venerdì, 26 Febbraio 2021
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Patriarcato di Costantinopoli, CIA e Massoneria: un intrigo lungo quasi un secolo – parte 3

di Lorenzo Maria Pacini

Riprendiamo qui, con permesso, il dossier redatto dal sito www.ortodossiatorino.net, che ha si è occupato di redigere una lunga disamina sui tentacoli della Massoneria nell’ambito della Chiesa ortodossa. Ringraziamo gli amministratori per la gentile concessione. Questo lungo approfondimento si avvale di studi storici e storiografici, documenti recuperati, testimonianze dirette e, cosa più importante, un’analisi critica ed appassionata.

Il contesto

Nei nostri tempi stiamo tutti sperimentando il rapido e forzato avanzamento della globalizzazione nelle sue varie forme. Potrebbe darsi, però, che meccanismi globali così enormi e complessi come quelli che stanno dietro alla globalizzazione abbiano lasciato da parte la religione, che per tutti è il fattore più decisivo, il catalizzatore, delle questioni e delle complicazioni sociali? L’ecumenismo come movimento religioso che gradualmente – anche se molto costantemente – mescola le religioni e le denominazioni in un insieme quasi uniforme, sconfiggendo l’autocoscienza dogmatica di gruppi religiosi molto diversi, ha a che fare con la globalizzazione o no?

Le società segrete, in particolare la massoneria tra loro predominante, hanno iniziato a pubblicare ampie informazioni sui loro appartenenti, documenti in precedenza strettamente riservati. Grazie a questo sviluppo, possiamo tracciare l’attività di alcuni prestigiosi sacerdoti e teologi ecumenici, all’interno del Patriarcato Ecumenico e della Chiesa di Grecia, notandone lo stato massonico e la disposizione pro-massonica. Confrontando alcuni aspetti distintivi del loro pensiero e della loro attività pratica con i resoconti e le linee direttive ufficiali dei massoni, per esempio il disprezzo per i dogmi della Chiesa, la proclamazione di un’imminente unificazione delle religioni, e così via, sembra che la presunta identificazione di quegli uomini di chiesa come massoni o teosofi possa essere pienamente accertata. Questo articolo si concentra in particolare sui casi dei ben noti patriarchi greci Joachim III di Costantinopoli (1878-1884 e 1901-1912) e Meletios IV (di Costantinopoli 1921-1923 e di Alessandria 1926-1935) e degli illustri professori di teologia greci Nikolaos Luvaris (1887-1961), Dimitrios Balanos (1877-1959) e Amilkas Alivizatos (1887-1969). Descrive il loro contributo immediato o mediato all’ecumenismo e mette in luce le tattiche da loro impiegate per raggiungere determinati obiettivi. La loro epoca, i primi decenni del XX secolo, è stata caratterizzata da uno vigoroso e globale sforzo massonico e teosofico per promuovere non solo l’ecumenismo interreligioso e inter-cristiano, con il Consiglio Ecumenico delle Chiese come la sua la manifestazione più nota, ma anche un governo embrionale globale (la Società delle Nazioni). Anche se questo articolo racconta sviluppi che riguardano solo gli affari della Chiesa greca, l’autore ha trovato prove che coinvolgono anche la teologia russa e la Chiesa romena, campi di una possibile ricerca futura.

