martedì, 9 Marzo 2021
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Consigli pratici su come “uscire dal controllo della Matrix”

di Rodolfo Palermo

Oggi voglio parlare di Matrix, dal momento che i tempi “stingono” ed il controllo globale si sta facendo più opprimente. Ma voglio farlo in maniera costruttiva, fornendo dei consigli che potranno tornarvi utili, se applicati con diligenza e consapevolezza.

Ricordiamoci che MATRIX è controllo, e questo è possibile perché l’uomo vive perlopiù in uno stato di addormentamento.

Per chi ha “occhi per vedere” è palese ed è certo che nell’ombra esistano delle Elites che ci controllano e che ci governano come fossimo burattini, o greggi di ovini.

COME USCIRE DALLA MATRIX?

La parola “uscire” non dev’essere intesa come idea di lotta, di contrapposizione, di avversario esterno da abbattere. Per potersi, almeno in parte, svincolare dalla Matrix è necessario mettere in atto comportamenti assai differenti da quelli che si adottano comunemente.

Dobbiamo dare a questo punto delle coordinate per poter comprendere:

1. La Matrix è invincibile per le forze di un solo individuo, o di un piccolo gruppo di individui. Infatti per poter “sconfiggere” una Matrix è necessario che intervenga un’altra Matrix più potente e più organizzata. Però non avremo fatto un grande passo in avanti se agiremo in tal modo. Saremo solamente passati da un padrone ad un altro. Basti prendere due esempi per tutti: la rivoluzione francese e la rivoluzione bolscevica. Ogni rivoluzione, guerra, conquista, o rivendicazione violenta dei propri diritti reca in sé il passaggio da una Matrix ad un’altra, da una schiavitù ad un’altra. Cambia soltanto lo scenario. Cambiano soltanto la forma ed il colore della gabbia.

2. La Matrix non ragiona adoperando le categorie proprie dell’essere umano. Questo è un punto fondamentale da tenere presente. Essa è soltanto perennemente impegnata ad incamerare “energia” per poter sopravvivere, proliferare e dominare (attraverso il controllo più o meno palese). Riflettiamo su questo punto: ci siamo accorti che viviamo in una Matrix (e questo è un ottimo inizio), ma poi stiamo tutto il tempo concentrati su quanto sia terribile viverci dentro o su come fare per svincolarci. Ebbene, sappiate che così facendo abbiamo perso in partenza.

ED ECCO ALLORA I 6 PUNTI PER OTTENERE LA NOSTRA LIBERTÀ:

1. ACCORGERSI.

2. DISTOGLIERE L’ATTENZIONE.

3. DIVENIRE INVISIBILI.

4. CREARE UN GIARDINO INTERIORE.

5. TRASCENDERE IL CORPO EMOTIVO.

6. COSTRUIRE LA PROPRIA REALTÀ             

1) ACCORGERSI. Prima ci si ACCORGE di essere in una gabbia. Se non c’è questo passaggio iniziale faremo bene a restare schiavi-felici ed auto-controllati: evidentemente non è ancora il nostro tempo di prendere coscienza. Non c’è nulla di male in questo. Verrà sicuramente anche per noi, un giorno, il nostro momento di risveglio.

2) DISTOGLIERE L’ATTENZIONE. Poi si distoglie l’attenzione dalla Matrix. Questo è un punto assai complesso. Ovvero non si corre più in piazza a gridare contro la guerra, non si scrive e non si parla più in continuazione sui forum e ovunque di quanto sia terribile il N.W.O. (New World Order = Nuovo Ordine Mondiale), non si prendono più le armi per combattere i terroristi sull’onda dell’indignazione. L’indignazione è soltanto un altro trucco delle Matrix. SI IGNORA SEMPLICEMENTE L’ESISTENZA DELLA MATRIX. Lo so che queste parole possono creare disappunto e fastidio e possibili “accuse” di ignavia, di egoismo e di disfattismo. Ciò perché abbiamo sempre agito in maniera opposta. Abbiamo sempre “reagito”. Abbiamo sempre “fatto girare quel programma” di controllo installato in noi. Ma qui vi sto facendo presente un nuovo punto di vista.

3) DIVENIRE INVISIBILI. A questo punto si diviene come invisibili agli occhi della Matrix. Ma bisogna aver distolto davvero la nostra attenzione da essa; anche e soprattutto a livello inconscio. Distogliere l’attenzione vuol dire essenzialmente fare un lavoro di pulitura dai programmi che girano nella nostra testa. Dai condizionamenti e dalle convinzioni limitanti e non nostre.

4) CREARE UN GIARDINO INTERIORE. Successivamente creeremo un nostro meraviglioso “giardino interiore”. Non è una fuga dal mondo, ma una presa di coscienza che le leggi universali sono scritte dentro di noi, e non in un programma di controllo che ci condiziona. Ascolteremo di più noi stessi e la gioia che proviene dall’armonia con l’Energia universale. A questa consapevolezza ci si arriva, lavorando su se stessi e seguendo i precedenti passi nella salita della “scala”.

5) TRASCENDERE IL MONDO EMOTIVO. Si diventa “invisibili” quando si è trasceso il Corpo Emotivo. Da qui la fondamentale intenzione di ognuno di abbandonare la Risonanza con il campo delle emozioni “vampiresche” (paura, rabbia, risentimento, etc.) e di allinearsi alla Risonanza della Compassione, Gioia, Gratitudine. Il punto di vista è: Illumino da me, espando il mio Sacro Cuore, divento generatore di Luce e co-creo in questo spazio che è ormai il mio Tempio. Sono così fuori dalla Matrix e dentro il mio Sogno Divino multidimensionale. Come il Cristo cerco di camminare sulle Acque, sulle mie acque. Perché l’acqua è emozione – è il secondo chakra, la Svadhisthana – e quindi camminare sulla sua superficie senza affondare simboleggia l’aver governato la propria parte emozionale e istintuale. Essa è sotto i nostri piedi, c’è e ci fornisce forza, ma non ci tira più in basso facendoci affogare.

6) COSTRUIRE LA PROPRIA REALTÀ. Se avremo fatto tutto con il cuore ed avremo lavorato in profondità, diverremo davvero padroni della nostra esistenza. Pare un’utopia agli occhi di un uomo sprofondato nella Matrix, ma invece si tratta della vera realtà del nostro Essere.

LIBERTÀ, CONSAPEVOLEZZA, CENTRATURA, PADRONANZA DI SÉ. Chi ha percorso questa strada si è reso libero nella gioia. All’inizio la Matrix oppone resistenza, poi non può fare altro che lasciarci andare. Essa non ha più bisogno di noi!

La resistenza iniziale è la forza di inerzia: quando spegni i motori che ti fanno correre forsennatamente insieme alla Matrix ci vuole un po’ di tempo per poterti svincolare. Per fermare un treno ci vuole un lasso di tempo ed uno spazio maggiore che per fermare un’automobile.

Per usare ancora la similitudine dei programmi che girano nella nostra testa possiamo affermare che a questo punto diveniamo noi i programmatori del nostro PC.

LA VERA LIBERTÀ È DENTRO LA NOSTRA MENTE E NEL NOSTRO PETTO.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 17 Dicembre 2020

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