martedì, 11 Maggio 2021
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Cavour, Manin e l’unità d’Italia nel 1856 di don Floriano Pellegrini

Il vizio orrendo dell’inganno e del tradimento tra i politici italiani è di casa ancor da prima che venisse proclamato il regno d’Italia. Sentite questa: dal 25 febbraio al 27 aprile 1856 si svolse a Parigi un convegno tra le grandi Potenze e vi fu ammesso, appoggiato dalla massoneria anglo-francese, anche il Cavour, capo del governo del regno di Sardegna, con Torino capitale.

In una lettera a Rattazzi, del 12 aprile, Cavour ne racconta l’andamento e, tra l’altro, dice: «Ho avuto una lunga conferenza con Manin. È sempre un po’ utopista; non ha dismessa l’idea di una guerra schiettamente popolare; crede all’efficacia della stampa in tempi procellosi; vuole l’unità d’Italia ed altre corbellerie; ma nullameno venendo al caso pratico se ne potrebbe trar partito» (Epistolario, vol. XIII, t. 1, pp. 393-396).

È un passaggio sorprendente, ma che ben avremmo potuto immaginare, visto quello che già sappiamo dei due personaggi. Le cose, insomma, stavano all’opposto di quanto ci hanno fatto credere: a Manin (allora esule a Parigi, di 51 anni e che sarebbe morto l’anno dopo, che era stato presidente del governo provvisorio della Repubblica di Venezia nel 1848-49, in realtà non interessava Venezia ma l’Italia. E Cavour, al quale tutti attribuiscono il sogno dell’unità d’Italia, ancora nel 1856 essa sembrava, invece, addirittura una corbelleria.

Manin era a Parigi dal 1849, fuggito da Venezia dopo il ritorno degli Austriaci, e Cavour aveva accettato di fargli visita, per quanto lo ritenesse un “utopista” e, secondo altre lettere, uomo capace solo di “poesia politica”, di “politica da berretta da notte”, “gente che sogna in pien meriggio” e sulla quale dunque non si può “fare calcolo”, ma dalla quale pure “se ne potrebbe trar partito”, trarre profitto, sfruttandone le idealità e ingenuità.

Ecco quello che si scrivevano segretamente nel 1856 i ministri del regno di Sardegna, che neppure cinque anni dopo, con l’appoggio sempre della massoneria anglo-francese avrebbero proclamato regno d’Italia!

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Vedi anche il blog di don Floriano Pellegrini: http://dallacasatadilevazono.altervista.org/

Del 29 Aprile 2021

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