venerdì, 18 Giugno 2021
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Giustizia e Magistratura: “Palamara dixit”

Non solo “Bibbiano”? Alcune significative dichiarazioni di Luca Palamara gia’ presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ora espulso), per capire la drammatica situazione della giustizia e della magistratura in Italia.

Calamandrei: “Padre del diritto”

«Normalmente funziona che se le correnti si accordano su un nome può candidarsi anche Calamandrei, padre del diritto, ma non avrà alcuna possibilità di essere preso in considerazione».

Magistratura democratica: “Il Sistema”

«La magistratura segue le stesse logiche della politica, a volte addirittura le anticipa. Solo con Berlusconi non è avvenuto». «Magistratura democratica è l’embrione del sistema». «Noto una cosa: la maggior parte dei colleghi che contano sono iscritti a Magistratura democratica, la corrente di sinistra della magistratura». A un certo punto «capisco che ho bisogno di una protezione e per questo mi iscrivo alla corrente di Magistratura democratica. Ecco, in quel momento, anche se ancora non ne ho piena coscienza, varco la porta ed entro nel “Sistema”»

“La sinistra orienta i giudici e la stampa non è libera”

“La sinistra ha una forte capacità di orientamento della magistratura e a volte ti viene anche da pensare che la stampa non sia libera“.

“Tutti quelli – colleghi magistrati, importanti leader politici e uomini delle istituzioni molti dei quali tuttora al loro posto – che hanno partecipato con me a tessere questa tela erano pienamente consapevoli di ciò che stava accadendo”.

Tra pm e giornalisti c’è “complicità professionale”, “si usano a vicenda”

“Prendiamo l’informazione, che nella vicenda Berlusconi di quegli anni ha avuto un ruolo fondamentale. Tra di noi girava la battuta: ‘La vera separazione delle carriere non dovrebbe essere quella tra giudici e pm ma tra magistrati e giornalisti’. Magistrati e giornalisti – lo dico anche per esperienza personale – si usano a vicenda, all’interno di rapporti che si costruiscono e consolidano negli anni. Il giornalista vive di notizie, ogni testata ha una sua linea politica dettata dall’editore, che ha precisi interessi da difendere. Il pm li conosce bene, e sa che senza quella cassa di risonanza la sua inchiesta non decollerà, verrebbe a mancare il clamore mediatico che fa da sponda con la politica. È inevitabile che una frequentazione assidua porti a una complicità professionale, a volte anche a un’intimità personale più o meno clandestina che crea qualche imbarazzo tra i colleghi”. “C’è anche un livello superiore: io stesso ho avuto modo di partecipare a incontri riservati tra importanti direttori e procuratori impegnati su inchieste molto delicate…”.

Il ruolo del Bi-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

«Voglio essere chiaro, dal 2008 fino al 2011, quando Berlusconi cade sotto i colpi dello spread, come da prassi costante dell’Associazione nazionale magistrati ho sempre condiviso la mia attività seguendo una prassi costante con il presidente Giorgio Napolitano. È impensabile sostenere che negli anni di cui stiamo parlando l’Anm si sia mossa fuori dalla copertura del Quirinale, con il quale io condividevo ogni decisione che comportasse una rilevanza politica”.

Luca Palamara gia’ presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ora espulso), nel libro suo intervista con Alessandro Sallusti, “Il Sistema”. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana” edito da Rizzoli (pagg 205, euro 19)

Vedi anche: Il “Sistema Palamara” di Roberto Pecchioli – https://www.corriereregioni.it/2021/02/02/il-sistema-palamara-di-roberto-pecchioli/

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 17 Aprile 2021

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