San Nikolaj Velimirovich, nell’anno 1930, durante una conferenza ortodossa al monastero di Vatopedi sul Monte Athos, che si teneva in preparazione per un già previsto, anche se a uno stadio così precoce, Concilio ecumenico ortodosso, fece una sorprendente valutazione – sconosciuta alla maggior parte della gente – della minaccia che la società segreta dei massoni pone alla Chiesa; affermò: “La questione della massoneria. La grande Chiesa di Costantinopoli ha notato nel proprio elenco alcune eresie con il loro nome, come l’uniatismo, il chiliasmo ecc., ma il pericolo massonico supera tutti gli altri pericoli e purtroppo numerosi intellettuali vi sono affiliati. Questo è il nuovo arianesimo; e davanti a noi c’è una grande lotta, che dobbiamo intraprendere senza paura nel nome di Dio. La più grande minaccia al cristianesimo nel mondo non è il bolscevismo né altro, ma la massoneria, perché è un nemico sia esterno che interno. Diciamo che la religione cristiana è la Religione, la sola religione, e che l’Ortodossia è l’unica vera religione; Ma [i massoni] rinunciano al Vangelo e a Cristo, mettendoli allo stesso livello di Mosè, Buddha, Maometto”[1] Di conseguenza la conferenza definì ripetutamente ha definito le tendenze dell’ateismo, della massoneria, della teosofia e dello spiritismo come questioni che devono essere affrontate attraverso una cooperazione inter-ortodossa. [2]

Anche se l’avvertimento di san Nikolaj fu alla fine ignorato, e quindi non fu preso in considerazione dalle successive conferenze preliminari degli anni ‘60 e ‘70, e nello stesso tempo un brigadiere della gendarmeria greca, Alexander Drempelas, tra molti altri studiosi, fece eco alle parole di san Nikolaj evidenziando il grave pericolo massonico che incombe sull’Ortodossia greca e sullo Stato greco; nel suo libro Il problema della polizia greca (1970) il brigadiere Drempelas presentò il suo stesso resoconto: “Appartengono alla massoneria tanti intellettuali, politici, giudici, funzionari statali di alto rango, ufficiali dell’esercito, soldati, tutti i greci americani ricchi e vescovi o teologi. Questi ultimi, diventati massoni come teologi individuali, sono stati promossi diligentemente nella gerarchia dell’Ortodossia e sono diventati le peggiori rovine della nazione. La loggia di Atene fino all’anno 1963 aveva come suo gran maestro il rettore dell’Università, che era anche professore di una facoltà teologica, e un ex avvocato”[3]

Ci troviamo di fronte alla solita teoria della cospirazione, o ci sono prove sostanziali per sostenere tali rivendicazioni?

I riferimenti casuali allo stato massonico di prestigiosi primati e teologi della Chiesa greca, emersi occasionalmente da vere fonti massoniche, erano in passato trattati per la maggior parte e così a lungo, con un ben intenzionato dubbio, presumibilmente come se fossero messi di auto-promozione dei massoni [4] o anche come propaganda sovversiva dei vecchi calendaristi greci (GOC) per abbattere le istituzioni ecclesiastiche ufficiali. [5]

Sembra, però, che la massoneria e le sue società affini, alla fine libere da secoli di persecuzioni di re e di papi, oggi abbiano spensieratezza di rivelare sempre più i loro segreti un tempo ermeticamente sigillati per quanto riguarda la loro infiltrazione in varie strutture sociali, politiche, culturali e religiose. Per esempio, il libro di Manfred Agethen, Secret Society and Utopia, una ricerca dettagliata relativa all’attuazione del piano degli illuminati alla fine del XVIII secolo per conquistare lo Stato tedesco, è indicativo di questo nuovo approccio riveduto agli eventi storici.

Un altro esempio è l’istituzione massonica COMALACE (Contribution des Obédiences Maçonniques Adogmatiques et Libérales A la Construction Européenne), un’associazione di giurisdizioni massoniche militanti, che funziona nei nostri giorni nel cortile dell’Unione Europea. [7] Così incarna in modo molto ufficiale il ruolo prominente che la massoneria si aspetta di svolgere negli sviluppi futuri in Europa, mirando alla secolarizzazione delle società un tempo cristiane del nostro continente.

