sabato, 25 Settembre 2021
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Il consiglio di Tolkien ai cattolici in tempi di crisi

Dalle lettere di J.R.R. Tolkien (1981), traduzione di Ciro Mauriello

Tu parli di “fede decadente”, tuttavia. Questa è un’altra questione. In ultima istanza la fede è un atto di volontà, ispirato dall’amore. Il nostro amore può essere raffreddato e la nostra volontà erosa dallo spettacolo delle discordanze, delle follie e persino dei peccati della Chiesa e dei suoi ministri, ma non credo che chi ha avuto fede una volta ritorni indietro per questi motivi (almeno chiunque abbia una qualche conoscenza storica). Lo “scandalo” è tutt’al più un’occasione di tentazione, come l’indecenza è un occasione per la lussuria, che non è creata ma suscita. È “conveniente” (credere che lo scandalo porti all’apostasia) perché tende a distogliere lo sguardo da noi stessi e dalle nostre stesse colpe per trovare un capro espiatorio. Ma l’atto di volontà di fede non è un singolo momento di decisione finale: è un atto permanente e indefinitamente ripetuto > stato che deve continuare – quindi preghiamo per la “perseveranza finale”. La tentazione dell'”incredulità” (che in realtà significa rifiuto di Nostro Signore e delle Sue affermazioni) è sempre presente dentro di noi. Una parte di noi desidera trovare una scusa al di fuori di noi. Quanto più forte è la tentazione interiore, tanto più prontamente e severamente saremo “scandalizzati” dagli altri. Penso di essere sensibile quanto te (o qualsiasi altro cristiano) agli scandali, sia del clero che dei laici. Ho sofferto gravemente nella mia vita a causa di preti stupidi, stanchi, ottusi e persino cattivi; ma ora conosco abbastanza me stesso per essere consapevole che non dovrei lasciare la chiesa (che per me significherebbe lasciare la fedeltà di Nostro Signore) per tali ragioni: dovrei lasciarla invece se non avessi mai creduto, e mai crederci, anche se non avessi mai incontrato negli ordini nessuno che non fosse insieme saggio e santo. Negherei il Santissimo Sacramento, cioè: chiamare in faccia Nostro Signore una frode.

Se Lui è un truffatore e i Vangeli fraudolenti – cioè: resoconti confusi di un megalomane demente (che è l’unica alternativa), allora ovviamente lo spettacolo esibito dalla Chiesa (nel senso di clero) nella storia e oggi è semplicemente una prova di una gigantesca frode. Se non è così, però, questo spettacolo è, ahimè, solo quello che c’era da aspettarsi: è iniziato prima della prima Pasqua (ricordando la fuga degli apostoli quando Nostro Signore venne catturato), e non riguarda affatto la fede – certo, possiamo e dobbiamo esserne profondamente addolorati. Ma dovremmo addolorarci per conto di nostro Signore e per Lui, associandoci con gli eredi degli scandalizzati non con i santi, non gridando che non possiamo “accettare” Giuda Iscariota, o anche l’assurdo e codardo Simon Pietro (che lo negò tre volte), o le donne stupide come la madre di Giacomo, che cercava di spingere i suoi figli.

Ci vuole una fantastica volontà per supporre che Gesù non sia mai realmente ‘esistito’, e più per supporre che non abbia detto le cose registrate a suo riguardo – così incapace di essere ‘inventato’ da chiunque al mondo in quel momento: come: ‘prima che Abramo fosse Io Sono’ (Giovanni VIII). “Chi ha visto me, ha visto il Padre” (Giovanni IX); o la promulgazione del Santissimo Sacramento in Giovanni V: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”. Dobbiamo quindi o credere in Lui e in ciò che ha detto e prenderne le conseguenze; o rifiutarlo e prenderne le conseguenze. Trovo per me difficile credere che chiunque abbia preso la Comunione, anche una sola volta, con almeno una retta intenzione, possa mai più rigettarlo senza gravi colpe. (Tuttavia, solo Lui conosce ogni singola anima e le sue circostanze.)

L’unica cura per l’indebolimento della fede è la Comunione. Sebbene sempre ugualmente, perfetto, completo e inviolato, il Santissimo Sacramento non opera completamente una volta per tutte in nessuno di noi. Come l’atto di Fede deve essere continuo e crescere con l’esercizio. La frequenza porta al massimo effetto. Sette volte a settimana è più nutriente di sette volte a intervalli. Inoltre posso consigliare questo come esercizio (ahimè! fin troppo facile trovare opportunità per): fare la vostra comunione in circostanze che offendono il vostro gusto. Scegliete un prete che tira su col naso o che blatera o un frate orgoglioso e volgare;  una chiesa piena della solita folla borghese, bambini maleducati – di quelli che urlano o quei “prodotti” delle scuole cattoliche che nel momento in cui si apre il tabernacolo si siedono e sbadigliano – giovani con il collo aperto e sporchi, donne in calzoni e spesso con i capelli trasandato e scoperti. Vai alla Comunione con loro (e prega per loro). Sarà proprio come (o meglio) una Messa celebrata magnificamente da un visibile sant’uomo, e condivisa da poche persone devote e decorose (non potrà mai essere peggiore del disordine dei 5000 che vennero ristorati sulla collina da Nostro Signore).

Io stesso sono convinto delle affermazioni petrine, né guardando in giro per il mondo sembra che ci siano molti dubbi su quale (se il cristianesimo è vero) sia la Vera Chiesa, tempio dello Spirito morente ma vivente, corrotto ma santo, autoriformante e risorgente . Ma per me quella Chiesa di cui il Papa è il capo riconosciuto sulla terra ha come principale pretesa di essere quella che ha (e fa tuttora) sempre difeso il Santissimo Sacramento, e gli ha dato il massimo onore, e lo ha messo (come Cristo chiaramente voleva) in primo piano. “Pasci le mie pecore” fu il suo ultimo incarico a San Pietro; e poiché le sue parole sono sempre le prime ad essere intese letteralmente, suppongo che si riferiscano principalmente al Pane della Vita. È contro questo che è stata davvero lanciata la rivolta (o Riforma) dell’Europa occidentale – la “favola blasfema della Messa” – e la fede opera una semplice falsa pista. Suppongo che la più grande riforma del nostro tempo sia stata quella compiuta da san Pio X: superando qualunque cosa, per quanto necessaria, che il Concilio farà. Mi chiedo in quale stato la chiesa debba essere se non questo.

Del 10 Agosto 2021

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