domenica, 25 Luglio 2021
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L’addio di Treviso a “Zorro” Vittorio Zanini

Ricordatemi come “Zorro” è stata una delle sue ultime volontà, come quella di far passare il suo corteo funebre davanti all’amato teatro “Mario Dal Monaco” e alla controversa statua del grande tenore in piazza Borsa, a cui arrivò perfino a incatenarsi e dove con sgabello alla mano in stile “Speakers’ Corner” amava arringare i passanti; fino in piazza dei Signori a salutare i tanti amici di una vita, per arrivare al Duomo, (pieno all’inverosimile) per l’ultimo saluto alla sua città.

Treviso senza “Zorro” non sarà più la stessa, e i veci lo sanno benissimo: Vittorio Zanini è stato protagonista indiscusso, e a tratti “scomodo” per oltre 50 anni nella vita sociale, culturale, politica e sportiva della città. 

Vittorio Zanini

Come medico ginecologo, per più di 30 anni al Cà Foncello ha aiutato a nascere ben 15.000 pargoletti, tutti un “dono di Dio” e che considerava figli suoi; molti rampolli delle famiglie più in vista di Treviso lo sanno bene, avendo visto per primo, nel venire al mondo proprio il sorriso amorevole di “Zorro”. E senza mai perdere una mamma, diceva con riservatezza: “In sala operatoria bisogna agire, decidere, mentre oggi, le sale operatorie sono diventate dei parlamentini dove discutendo troppo, si dimenticano del paziente, rischiando di perderlo!”.

Strano destino di un medico “vecchia maniera” morto al tempo della pandemia da Covid-19, nel suo amato ospedale, seguito dai colleghi più giovani, che però, non sono riusciti a salvarlo: è il mistero della vita e della morte, che “Zorro” conosceva bene e con fede ha affrontato fino al suo congedo terreno.

Grazie “Zorro” uomo di grande cuore, mancherai a tutta la città.

Del 10 Luglio 2021

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