L’odio atavico delle società segrete verso il dogma della Chiesa

Su basi teoriche, la massoneria, la teosofia e il rosicrucianesimo hanno sempre propagandato il loro disprezzo dei dogmi della Chiesa, sostenendo di instaurare invece un cristianesimo filosofico o gnostico – cioè un cosiddetto “cristiano esoterico” e “tollerante” – adatto al proprio relativismo religioso (si tratta del vecchio motivo massonico del “Gesù buono, amorevole e umile” contro “l’odiosa, presuntuosa e intollerante Chiesa dei chierici” [8] o per dirla in altri termini: “più cristianesimo e meno ortodossia”[9]

Manly Palmer Hall (1901-1990), un grande mago e luciferiano e anche un celebrato massone, ha scritto in uno dei suoi libri più citati: “Il vero massone non è legato a un credo. Realizza con l’illuminazione divina della sua loggia che, come massone, la sua religione deve essere universale: Cristo, Buddha o Mohammed, il nome significa poco, perché riconosce solo la luce e non il portatore. Rende culto in ogni santuario, si inchina davanti a ogni altare, che sia tempio, moschea o cattedrale, rendendosi conto con la sua vera comprensione dell’unità di ogni verità spirituale. Tutti i veri massoni sanno che gli unici pagani sono coloro che, avendo grandi ideali, non vivono alla loro altezza. Sanno che tutte le religioni sono una storia raccontata in molti modi per i popoli i cui ideali sono diversi, ma il cui grande scopo è in armonia con gli ideali massonici”. [10]

La stessa posizione riguardo alla Chiesa è sostenuta dai rosacrociani (rappresentati in gran parte dall’Antico e Mistico Ordine Rosae Crucis, AMORC), una società segreta la cui storia è intrecciata con quella dei massoni. [11] Nel proprio opuscolo del 1942 intitolato “Make Your Own Prophecies” in cui i rosacrociani prevedono anche lo sviluppo della “realtà virtuale (digitale)” di oggi [12], l’AMORC “prevede” anche la creazione di una religione o una chiesa uniforme: “Allora, che cosa riserva il futuro per la religione? Noi prevediamo un panteismo mistico come religione di domani. La dottrina centrale di questa religione sarà che un’intelligenza universale, come serie o concatenazione di cause creative e perfette nel suo insieme, pervade ovunque e tutto. Anche se è assolutamente impersonale, fornisce nella sua perfezione una facoltà all’uomo, a cui egli può attingere per prevenire e rimuovere qualsiasi discordanza in sé o nelle sfere delle sue attività di vita […] Non sarà solo una fede nella fratellanza dell’uomo, ma in una fratellanza dell’essere. […] Non ci saranno chiese, ma una chiesa. Non ci saranno sette, ma livelli e gradi di comprensione. L’uomo avanzerà dall’uno all’altro quando si dimostrerà competente. Nessun uomo avrà la comprensione assoluta di questa mente universale, poiché dovrebbe essere consapevole di tutto ciò che essa comprende. Allo stesso modo, nessun uomo ne avrà una concezione sbagliata, perché ogni stato di coscienza sarà correlato al conseguimento personale dell’individuo”[13] È ovvio che i rosacrociani dichiarano la prossima abolizione di dogmi e credenze, e anche delle nozioni di ortodossia e di eresia, e l’assoluta dominanza di una fede di tipo buddhista o New Age in un “dio” impersonale.

