora in grado di pensare più o meno autonomamente e criticamente, che leggono libri, che si documentano e sanno come informarsi da una pluralità di fonti attendibili facendo controlli e verifiche incrociate, che tengono il televisore spento e non credono ai media mainstream , ecc., che costituiscono un pericolo per il ceto dominante.

Non casualmente e neppure per una beffarda coincidenza del Fato, questa minoranza di popolazione coincide anche con la cosiddetta classe media, che da decenni stanno cercando in tutti i modi di distruggere, aggredendola, penalizzandola, depauperandola, esasperandola.

Il resto della popolazione, cioè oltre i due terzi, non costituisce un pericolo, come già era emerso da almeno una quindicina di anni, fin dalle prime ricerche del grande compianto linguista Tullio De Mauro, poi confermate da altri studi successivi compiuti oltre che da linguisti, anche da sociologi, antropologi, psicologi, ecc., sull’ignoranza degli italiani, nei quali era emerso che tale ignoranza aveva raggiunto livelli spaventosi, che seppur dividendoli in almeno tre classi di gravità, sommate insieme superavano il 70% di coloro che non erano più in grado di leggere contenuti articolati e capire concetti minimamente complessi, e quindi privi della capacità di pensare autonomamente e criticamente, non in grado di demistificare e quindi facilmente manipolabili.

Pertanto all’élite rimane solo meno di un terzo della popolazione italiana da ridurre allo stato d’inerzia, da rendere innocua, stremandola fino allo sfinimento. Oltre che con interventi che avranno ripercussioni economiche gravissime, agiscono anche con provvedimenti apparentemente demenziali unitamente alla repressione poliziesca per farli rispettare, sia ricorrendo a pene pecuniarie che imputazioni penali se non ci si adegua alle disposizioni assurde e volutamente stridenti, distopiche e stordenti dal punto di vista logico e intellettuale, proprio perché lo scopo è di stressare fino a indurre la dissonanza cognitiva e farvi mandare il cervello in pappa. L’isolamento, le misure liberticide, la museruola obbligatoria, il coprifuoco, il divieto implicito di socializzare e frequentare anche i famigliari (baciarsi, abbracciarsi, stringere le mani, ecc.) e quant’altro, con l’alibi del contenimento dell’infezione, in realtà hanno lo scopo di rendervi depressi, tristi, infelici, inermi, indifferenti, insofferenti, ecc., farvi cioè arrendere all’inevitabile destino che incombe. Per coloro che ancora resistono e cercano di far reagire e rendere consapevoli i pusillanimi e gli ignoranti che costituiscono la massa sociale, si fa ricorso alla censura mediatica dei social network complici del sistema, per cui i loro sforzi saranno vanificati perché il frutto del loro lavoro verrà oscurato.

Occorrerà impedire che proseguano in questo loro piano d’inertizzazione e schiavizzazione di massa, come farlo dovete capirlo da soli, altrimenti significa che siete già persi nella palude e prima o poi affonderete nelle sabbie mobili.

Del 10 Dicembre 2020

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