sabato, 25 Settembre 2021
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Mons. Carlo Maria Viganò considerazioni sul Great Reset e sul Nuovo Ordine Mondiale. Il video e i testi

Mons. Carlo Maria Viganò considerazioni sul Great Reset e sul Nuovo Ordine Mondiale. Il video e i testi in Italiano e Inglese. Dalla scienza allo scientismo. Un unico copione sotto un’unica regia. La mens criminale. Il piano di depopolazione mondiale

I TESTI E IL VIDEO “LIBERA NOS A MALO” DI MONS. CARLO MARIA VIGANO’

VIDEO: LIBERA NOS A MALO

Considerazioni sul Great Reset e sul Nuovo Ordine Mondiale

Fonte originale: Unione Apostolica FIDES ET RATIO del 1 Settembre 2021

Vimeo: https://vimeo.com/595264668

LIBERA NOS A MALO

Considerazioni sul Great Reset

e sul Nuovo Ordine Mondiale

Nessuno farà parte del Nuovo Ordine Mondiale finché non compirà un atto di culto a Lucifero.

Nessuno entrerà nella Nuova Era finché non avrà ricevuto l’iniziazione luciferina.

David Spangler

Direttore del progetto Planetary Initiative delle Nazioni Unite

(Reflections on the Christ, Findhorn, 1978)

Da più di un anno e mezzo assistiamo impotenti al susseguirsi di eventi incongruenti ai quali la maggior parte di noi non è in grado di dare una giustificazione plausibile. L’emergenza pandemica ha reso particolarmente evidenti le contraddizioni e le illogicità di misure nominalmente intese a limitare i contagi – lockdown, coprifuoco, chiusure di attività commerciali, limitazioni dei servizi pubblici e delle lezioni, sospensione dei diritti dei cittadini – ma che quotidianamente vengono sconfessate da voci discordanti, da prove evidenti di inefficacia, da contraddizioni da parte delle stesse autorità sanitarie. Inutile elencare i provvedimenti che quasi tutti i governi del mondo hanno adottato senza ottenere i risultati promessi. Se ci limitiamo ai presunti vantaggi che il siero genico sperimentale avrebbe dovuto portare alla comunità – anzitutto l’immunità al virus e la ritrovata libertà di movimento – scopriamo che uno studio dell’Università di Oxford pubblicato su The Lancet (qui) ha dichiarato che la carica virale dei vaccinati con doppia dose è 251 volte maggiore rispetto ai primi ceppi del virus (qui), a dispetto dei proclami dei leader mondiali, a iniziare dal Primo Ministro italiano Mario Draghi, secondo il quale «chi si vaccina vive, chi non si vaccina muore». Gli effetti collaterali del siero genico, abilmente dissimulati o deliberatamente non registrati dalle autorità sanitarie nazionali, sembrano confermare il pericolo della somministrazione e le inquietanti incognite per la salute dei cittadini con cui dovremo presto confrontarci.

Dalla scienza allo scientismo

L’arte medica – che non è scienza, ma applicazione di principi scientifici a casi ogni volta diversi, su base esperienziale e sperimentale – sembra aver rinunciato alla propria prudenza, in nome di un’emergenza che l’ha fatta assurgere a sacerdozio di una religione – la scienza, appunto – che per essere tale si è ammantata di un dogmatismo al limite della superstizione. I ministri di questo culto si sono costituiti come casta di intoccabili, esenti da ogni critica anche quando le loro affermazioni vengono smentite dall’evidenza dei fatti. I principi della medicina, ritenuti universalmente validi fino a Febbraio 2020, hanno ceduto all’improvvisazione, al punto da sentirci raccomandare la vaccinazione in piena pandemia, l’obbligo di mascherine dichiarate però inutili, il ricorso a distanziamenti cervellotici, la proibizione di cure con farmaci efficaci e l’imposizione di terapie geniche sperimentali in deroga ai normali protocolli di sicurezza. E come vi sono nuovi sacerdoti del Covid, così vi sono anche nuovi eretici, ossia coloro che rifiutano la nuova religione pandemica e vogliono rimanere fedeli al Giuramento di Ippocrate. Non di rado l’aura di infallibilità che circonda virologi ed altri scienziati più o meno titolati non pare messa in discussione dai loro conflitti di interesse né dalle cospicue prebende delle case farmaceutiche: la qual cosa, in condizioni normali sarebbe scandalosa e criminale.

