martedì, 11 Maggio 2021
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Ambulanti della Toscana in piazza: “Ridateci mercati e fiere!”

di Lorenzo Maria Pacini

Cresce la rabbia dei commercianti e stavolta è il turno degli ambulanti, quelli che vivono spostando la loro attività per i mercati, le fiere e le expo, una delle categorie più limitate dai provvedimenti dei Governi Conte e Draghi e lasciati senza risposte da ormai 8 mesi.

Alle ore 16 di lunedì 19 aprile si ritroveranno in piazza della Signoria a Firenze per la manifestazione voluta dalle associazioni di categoria Fiva-Confcommercio Toscana e Anva Confesercenti Toscana. L’obiettivo è mettere in sicurezza il futuro delle imprese del commercio su area pubblica, provate da oltre un anno di attività a singhiozzo o, come nel caso dei fieristi, praticamente ferma. «Vogliamo tornare a lavorare con la certezza di non subire più restrizioni e chiusure dettate dal passaggio dei colori, con l’unico impegno di rispettare i protocolli anti contagio», si legge nel comunicato di ConfCommercio Toscana. È d’altronde fondato il dissenso, anche perché i mercati e le fiere all’aria aperta possono garantire una sicurezza maggiore rispetto agli spazi chiusi dei supermercati e delle grandi major del commercio, non a caso lasciati indenni dalle chiusure. In piazza interverranno anche i presidenti regionali Anna Lapini (Confcommercio Toscana) e Nico Gronchi (Confesercenti Toscana), e i presidenti della categoria Giacomo Errico (Fiva-Confcommercio nazionale) e Maurizio Innocenti (Anva Confesercenti nazionale e regionale). Lanciato l’invito anche al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Caterina Bini, ai parlamentari rappresentanti del territorio regionale e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il “grande assente” nelle vicende Covid dell’anno, nonché al primo cittadino della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella. A tutti verranno presentate le richieste delle imprese su area pubblica. 

«Non possiamo accettare – hanno spiegato Fiva e Anva congiuntamente – che il settore degli ambulanti venga ancora ignorato; gli imprenditori su area pubblica risultano i più penalizzati dalle restrizioni in vigore e dimenticato dai sostegni economici del Governo e della Regione. I fieristi praticamente non lavorano da oltre un anno, chi vende prodotti non alimentari deve stare fermo ogni volta che scatta la zona rossa. Non si può andare avanti così, senza certezze. Per questi motivi, durante l’iniziativa di lunedì ribadiremo l’importanza per tutte le imprese di poter lavorare con la sicurezza di avere ancora un futuro».   

Tra le richieste avanzate dalle due associazioni:   

Mercati e Fiere sempre aperti, anche in zona rossa; poiché si svolgono all’aperta e nel rispetto dei protocolli di sicurezza 

Sospensione dei versamenti contributivi fino al 31.12.2021 

Esenzione del pagamento del suolo pubblico e Tari fino al 31.12.2021 

Rinnovo delle concessioni fino al 2032 

Esenzione dal DURC per tutto l’anno 2021 

Foto: Confcommercio, usata con permesso

Del 16 aprile 2021

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