sabato, 25 Settembre 2021
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Vendere di Silvana De Mari

Vendere è sempre stata una bella cosa. Le società  umane sono basate sul fatto che qualcuno compra e qualcuno vende. Fino a poche generazioni fa si vendevano cose di cui il compratore aveva bisogno: pane, calcio, legna, calzari. Erano fondamentali anche gli status symbol, ovviamente, perché è fondamentale è che chi ha il potere lo segnali con una serie di messaggi visivamente distinguibili. In passato però gli status symbol avevano valore oggettivo: erano costituiti da oro, pietre preziose, cavalli, case principesche con giardini e fontane, numero di schiavi, bestiame, navi. Il potere apparteneva a chi aveva in pugno i mezzi di produzione: carbone, ferro, petrolio e industrie. La produzione era la parte più importante di qualsiasi società, di ogni industria, come fabbricare il prodotto migliore al prezzo più basso, per venderlo a coloro che stavamo cercando prodotto battendo la concorrenza.

Il concetto di marketing è confusamente nato nell’800 salvo poi espandersi in maniera esponenziale del secolo scorso. Fino a secondo dopoguerra si vendevano le cose che gli altri volevano comprare, millantando semmai, a torto o a ragione, che il proprio prodotto fosse migliore. Negli ultimi decenni il vendere consiste nel creare dell’acquirente il desiderio di un qualcosa di cui fino a pochi minuti prima ignorava persino l’esistenza, desiderio che diventa bisogno spasmodico, perché una campagna di vendita ha spinto il cliente a porre in quell’oggetto il senso della sua identità. La parte importante non è più la produzione, ma il marketing: come convincere la gente ad aver bisogno di un prodotto, anche un prodotto di cui non ha mai avuto necessità in precedenza indipendentemente dalla sua qualità, purché sia quel prodotto, con quel logo. L’interessante libro La dittatura delle abitudini di Charles Duhigg spiega come, dal punto di vista neurologico, non solo psicologico, il cervello umano sia basato sulle abitudini, che diventano circuiti neuronali preferenziali, cioè riflessi condizionati. Il libro è estremamente interessante sia per capire come smettere di fumare, sia per capire come portare una campagna di marketing creando un desiderio della mente delle persone, cioè modificando la mente delle persone , cioè manipolando la mente delle persone. Il marketing qui diventa una forma di manipolazione. Non si tratta più di vendere una determinata marca il detersivo (lava più bianco) a una persona che in tutti i casi avrebbe comprato il detersivo. Qui si tratta di spingere persone che già possiedono magliette e cellulari a fare code chilometriche per entrare in possesso di quel tipo di maglietta o cellulare. Prima di acquistare un prodotto di una società che investe più soldi in marketing che nella produzione, pensiamoci. Prima di acquistare un prodotto sponsorizzato dai cosiddetti influencer, pensiamoci molto. Ci stanno manipolando inventandoci necessità irrinunciabili, per le quali ci vediamo l’anima. Nel libro si spiega anche come si fabbrica la canzone di successo. Occorre trasmetterla sempre tra due canzoni che già sono bestseller. Questo crea riflessi condizionati di piacere. E ora poniamo sua domanda: i cosiddetti cantanti di successo hanno avuto successo per mezzi propri o il loro successo è stato creato a tavolino? Un cantante che non si allinei alle direttive correnti: fai video con simboli satanici o almeno esoterici, fatti tatuaggi satanici o almeno esoterici, dichiarati sempre a favore di un certo tipo di diritti civili a scapito di tutti gli altri, e così via ha possibilità di successo?

E ora arriviamo alla più spettacolare operazione di marketing, alla più incredibile operazione di vendita del terzo millennio: i cosiddetti vaccini anticovid. Viene sperimentata sulla popolazione, in maniera obbligatoria, una nuova categoria di farmaci che spingono le stesse cellule a fabbricare una proteina estranea con tossicità dimostrata e non si fanno le autopsie per le morti improvvise.

Quante sono le morti causate dai cosiddetti vaccini covid? Dato che non facciamo autopsie sistematiche non lo sa nessuno. Quando a subire il danno cardiaco è un’ atleta, le viene raccomandato di tacere per non dare argomenti  ai cosiddetto no vax, in realtà obiettori di coscienza, cioè le viene raccomandato di non interrompere la campagna pubblicitaria, la campagna di vendita dei cosiddetti vaccini.

