domenica, 13 Giugno 2021
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Marco Dreosto (Lega): Strategie sulla Biodiversità

Dreosto (Lega): Strategie sulla Biodiversità, punti condivisi con confagricoltura, ora avanti con le modifiche

Importante incontro mercoledí 20 gennaio al Parlamento europeo tra gli europarlamentari della Lega e Confagricoltura. La dott.ssa Tinelli, rappresentante dell’Organizzazione, ha espresso una serie di proposte emendamentarie per la modifica di alcuni punti della nuova strategia sulla biodiversitá. Tinelli ha evidenziato l’importanza di una regia locale, che renda applicabili le linee guida della Strategia a livello territoriale, coinvolgendo i portatori di interessi, non solo agricoltori, ma anche cacciatori, pescatori, raccoglitori e proprietari terrieri. “La natura va gestita per il mantenimento della biodiversitá con una gestione sostenibile, inoltre la CE non puó continuare ad imporci determinati metodi produttivi senza il supporto di dati scientifici, inoltre serve reciprocitá e coerenza con le altre politiche adottate” ha puntualizzato riferendosi alla PAC. L’eurodeputato Marco Dreosto, relatore del dossier sulla Biodiversity Strategy per il gruppo ID, nel suo intervento ha ringraziato Confagricoltura per aver esposto una serie di problematiche ampiamente condivise. L’On. Dreosto ha ribadito l’importanza di supportare in maniera adeguata gli agricoltori che rinunciano ad una parte dei propri terreni, riconvertendoli in aree ad elevata biodiversitá come prati stabili, siepi, zone boscate, al fine di supportare la perdita di reddito dell’imprenditore agricolo ed evidenziando che i ripristini ambientali dovrebbero essere a carico anche degli amministratori pubblici e di altri soggetti privati e ricomprendere anche superfici non agricole. Questo punto chiave, peraltro condiviso dalla referente di Confagricoltura, trova contezza nell’emendamento integrativo proposto da Dreosto alla Commissione, con cui chiede l’emanazione di misure di sostegno volte ad incentivare la riconversione di immobili e infrastrutture inutilizzate e fatiscenti in aree naturali. “Immobili abusivi o sequestrati dallo Stato, capannoni inagibili e abbandonati che risultano oltretutto onerosi in termini fiscali, potrebbero essere riconvertiti in aree verdi”. Secondo Dreosto, incentivare il recupero delle aree urbane abbandonate o degradate ponendo dei limiti alla cementificazione risulterebbe strategico non solo per evitare di sottrarre terreni coltivabili all’agricoltura ed aumentare zone verdi, ma anche per migliorare l’aspetto dei luoghi dal punto di vista paesaggistico.

Dario Buscema – Accredited Parliamentary Assistant of Mep Marco Dreosto – European Parliament  Vedi il sito Ue: https://marcodreosto.it/marco-dreosto/

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 20 Gennaio 2021

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