Quelle stesse prospettive delle società segrete, una minaccia per tutti i credi consolidati, sono state portate avanti da Alice A. Bailey (1880-1949), la persona più influente del movimento New Age, derivato dalla Società Teosofica. La sua attrazione per la massoneria e la sua repulsione verso la Chiesa è espressa nelle sue stesse parole: “Sono questi misteri che Cristo ripristinerà al suo ritorno, ravvivando così le chiese in una nuova forma e ripristinando il mistero nascosto che da tempo hanno perso attraverso il loro materialismo. Anche la massoneria ha perso la vera vita che una volta possedeva ma, nelle sue forme e rituali, la verità è preservata e può essere recuperata. Questo lo farà il Cristo. […] La presentazione della verità religiosa in passato ha bloccato la crescita dello spirito religioso; la teologia ha portato l’umanità alle porte stesse della disperazione; il delicato fiore del Cristo è rimasto sbiadito e imprigionato nelle grotte scure del pensiero dell’uomo; l’adesione fanatica alle interpretazioni umane ha sostituito il vivere cristiano; milioni di libri hanno cancellato le parole vive di Cristo; gli argomenti e le discussioni dei sacerdoti hanno spento la luce che il Buddha ha portato e l’amore di Dio come rivelato dalla vita di Cristo è stato dimenticato, mentre gli uomini hanno litigato su significati, frasi e parole”[14]

Le ramificazioni pratiche di un simile approccio occulto all’aspetto religioso della globalizzazione, che minaccia in modo militante il fondamento della fede cristiana, possono ora essere meglio chiarite grazie all’abbondanza di fonti relative; queste fonti sono state declassificate a causa della sensazione di sicurezza di cui godono oggi le società occulte.

Continua…

Note

[1] Πρακτικὰ τῆς Προκαταρκτικῆς Ἐπιτροπῆς τῶν Ἁγίων Ὀρθοδόξων Ἐκκλησιῶν τῆς συνελθούσης ἐν τῇ ἐν Ἁγίῳ Ὄρει Ἱερᾷ Μεγίστῃ Μονῇ τοῦ Βατοπεδίου (8-23 Ἰουνίου 1930), ἐν Κωνσταντινουπόλει 1930, p.73: “3) Τὸ ζήτημα τοῦ Ἐλευθέρου Τεκτονισμοῦ. Ἡ Μεγάλη Ἐκκλησία Κωνσταντινουπόλεως ἐσημείωσεν ἐν τῷ Καταλόγῳ αὐτῆς αἱρέσεις τινὰς ὀνομαστί, ὡς τὸν Οὐνιτισμόν, Χιλιασμόν, κ.τ.λ., ἀλλ ́ὁ Μασωνικὸς κίνδυνος ὑπερβαίνει πάντας, καὶ δυστυχῶς ἱκανοὶ τῶν διανοουμένων εἶνε συνδεδεμένοι μετ ́ αὐτοῦ. Οὗτος εἶνε ὁ νέος Ἀρειανισμὸς καὶ ἐνώπιον ἡμῶν πρόκειται μέγας ἀγών , ὃν ὀφείλομεν ἄνευ φόβου νὰ ἀναλάβωμεν ἐν ὀνόματι τοῦ Θεοῦ. Ὁ μεγαλύτερος κίνδυνος τοῦ Χριστιανισμοῦ ἐν τῷ κόσμῳ δὲν εἶνε ὁ Μπολσεβικισμὸς ἢ ἄλλο τι, ἀλλ ́ὁ Τεκτονισμός, διότι εἶνε ἐχθρὸς ἐξωτερικὸς καὶ ἐσωτερικός. Ἡμεῖς λέγομεν ὅτι ἡ Χριστιανικὴ Θρησκεία εἶνε ἡ Θρησκεία , ἡ μόνη Θρησκεία, καὶ ἡ Ὀρθοδοξία ἡ μόνη ἀληθής, αὐτοὶ δ’ ἀρνοῦνται τὸ Εὐαγγέλιον καὶ τὸν Χριστόν, θέτοντες αὐτὸν ἐν ἴσῃ γραμμῇ πρὸς τὸν Μωϋσῆν, τὸν Βούδδαν, τὸν Μωάμεθ” (estratto dalle minute della terza sessione, 10 giugno 1930, dai suggerimenti della missione serba).

[2] Ibidem, pp. 121.127.128.144.

