domenica, 25 Luglio 2021
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Satana è scatenato perché sa che gli resta poco tempo

Tra star-system e politici satanisti: la nostra è “L’era di Satana”? L’estrema attualità del monito dell’Apocalisse e delle parole di san Paolo a proposito del “Katéchon” di Francesco Lamendola 

È praticamente impossibile non notare, nel corso della storia contemporanea, un progressivo accanirsi del male sulle vite degli uomini e dei popoli, un inasprimento quasi visibile ad occhio nudo delle condizioni generali dell’umanità, insomma un’accelerazione nella marcia auto-distruttiva della modernità che corre verso il precipizio, e intanto fa salire il conto complessivo delle sofferenze, delle angosce, della disperazione e di tutti i mali che attanagliano in maniera cronica e ormai quasi insopportabile gli inquilini del terzo millennio. Nella prospettiva cristiana, ciò può significare una cosa sola: che Satana si è scatenato, e sta moltiplicando i suoi assalti furibondi contro la creazione, come se fosse consapevole di giocarsi l’ultima possibilità di realizzare la sua antica brama: rovinare il disegno sapiente e amorevole di Dio, vanificando i frutti della Redenzione di Cristo. Ma Satana è sempre stato nemico dell’uomo, ha sempre insidiato il creato con le sue male arti: sempre, fin dalla tragica seduzione di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre, e poi l’assassinio di Abele per mano di Caino, e così via, nel corso delle epoche, fino ai tempi moderni. Perché dunque egli ora sembra possedere tanta più forza, e perché il suo assalto è divenuto così massiccio e così vasto, tanto da investire contemporaneamente l’intera umanità e non più singoli individui, gruppi o popoli? Sempre in un’ottica cristiana, la spiegazione è una sola: perché è venuto meno, o sta venendo meno, il Katéchon, ossia la forza che fino ad ora lo aveva in qualche modo trattenuto, o contrastato, e gli aveva impedito di dispiegare tutta la terribile forza della sua malvagità. Il concetto è di origine paolina: l’Apostolo delle genti ne parla nella Seconda lettera ai Tessalonicesi (2, 6-7), là dove scrive:

1 Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, 2di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

3Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione, 4l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio.

5Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, io vi dicevo queste cose? 6E ora voi sapete che cosa lo trattiene perché non si manifesti se non nel suo tempo. 7Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene. 8Allora l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta. 9La venuta dell’empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri 10e con tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l’amore della verità per essere salvati. 11Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna 12e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell’iniquità.

