domenica, 13 Giugno 2021
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Come da otto anni tentano di far dire a Benedetto XVI quello che lui non vuol dire di Andrea Cionci

Già ieri abbiamo qui illustrato qui  come i giornali mainstream  abbiano creato sulle ultime parole di Benedetto XVI un’interpretazione affrettata e tendenziosa che solleva ancora più sospetti sul caso dei due papi.

Se si chiede a Tizio: “Ma il laureato sei tu o Caio?”, e Tizio risponde ogni volta, sibillino: “Di laureato ce n’è uno“, per otto lunghi anni senza MAI dire la cosa più ovvia, ovvero “il laureato  è Caio”, è opportuno farsi qualche domanda?  

E’ poi lecito riferire con sicurezza che “Tizio ha detto che è Caio il laureato”?

Occorre illustrare la tecnica grazie alla quale viene costruita questa narrativa, ma intanto vi proponiamo alcuni dettagli che incuriosiscono.

Innanzitutto, il tempismo perfetto – da excusatio non petita – con cui è calata l’intervista di Massimo Franco sul Corriere a papa Benedetto. Uno o due giorni dopo l’articolo choc di Aldo Maria Valli “Roma senza papa” che, per l’autorevolezza dell’ex vaticanista del Tg1, ha creato il panico tra intellettuali cattolici ed ecclesiastici.

L’abbiamo riportata qui:

La stessa intervista, con simili toni letterari e romantici sul vecchino “infragilito”, richiama  quella che sempre Massimo Franco realizzò già nel 2019Qui:  

E qui la nuova:

Curioso come anche questa volta, come già nel 2019, a Benedetto XVI vengano regalate alcune caricature di Giannelli. Proprio una gran passione – quella di Ratzinger per il vignettista – che giustifica evidentemente la scarsa fantasia regalizia dei colleghi del Corriere…

Strano, invece, che della nuova intervista non siano state pubblicate immagini, come avvenne per quella del 2019.

Ma fin qui siamo solo nell’ambito dell’opinabile e certamente vi sarà una spiegazione per tutto.

Cosa non è spiegabile è, invece, a quale titolo Massimo Franco faccia dire a Benedetto “il papa è Francesco” quando lo stesso Ratzinger ripete unicamente, da sempre: “Il papa è uno e uno solo”, stavolta anche battendo sul SUO bracciolo.

Allora, che un giornalista della sua levatura, dopo otto anni in cui ecclesiastici e intellettuali parlano esplicitamente di forzate dimissioni di  Benedetto, non valutare con fredda oggettività la sibillina dichiarazione di Ratzinger non è un po’ ingenuo? 

Ad essere corretti, avrebbe dovuto almeno scrivere: “Benedetto continua a ripetere questa frase che, tuttavia, non scioglie completamente i dubbi degli avversari di Francesco”.

Eppure, il collega non è nuovo a queste “fughe in avanti”: siamo andati a rileggere l’intervista del giugno 2019 e scopriamo un dettaglio. Scriveva Franco:

“Gli avversari di Bergoglio, spesso conservatori alla ricerca disperata di una parola di Benedetto che suonasse di critica a Bergoglio, si sono sentiti rispondere immancabilmente che «il Papa è uno, è Francesco».”

Ah sì? Lui c’era? Gliel’hanno raccontato i conservatori avversari di Bergoglio o lo ha dedotto lui? Perché quel virgolettato “Il Papa è uno, è Francesco”, non è di Benedetto, ma di Massimo Franco.

E, nonostante questo, stupisce ancora di più che, sempre nel giugno 2019, Vatican News,  stranamente citando (il giorno prima dell’uscita) l’intervista sul Corriere, mettesse in bocca a Benedetto le parole di Massimo Franco, titolando:

” BENEDETTO XVI: IL PAPA E’ UNO , FRANCESCO.”

E nel testo: “La Chiesa è e deve restare unita. La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne”. E’ la certezza di Benedetto XVI che a tutti ricorda: “Il Papa è uno, Francesco”.

NON E’ VERO. BENEDETTO NON HA DETTO COSI’. Ha detto, che il papa è uno. Senza chiarire quale dei due. Punto. Facciamoci una domanda e tentiamo di darci delle risposte. Tutti.

Vedi anche il blog su Libero di Andrea Cionci: https://www.liberoquotidiano.it/blog/andrea-cionci/

Del 02 Marzo 2021

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