[3] ΑΛ. ΔΡΕΜΠΕΛΑΣ, Τὸ ἑλληνικὸ ἀστυνομικὸ πρόβλημα, Ἀθήνα 1970. Citazione presa da Κ. ΤΣΑΡΟΥΧΑΣ, Η Μασονία στην Ελλάδα, εκδ. Πεδίο, Αθήνα 2012, p. 78: «Εἰς τεκτονισμὸν ἀνήκουν πλεῖστοι διανοοούμενοι, πολιτικοί, δικαστικοί, ἀνώτεροι κρατικοὶ λειτουργοί, ἀξιωματικοί, οἰκονομικοί παράγοντες, ὅλοι οἱ εὔποροι Ἑλληνοαμερικανοὶ καὶ ἀρχιερεῖς ἢ θεολόγοι. Οἱ τελευταῖοι, καταστάντες τέκτονες ὡς ἰδιῶται θεολόγοι, προωθήθηκαν ἐπιμελῶς εἰς ἱεραρχίαν Ὀρθοδοξίας καὶ ὑπῆρξαν οἱ πλέον ἐθνικοὶ καταστροφεῖς. Ἡ Στοὰ Ἀθηνῶν μέχρι τὸ 1963 εἶχε Μέγαν Διδάσκαλον τὸν πρύτανιν τοῦ Πανεπιστημίου καὶ καθηγητὴν Θεολογικῆς Σχολῆς καὶ στὴ συνέχεια πρώην δικηγόρον».

[4] Π.Ν. ΤΡΕΜΠΕΛΑΣ, Μασσωνισμός, ed. Ἀδελφότης Θεολόγων «Ὁ Σωτήρ», Ἀθῆναι 1986(5), pp. 250-252.

[5] ΧΡΙΣΤΟΔΟΥΛΟΣ ΠΑΡΑΣΚΕΥΑΪΔΗΣ (Μητροπολίτης Δημητριάδος), Ἱστορικὴ καὶ κανονικὴ θεώρησις τοῦ Παλαιοημερολογιτικοῦ Ζητήματος κατά τε τὴν γένεσιν καὶ τὴν ἐξέλιξιν αὐτοῦ ἐν Ἑλλάδι, ἐκδ. Ἐκκλ. Βιβλιοθήκη Ἱ. Μητρ. Δημητριάδος, p. 168.169. Per esempio a p.169 «… μαρτυρεῖ τήν αὐθαίρετον ἀλλ’ οὐχὶ καὶ ἄδολον συσχέτισιν τῶν δύο τούτων ὑποθέσεων, τῆς «διορθώσεως»  δηλονότι καὶ τῶν σκοτίων δυνάμεων, πρὸς τὸν σκοπὸν δημιουργίας ὑπὲρ αὐτῶν ἐντυπώσεων […] Ἀλλ’ ἡ ἀπὸ τοῦ 1924 διαρρεύσασα μεγάλη χρονικὴ περίοδος, ἀπέδειξεν ὅτι ἡ γενομένη «διόρθωσις» τοῦ ἡμερολογίου δὲν εἶχε σχέσιν τινὰ πρὸς τὸν Οἱκουμενισμόν, ἐνῷ ἀναπόδεικτα παραμένουσι τὰ περὶ τῆς τεκτονικῆς ἰδιότητος τῶν δύο Πρωθιεραρχῶν».

