martedì, 11 Maggio 2021
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Il “Teologo” maledetto di don Floriano Pellegrini

Festeggiamo la morte di Hans Küng, sacerdote sbandato e teologo maledetto don Floriano Pellegrini

Il 6 aprile è morto nella sua casa di Tubinga, in Germania, a 93 anni, Hans Küng, sacerdote sbandato e teologo maledetto. Era nato in Svizzera, a Sursee, nel 1928 e nel 1954 era stato consacrato sacerdote. Ma si dedicò ben poco al sacerdozio, anzi fu tutt’altro che sacerdote. Gli piacevano i soggettivismi intellettuali, come quelli del gesuita Karl Rahner, in quegli anni tanto di moda e di cui oggi portiamo le nefaste conseguenze. Con questa fama di progressista, nel 1960, a soli 32 anni, riuscì a farsi nominare professore ordinario alla Facoltà di Teologia cattolica dell’Università di Tubinga. Nel frattempo, l’ambiguo papa Giovanni XXIII, eletto poco prima (il 28 ottobre 1958), santo se si vuole ma astuto fin che basta, aveva cominciato ad amoreggiare con gli Ebrei, tramite il cardinale Bea, inviato di nascosto negli Stati Uniti. Suo scopo era rifondare la Chiesa cattolica su basi nuove, cambiandone (in ciò che non combaciava con il suo “genio contadinesco”) la bi-millenaria prassi e dottrina, costituenti quell’unicum che va sotto il nome di Grande Tradizione. Don Hans Küng poteva far comodo e Giovanni XXIII lo chiamò al concilio Vaticano II, nella veste prestigiosa di esperto, costringendo così i vescovi a confrontarsi con i suoi vaneggiamenti, spacciati per idee lungimiranti.

Paolo VI, fatto santo anche lui per confondere le idee, gli era amico e lo tollerò, approvando esplicitamente la sua linea massonica di incentivo del dialogo ecumenico e – scandalosamente – persino interreligioso e di apertura alle spinte globaliste, moderniste e contro quelle idee che – da autentici traditori – definivano in negative quali eurocentrismo e costantinismo ecclesiologico.

Animato da queste visioni massoniche, nel 1993 don Küng (che non voleva farsi conoscere per sacerdote ma come professore) creò la fondazione «Weltethos» («Etica mondiale»), impegnata a sviluppare e rinforzare la cooperazione tra le religioni, mediante il riconoscimento di presunti valori comuni. La Weltethos preparò, perciò, il documento «Per un’etica mondiale: una dichiarazione iniziale», che nello stesso anno venne sottoscritto a Chicago dal Council for a Parliament of the World’s Religions («Consiglio per un Parlamento delle Religioni del Mondo»).

Forsennatamente accecato da queste idee, nel 2000 ebbe l’ardire di contrapporsi alla dichiarazione Dominus Iesus, che ribadiva l’assoluta differenza tra il divino Cattolicesimo e le altre religioni, tutte, che sono semplicemente umane. Per il nostro sbandato quel documento fu, invece, la prova della «megalomania e arretratezza vaticana». Fin troppo tolleranti furono perciò con lui, dopo il confuso e complice Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Francesco, purtroppo, come è noto, zoppica della stessa gamba modernista e pro-massonica. Felici e contenti di simile infiltrato erano, perciò, gli avversari della Chiesa cattolica, tant’è che nel 2008 a Küng, in una cerimonia svoltasi a Berlino, venne concessa la medaglia Otto Hahn per la Pace, della «Società Tedesca per le Nazioni Unite».

Per un ulteriore approfondimento sulla figura di questo miserabile, che tanto male ha fatto alla Chiesa, si può leggere l’articolo al link: https://anticattocomunismo.wordpress.com/2021/04/07/e-morto-hans-kung-ateologo-che-gettava-i-semi-del-vaticano-iii/

Alla sua morte molti hanno tirato un sospiro di sollievo! Speriamo che Dio abbia pietà di lui, per quanto, pur essendo onnipotente, gli riesca!

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Vedi anche il blog di don Floriano Pellegrini: http://dallacasatadilevazono.altervista.org/

Del 08 Aprile 2021

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