venerdì, 18 Giugno 2021
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Perchè la Beata Vergine Maria è Corredentrice

Si discute da tempo nella Chiesa del ruolo della Beata Vergine Maria quale Corredentrice. Per la scuola di Lovanio la Vergine Immacolata è «concausa» dell’atto redentivo o meglio ne prese parte come causa secondaria e «de congruo» di Daniele Trabucco

Si discute da tempo nella Chiesa, e già prima dell’udienza generale di mercoledì 24 marzo 2021 di Papa Francesco, del ruolo di Maria quale Corredentrice, cioè Cooperatrice nella Redenzione di Cristo. Mi pare convincente la posizione assunta dalla scuola di Lovanio la quale mette in luce come la Vergine Immacolata sia «concausa» dell’atto redentivo, o meglio ne prese parte come causa secondaria e «de congruo». All’obiezione teologica secondo la quale, essendo Cristo l’unico «Mediatore», Egli ha operato una Redenzione sovrabbondante restandone l’unica e assoluta causa, si può replicare sostenendo che la cooperazione di Maria non costituisce un completamento, poiché in questo caso la salvezza donata gratuitamente e liberamente da Dio attraverso il Figlio mancherebbe di qualcosa, ma una «accettazione» della bontà infinita del Signore. In altri termini, il Verbo ha voluto aggiungere Maria quale causa dipendente e «de congruo» alla soddisfazione e al merito «de condigno» già equivalenti e sovrabbondanti del Figlio. Scrive il venerabile Papa Pio XII (1939-1958) nella Lettera Enciclica «Ad Caeli Reginam» dell’11 ottobre 1954: «nel compimento della Redenzione, la Vergine Santissima è stata strettamente associata a Cristo», Infatti, prosegue Papa Pacelli, «come Cristo per averci redenti è nostro Signore e nostro Re a un titolo speciale, così anche la Vergine Santa è nostra Regina e sovrana a causa del modo unico in cui ha contribuito alla nostra Redenzione, dando la sua carne a suo Figlio e offrendola volontariamente per noi, desiderando, chiedendo e procurando la nostra salvezza in un modo molto speciale».

Prof. Daniele Trabucco

Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/UNIB – Centro Studi Superiore INDEF (Istituto di Neuroscienze Dinamiche «Erich Fromm»). Professore universitario a contratto in Diritto Internazionale e Diritto Pubblico Comparato e Diritti Umani presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici/Istituto ad Ordinamento Universitario «Prospero Moisè Loria» di Milano. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico e titolare di Master universitario di I livello in Integrazione europea: politiche e progettazione comunitaria. Docente nel Master Executive di II livello in «Diritto, Deontologia e Politiche sanitarie» organizzato dal Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Socio ordinario ARDEF (Associazione per la ricerca e lo sviluppo dei diritti fondamentali nazionali ed europei) e socio SISI (Società italiana di Storia Internazionale). Vice-Referente di UNIDOLOMITI (settore Università ed Alta Formazione) del Centro Consorzi di Belluno.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Vedi anche il blog del prof. Daniele Trabucco (Costituzionalista): https://danieletrabucco.it/

Del 27 Marzo 2021

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