[6] Agethen, anche se di fatto minimizza, a mio parere, il potenziale globale della società degli Illuminati nella conquista di istituzioni statali o nel loro rovesciamento rivoluzionario, nondimeno  conferma molti loro scopi segreti e delle loro realizzazioni effettive: “Insbesondere an diese “Funktionselite zwischen Bürgertum und Adel” knüpfte sich im Orden [d.h. im Illuminatenbund] die Hoffnung auf die innere Absorbierung des Staates – ein Programm, das zwar durch das jesuitisch vorgebildete Prinzip des ,unus ex nostris’ verschwörerischen Anstrich bekam, das aber, reduziert auf seinen relativ bescheidenen Kern, nichts anderes bedeutet, als die der Aufklärung insgesamt geläufige Vorstellung von praktischer Reformarbeit aus öffentlichen Ämtern heraus […] Nach Weishaupts Vorstellung sollten in der Ordensgemeinschaft eine neue Moral, Politik und Religion geschaffen werden. Dazu mußte man die Mitglieder zunächst den Ordnungen der alten Welt entziehen, mußte sie nach der Art sektiererischer Bewegungen in Konventikeln für ihre historisch-politische Rolle vorbereiten, die Elite der Zukunftsgesellschaft zu sein und den Durchbruch in die neue Ethik zu schaffen” (M. AGETHEN, Geheimbund und Utopie. Illuminaten, Freimaurer und deutsche Spätaufklärung, R. Oldenbourg Verlag, München 1984, pp. 297.300. Il libro di Agethen aveva la prefazione di Heinz Lott, Maestro della Loggia di ricerca Quator Coronati N. 808, delle Gran Logge Unite di Germania).

[7] “Le Droit humain (France)”, https://fr.wikipedia.org/wiki/Le_Droit_humain_%28France%29

[8] V. STAUFFER, New England and the Bavarian Illuminati (submitted in partial fulfilment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in the Faculty of Political Science) Columbia University, New York 1918, p. 159: “[Through the work of the Illuminati] The pure religion of Christ, which, doctrinally conceived, had degenerated into asceticism and, from the institutional standpoint, had become a school of fanaticism and intolerance, was pronounced a doctrine of reason, converted into a religion for no other purpose than to make it more efficacious”.

[9] J. D. BUCK, The Nature and Aim of Theosophy, Robert Clarke & Co., Cincinnati 1889, pp. 53.54: “But, it may be said, Christians are striving in the same direction; then what is the need of Theosophy and the Society? The answer is that so-called Christianity is altruism plus “orthodoxy”, that is, creeds, rites, ceremonies and litanies, and very often the ceremony serves only to obscure the altruism. Theosophy makes altruism only essential, and claims for each and every individual absolute liberty and perfect freedom to formulate any intellectual belief, or to repudiate all creeds, as seemeth to him best. With the warring sects of Christendom, as with other great religions, orthodoxy is considered essential […] Theosophy, therefore, means more Christianity and less orthodoxy; more altruism, more liberty, and less ceremony; more genuine worship of the Simple Truth, and fewer shams”.

[10] M. HALL, The Lost Keys of Freemasonry. The Legend of Hiram Abiff, Hall Publishing Company, Los Angeles 1924, pp. 94.95.

[11] G. STEINMETZ, The Lost Word. Its Hidden Meaning, Macoy Publishing and Masonic Supply Company, New York 1953, pp. 14.15: “The similarity of Modern Masonic and Rosicrucian Philosophy is so marked that their mutual source is obvious to the student of symbolism and philosophy. There is ample reason to suspect that modern Freemasonry was profoundly influenced by, if not actually the outgrowth of, Rosicrucianism and Bacon’s Secret Society. Its symbolism is undoubtedly permeated with Bacon’s two great ideals; universal education and universal democracy”.

[12] R. M. LEWIS, Make Your Own Prophecies, Leisure Hour series, AMORC, San

Jose CA 1942, p. 4.

[13] R. M. LEWIS, ibid, p. 13: “In other words, man will be put en rapport with a place in

space, without moving from his armchair.

He will enjoy as complete emotional and psychic response to the projected impressions he receives

as if his immediate surroundings had been transformed into them […] What we now experience as radio and added to it what the imagination can conceive as accurate color television pictures can only provide us with a very crude idea of this future miracle we now predict”.

[14] AL. A. BAILEY, The Reappearance of the Christ, Lucis Publishing Company, New York 1964, pp. 122.142.

Foto: archivio Il Corriere delle Regioni

Del 20 febbraio 2021

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