domenica, 25 Luglio 2021
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Media di regime: i virus sono loro! di Andrea Cometti

Siamo solo dei tele-cornuti e mazziati? Tra canoni truffa, media “comprati” di regime e servi sciocchi: i virus sono loro! di  Andrea Cometti

Tra telecomandi disintegrati dalla rabbia e stomaci di ferro, guardare la televisione oggi, è diventata un’impresa per coraggiosi: l’alternativa consigliabile è andare a letto presto, dopo il canonico Carosello imposto dall’esilarante coprifuoco governativo del virus a tempo, meglio armati di una sana camomilla e un vecchio buon libro.

La triste verità è che nell’italietta post-democratica del Covid-19 subiamo quotidianamente una subdola violenza informativa in perfetto stile Ddr, ricordate: la Germania comunista dei Vopos crollata nel 1989, in cui metà della popolazione spiava l’altra metà; con un servizio pubblico televisivo di regime e un canone Rai estorto in bolletta.

Insomma siamo solo dei tele-cornuti e mazziati, voci di protesta: “non pervenute”. Nebbia in Val Padania, direbbe il celebre colonnello Bernacca, oggi circondato da sculettanti meteorine inter-etniche, nel fare il nostro quadro mediatico-meteorologico, magari riferendosi al presidente Rai Marcello Foa in quota Lega, vero ectoplasma mediatico da segnalare a “Chi l’ha visto?”. E ancora, per non farci mancare nulla: partiti e parlamento evaporati, associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini sparite, garanti istituzionali latitanti e un mondo sindacale praticamente estinto.

Con ascolti e indici di gradimento crollati al cittadino, lasciato solo dalle istituzioni, non viene riconosciuta la facoltà di scegliere e decidere: tutto è calato dall’alto dal “poltronificio” Rai e dal confratello “circo arcobaleno” Mediaset, con l’aggravante governativa di essersi comprati con 50 milioni di euro le restanti medio-piccole radio e televisioni “libere”, obbligate a passare gli spot sul Covid-19, pena la mancata erogazione del contributo.

Una vera e propria pioggia di soldi in cambio di un bombardamento mediatico pro vaccinazione, pro-gender, pro Greta Thunberg con benedizione di un finto papa; ma allora il domandone finale sorge spontaneo: «Se il governo paga un’emittente che s’impegna a dire quello che vuole il governo, possiamo ancora parlare di informazione libera e indipendente? Ed è costituzionalmente corretto tutto questo?». La parola ai giornalisti d’assalto o forse: sono spariti anche questi?

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 12 Giugno 2021

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