Ciò che molti non riescono a comprendere è la incongruenza tra gli scopi dichiarati e i mezzi che di volta in volta vengono adottati per ottenerli. Se in Svezia l’assenza di lockdown e di mascherine non ha comportato contagi superiori a quelli dei paesi in cui si sono confinate le persone a casa o dove si sono fatte mettere le mascherine anche nelle scuole primarie, questo elemento non viene considerato come prova dell’inefficacia dei provvedimenti. Se in Israele o in Gran Bretagna la vaccinazione di massa ha incrementato i contagi e li ha resi più virulenti, il loro esempio non induce i governanti di altri paesi ad essere prudenti nella campagna vaccinale, ma anzi li spinge a valutare l’obbligatorietà della somministrazione. Se l’ivermectina o il plasma iperimmune si dimostrano cure valide, ciò non basta ad autorizzarle e men che meno a raccomandarle. E chi si domanda il motivo di tale sconcertante irrazionalità finisce per astenersi dal giudizio, riponendo una sorta di adesione fideistica nei pronunciamenti dei sacerdoti del Covid, o viceversa considerando i medici come degli inaffidabili stregoni.

Un unico copione sotto un’unica regia

Come ho già detto in precedenza, ci troviamo davanti a un inganno colossale, basato sulla menzogna e sulla frode. Questo inganno parte dalla premessa che le giustificazioni addotte dall’autorità a supporto della propria azione nei nostri riguardi siano sincere. Più semplicemente, l’errore consiste nel ritenere onesti i governanti e nel presumere che non ci mentano. Così ci ostiniamo a trovare delle giustificazioni più o meno plausibili, con il solo scopo di non riconoscere di essere oggetto di una congiura pianificata nei minimi dettagli. E mentre cerchiamo di spiegare razionalmente comportamenti irrazionali; mentre attribuiamo una logica all’agire illogico di chi ci governa, la dissonanza cognitiva ci porta a chiudere gli occhi sulla realtà e a credere alle menzogne più spudorate.

Avremmo dovuto comprendere – lo scrivevo tempo addietro – che il piano del Great Reset non era il frutto dei farneticamenti di qualche “complottista”, ma la cruda evidenza di un disegno criminale, ideato da decenni e volto all’instaurazione di una dittatura universale in cui una minoranza di persone incommensurabilmente ricche e potenti intende schiavizzare e sottomettere l’intera umanità all’ideologia globalista. Perché l’accusa di “cospirazionismo” poteva forse avere un senso quando ancora la cospirazione non era evidente, mentre oggi negare ciò che l’élite ha progettato sin dagli anni Cinquanta è ingiustificabile. Ciò che dal dopoguerra hanno affermato Kalergi, i Rotschild, i Rockefeller, Klaus Schwab, Jacques Attali e Bill Gates è stato pubblicato in libri e giornali, commentato e ripreso da enti e fondazioni internazionali, fatto proprio da partiti e maggioranze di governo. Gli Stati Uniti d’Europa, l’immigrazione incontrollata, la riduzione dei salari, la cancellazione delle garanzie sindacali, la rinuncia alla sovranità nazionale, la moneta unica, il controllo dei cittadini col pretesto di una pandemia, la riduzione della popolazione tramite l’uso di vaccini con nuove tecnologie non sono invenzioni recenti, ma frutto di un’azione pianificata, organizzata, coordinata. Un’azione che si mostra in tutta evidenza perfettamente aderente ad un unico copione sotto un’unica regia.

La mens criminale

Una volta che si sia compreso che gli eventi presenti sono stati voluti per ottenere determinati risultati – e di conseguenza per perseguire determinati interessi ad una parte minoritaria dell’umanità, con un danno incalcolabile per la maggioranza – dobbiamo anche avere l’onestà di riconoscere la mens criminale degli autori di questo piano. Questo disegno criminoso ci fa anche comprendere il dolo dell’autorità nel presentare certi provvedimenti come ineluttabile risposta ad eventi imprevedibili, quando gli eventi sono stati creati ad arte e ingigantiti col solo scopo di legittimare una rivoluzione – che Schwab identifica come quarta rivoluzione industriale – voluta dall’élite ai danni dell’intera umanità. L’asservimento dell’autorità è d’altra parte il risultato di un processo iniziato ancor prima, con la Rivoluzione Francese, e che ha reso la classe politica serva non di Dio (dalla cui Signoria prescinde sdegnosamente) né del popolo sovrano (che disprezza e usa solo per legittimarsi), ma dei potentati economici e finanziari, dell’oligarchia internazionale dei banchieri e degli usurai, delle multinazionali e delle case farmaceutiche. In realtà, a ben vedere, tutti questi soggetti fanno capo ad un numero ristretto di famiglie ricchissime ben note.

Pari asservimento è evidente anche nell’informazione: i giornalisti hanno accettato – senza alcuno scrupolo di coscienza – di prostituirsi al potente, giungendo a censurare la verità e a divulgare menzogne spudorate senza cercare nemmeno di dar loro parvenza di credibilità. Se fino all’anno scorso i giornalisti contavano i numeri delle “vittime” del Covid presentando i positivi come malati terminali, oggi coloro che muoiono dopo il vaccino sono sempre e solo colti da “malore” e ancor prima degli esami post mortem decidono d’ufficio che non vi è alcuna correlazione con la somministrazione del siero genico. Costoro stravolgono impunemente la verità, quando questa non conferma la narrazione, piegandola ai loro scopi.