Quello del male, dice san Paolo, è un grandissimo mistero; e misteriosa è anche la forza che, storicamente, lo trattiene. Ad un certo punto, però, quella forza – che sembra essere personale, perché l’Apostolo dice: colui che lo trattiene, come se parlasse d’una persona precisa – verrà tolta di mezzo, cioè verrà ritirata dal teatro della storia umana; e Satana, in quel momento, sarà lasciato libero di scatenarsi liberamente, come una tigre o un altro animale feroce che era stato a lungo tenuto alla catena, e non aveva potuto avventarsi sugli uomini, ma solo minacciarli e spaventarli coi suoi ruggiti e con le sue zampate, non oltre però il raggio d’azione concessogli dalla catena stessa. Ciò significa che Satana, fino a quel momento, non ha potuto nuocere se non in piccola parte delle sue possibilità, e più precisamente se non a coloro che sono stati così pazzi, imprudenti o perversi da avvicinarsi volontariamente ed entrare in quel raggio d’azione, consentendo alla belva di straziarli, in un modo che ella  non avrebbe mai potuto fare, se costoro se ne fossero rimasti a debita distanza. Giungiamo perciò ad una importante conclusione: il potere che ha Satana di nuocere all’uomo è legato, nella maggior parte dei casi (non sempre, come c’insegna, fra l’altro, il Libro di Giobbe) ad un invito che gli è stato fatto, esplicito o implicito, da parte delle sue future vittime. Ci sono varie maniere d’invitare Satana ad entrare nella propria vita: lo spiritismo, la magia, il satanismo, sono quelle più esplicite, anche se non sempre del tutto consapevoli. Per quanto riguarda il satanismo, è ormai cosa nota che tutto e o quasi tutto l’establishment di Hollywood, tutto o quasi tutto lo star-system, tutto o quasi tutto il mondo dello spettacolo, anche dalle nostre parti e non solo negli Stati Uniti d’America, ha sottoscritto un patto col demonio in cambio di denaro, successo e potere. Il cantautore Bob Dylan, nel corso di una imbarazzante e imbarazzatissima intervista (https://www.youtube.com/watch?v=7y0YsPDCs6E), lo ha confessato apertamente; altri, come la modella e cantante Rihanna, lo dichiarano apertamente, lo ostentano coi gesti e il linguaggio del corpo, e se ne gloriano (https://www.dailymotion.com/video/x1cr22); altri ancora lo mettono in musica e lo cantano. Per chi avesse la memoria debole, ricordiamo che Raffaella Carrà, oggi beatificata quale eroina dello spettacolo nostrano, si è esibita in diretta televisiva, nello spettacolo Carramba che fortuna (2008), in una canzone intitolata Satana, nella quale fra le altre cose invitava il Signore del male a venire a prendersela, perché lei lo stava aspettando e gli si offriva con trasporto (https://www.youtube.com/watch?v=JL-HqH1GuYs). Ricordiamo anche che la comica Virginia Raffaele, sempre in diretta televisiva, nel corso di uno sketch si è messa ad invocare ripetutamente, e senza alcuna ragione apparente, il nome di Satana, in una parodia che a dire il vero non aveva propria nulla di divertente (https://www.youtube.com/watch?v=cV59kAaQvgA). E che dire del seguitissimo rapper Fedez (e della sua bionda e raffinata compagna, non meno celebre di lui), il quale si vanta di calzare scarpe con del sangue umano nella suola, ed esibisce generosamente tatuaggi di soggetto diabolico su quasi tutto il corpo (https://www.zazoom.it/2021-05-04/fedez-e-il-satanismo-del-ddl-zan/8642308/)? Ora noi siamo ben convinti che simili cose non sono innocenti scherzetti, né si fanno alla leggera; che chi le fa, le fa a ragion veduta e per una ragione precisa; e cioè sono il segno esteriore di un’adesione a quel potere infernale che promette successo e denaro a chi vi aderisce, e serve a diffondere nelle menti, e soprattutto nell’inconscio collettivo, le parole d’ordine che annunciano l’avvento di quella che già la beata Katharina Emmerich, due secoli e mezzo fa, e poi anche altre mistiche in tempi più recenti, come Maria Valtorta, chiamavano l’era del Diavolo. Vale a dire, se la cosa non fosse abbastanza chiara ed evidente, la nostra. Se poi si aggiunge che una bella fetta della politica mondiale è formata da uomini e donne, come Bill e Hillary Clinton, Barack Obama e Joe Biden, i quali hanno fatto le medesime scelte, e che in Europa e in Italia la situazione non è in effetti molto diversa, anche se i nostri discretissimi mass-media si guardano bene dal parlarne, e che lo stesso si può dire per il Vaticano e le alte sfere della gerarchia ecclesiastica, non ci si stupirà vedendo quanto in basso stiano cadendo sia la politica che la vita religiosa, con tanto di leggi ultra-abortiste e pro-gender che misteriosamente spuntano fuori nei parlamenti e si avviano alla loro trionfale approvazione, con l’assenso di una non trascurabile componente del mondo “cattolico”. E ciò anche se le convinzioni della maggior parte delle persone comuni sono, per fortuna, di natura ben diversa.

E ora andiamo a rileggerci il famoso dodicesimo capitolo del Libro dell’Apocalisse (1-18):

1 Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. 2Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. 3Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; 4la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. 5Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. 6La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

7Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, 8ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. 9E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli. 10Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
11Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell’Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita
fino a morire.
12Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è disceso sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».

13Quando il drago si vide precipitato sulla terra, si mise a perseguitare la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, perché volasse nel deserto verso il proprio rifugio, dove viene nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo, lontano dal serpente. 15Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. 16Ma la terra venne in soccorso alla donna: aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.
17Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

18E si appostò sulla spiaggia del mare.

In questo brano vi è  un monito severissimo, che ha  il sapore di un ultimo appello rivolto agli uominiGuai a voi, terra e mare, perché il diavolo è disceso sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo. Però, nel suo discorso di apertura del Concilio Vaticano II, Giovanni XXXIII deplorava i profeti di sventura che sanno preannunciare solo catastrofi e vedono tutto nero, perché il mondo invece è bellissimo e non c’è niente di più auspicabile e di più cristiano che dialogare con tutti, anche coi peggiori nemici di Cristo, della verità e della vita. Ed ecco l’estrema attualità del monito dell’Apocalisse e delle parole di san Paolo a proposito del Katéchon. Il quale, a ben guardare, non può essere altri che Gesù Cristo: finché Egli è presente fra noi, e lo è principalmente nel Sacramento dell’Eucarestia, Satana è trattenuto. Ma ora lo stanno togliendo di mezzo: chiudono le chiese, stravolgono la liturgia, impongono la Comunione sulla mano con la scusa della falsa pandemia e della falsa emergenza sanitaria, volute l’una e l’altra da politici satanisti i quali, a loro volta, obbediscono ai grandi finanzieri satanisti, i quali, a loro volta, non sono altro che strumenti e servi sciocchi di Satana. E molti di noi, più o meno consapevoli, hanno contribuito ad allontanare il Katéchon, formulando un vero e proprio invito nei confronti dell’antico Avversario.

Del 08 Luglio 2021

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