Il pilastro della scienza è: chi cerca trova. Su questo assioma è basato il secondo fondamentale assioma: chi non cerca non trova. Chi cerchi correlazione tra i cosiddetti vaccini e un numero di morti e di effetti collaterali ben superiore a quelli dichiarati, si trova non solo privo di fondi per fare una qualsiasi ricerca ma anche inquisito e forse radiato dall’ordine dei Medici, bloccato o espulso dalle associazioni mediche. Le autopsie sono costose. Perché le autopsie abbiano un senso occorre fare numerose biopsie, occorre prelevare campioni di tessuto da esaminare al microscopio in tutte le parti di tutti gli organi, operazione che richiede tempo e quindi denaro. Non possono esserci soldi per le autopsie se i soldi ce li siamo già spesi in campagne pro vaccinazioni anche per i bambini che non corrono rischi con la malattia, anche per donne incinte che quindi fanno da cavia per sperimentazioni non fatte. La campagna di vendita dei cosiddetti vaccini è blindata, come blindate sono le campagne di vendita delle dittature. Nessuna dittatura finanzia i propri oppositori, coloro che potrebbero, cercando la verità, mettere in dubbio i suoi dogmi.

Si può definire scienza una scienza che ha calorosamente sconsigliato le autopsie nel momento in cui è comparsa una patologia nuova all’inizio del 2020? Si può considerare scienza una scienza che non fa sistematicamente le autopsie a seguito di morti improvvise in persone sane dopo l’inoculazione di un farmaco? Questa è la domanda che ormai suona ovunque. È risuonata l’università di Haidemberg, risuona sempre più spesso all’estero, non in Italia dove gli Ordini dei  Medici sempre più “scientifici” hanno stabilito la radiazione a chi osi mettere in dubbio la sicurezza e l’utilità dei messianici vaccini. Alla campagna di vendita si è unito anche Vaticano.

Quello che stiamo attraversando è un momento drammatico per non dire tragico della nostra storia.  Stiamo assistendo alla distruzione di ogni principio di libertà, inclusa la libertà più assoluta e sacra, la prima libertà, quella del corpo. Governi stanno imponendo l’obbligo di cosiddetti contro il virus sbagliato (i vaccini contro i virus RNA non servono perché il bersaglio è  troppo soggetto a mutazioni ) nel momento sbagliato (non si vaccina mai durante un’epidemia perché si scatenano mutazioni) con medicinali fabbricati usando cellule di feto abortito o testati su queste cellule, e con effetti collaterali che nessuno verifica cui si aggiunge il rischio di una più grave infezione da virus delta per il fenomeno ADE.

Le persone sono costrette a vaccinarsi anzi a subire l’inoculazione, contro la propria volontà, altrimenti perdono il lavoro, non possono più mantenere i propri figli. È sconvolgente che i vertici della Chiesa cattolica siano schierati con il potere contro il popolo. Anche in Vaticano chi rifiuti di farsi inoculare un dubbio farmaco perde il posto di lavoro. Invece di raccomandare la fede in Cristo i Vescovi ( Comunità Esitanti Ipocondriaci?) raccomandano il cosiddetto vaccino e solerti pretini vietano l’ingresso in Chiesa ai non vaccinati.

L’operazione di marketing, la campagna di vendita, è stata basata su quattro pilastri, terrore, colpa, redenzione  e colpevolizzazione dei reprobi, nemici del popolo. Il primo pilastro è il terrore: notizie false di pericolosità gonfiate, dati gonfiati, obbligo di curare, anzi di non curare con tachipirina e vigile attesa. Il cosiddetto lock down è una misura che ha senso solo per 15 giorni e solo davanti a patologie con mortalità altissima come l’ebola. Il fatto che sia stato imposto ha creato l’illusione di avere di fronte una patologia terrificante non altrimenti gestibile. Questo ha creato, un colpo geniale, gratitudine per chi levava libertà fondamentali. La colpa è imputata a chiunque tenti di deviare da una narrazione assurda: sta calpestando i morti. La redenzione sia solo attraverso il vaccino, due dosi, forse tre, ma magari anche quattro, non escludiamo cinque. Non funziona? Colpa di chi non si vaccina.

La capacità di vendere, cioè la capacità di manipolare le menti, è il maggiore potere al mondo.

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/2021/09/01/vendere/ del 01 Settembre 2021

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