giovedì, 25 Febbraio 2021
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Rientro a scuola: Giani “Si riparte il 7 gennaio”, ma il Governo fa dietrofront

di Lorenzo Maria Pacini

Fra le questioni più calde sul tavolo di lavoro del Governo c’è al momento quella del rientro a scuola. La data paventata a dicembre, prima dell’ultimo Dpcm, era quella del 7 gennaio, ovvero subito dopo le festività, come di consueto prevede il calendario scolastico della maggior parte degli istituti. Il Governatore Giani in Toscana ha rassicurato «Saremo minoritari ma siamo convinti che il rapporto con gli insegnanti e tra studenti sia essenziale, quindi, anche complice il fatto che con i dati ce lo possiamo permettere, in Toscana il 7 gennaio si riparte con le scuole secondarie superiori», seguendo le indicazioni fornite dal Ministro Speranza nell’ultima ordinanza, dove si specifica il ritorno fra i banchi con il 50% di capienza, seppur col rischio di un ritorno alla didattica a distanza in caso di rialzo dei contagi registrati.

Non proprio identica è l’opinione espressa dal Governo, secondo quanto comunicato a seguito del vertice riunitosi nella notte fra il 4 e 5 gennaio: sì alla ripresa per elementari e medie dopo l’Epifania, no per le superiori, la cui data è idealmente fissata al giorno 11. «Mi dispiace molto per i ragazzi toscani, che dopo settimane e settimane lontani dai proprio compagni e insegnanti, erano finalmente pronti a tornare in classe – ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione, Alessandra Nardini (PD) -. Tuttavia capisco la scelta del Governo, presa alla luce delle criticità segnalate da alcune Regioni. Riaprire le scuole per qualche giorno per poi chiuderle nuovamente in alcune zone, avrebbe rappresentato un grosso disagio per gli studenti e per le famiglie».

Obiettivo primario resta comunque un progressivo ritorno a scuola nella cosiddetta “sicurezza”, incentivata dalla Regione con dei finanziamenti per le scuole e i trasporti: 329 bus aggiuntivi con un portafoglio di 4 milioni di euro dedicato; il sistema “Ti accompagno” con uno o più tutor che presidieranno le fermate e gestiranno il flusso degli utenti, in collaborazione con le forze dell’ordine locali, aumentando la percezione di militarizzazione della vita sociale; il progetto “Scuole sicure”, campagna di massa per lo screening e il monitoraggio dei contagi, con tampone ad esito rapido in giornata ed isolamento tempestivo dei contagiati, prevedendo anche una campionatura casuale ogni tot di tempo fra gli studenti, a partire da metà gennaio.

Foto: Il Corriere delle Regioni

Del 5 gennaio 2021

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