Quanto avviene da un anno e mezzo era stato ampiamente annunciato, fin nei minimi dettagli, dagli stessi artefici del Great Reset; così come ci erano stati annunciati i provvedimenti che si sarebbero dovuti adottare. Il 17 Febbraio 1950, dinanzi al Senato degli Stati Uniti, il noto banchiere James Warburg disse: «Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza». Quattro anni dopo nasceva il Gruppo Bilderberg, che ha annoverato tra i suoi membri personaggi come Agnelli, Kissinger, Mario Monti e Mario Draghi, attuale Primo Ministro italiano. Nel 1991 David Rockefeller scriveva: «Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati». E aggiungeva: «Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale». Possiamo affermare, oggi, che questa «“giusta” crisi» coincida con l’emergenza pandemica e con il Lock step delineato sin dal 2010 dal documento della Fondazione Rockefeller, Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale, in cui si anticipavano tutti gli eventi a cui stiamo assistendo (qui).

Costoro hanno insomma creato un falso problema per poter imporre come apparente soluzione le misure di controllo della popolazione, cancellare con i lockdown e il green pass la piccola e media impresa a tutto vantaggio di pochi gruppi internazionali, demolire l’istruzione con la didattica a distanza, abbassare il costo della manodopera e del lavoro dipendente con lo smart working, privatizzare la sanità pubblica a vantaggio di BigPharma, consentire ai Governi di usare lo stato d’emergenza per legiferare in deroga al diritto ed imporre i cosiddetti vaccini all’intera popolazione, rendendo i cittadini tracciabili in tutti i loro movimenti, malati cronici o sterili.

Tutto quello che l’élite voleva fare, l’ha fatto. E ciò che è incomprensibile è che dinanzi all’evidenza della premeditazione di questo immane crimine contro l’umanità, che vede complici e traditori i leader di quasi tutto il mondo, non vi sia un solo magistrato che apra un fascicolo contro costoro per appurare la verità e condannare i colpevoli e i complici. Chi dissente non è solo censurato, ma additato come nemico pubblico, come untore, come non-persona alla quale non vanno riconosciuti diritti.

Deep state e deep church

Ora, dinanzi ad un piano criminale sarebbe quantomeno logico denunciarlo e farlo conoscere, per poi poterlo scongiurare e processarne i colpevoli. La lista dei traditori dovrebbe iniziare dai capi di governo, dai ministri e dai parlamentari, per poi proseguire con i virologi e i medici corrotti, con i funzionari complici, con i vertici delle forze armate incapaci di opporsi alla violazione della Costituzione, con i giornalisti venduti, con i magistrati codardi e con i sindacati cortigiani. In quella lunga lista che un giorno forse sarà stilata, andrebbero elencati anche i vertici della Chiesa Cattolica, a cominciare da Bergoglio, e non pochi Vescovi, resisi zelanti esecutori della volontà del principe contro il mandato ricevuto da Cristo. E certo, in quell’elenco, si avrebbe contezza dell’estensione della congiura e del numero dei congiurati, a conferma della crisi dell’autorità e della perversione del potere civile e religioso. Si comprenderebbe, insomma, che la parte corrotta dell’autorità civile – il deep state – e dell’autorità ecclesiastica – la deep church – sono due facce della stessa medaglia, entrambe strumentali all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Per comprendere però questa alleanza tra potere civile e potere religioso, occorre riconoscere la dimensione spirituale ed escatologica del conflitto presente, inquadrandolo nella guerra che Lucifero, sin dalla sua caduta, ha scatenato contro Dio. Questa guerra, i cui esiti sono decisi ab aeterno con la inesorabile sconfitta di Satana e dell’Anticristo e la schiacciante vittoria della Donna circondata di stelle, si avvicina ormai all’epilogo: per questo le forze delle tenebre sono così scatenate, così impazienti di cancellare il nome di Nostro Signore dalla terra, di distruggerne non solo la presenza tangibile nelle nostre città abbattendo le chiese, demolendo le croci, sopprimendo le feste cristiane; ma anche eliminandone il ricordo, cancellando la Civiltà cristiana, adulterandone l’insegnamento, svilendone il culto. E per far questo, la presenza di una Gerarchia fedele e coraggiosa, disposta al martirio per difendere la Fede e la Morale cristiana, è certamente di intralcio. Ecco perché, sin dalla fase iniziale del piano mondialista, era indispensabile corrompere la Gerarchia nella morale e nella dottrina, infiltrarla con quinte colonne e cellule dormienti, privarla di qualsiasi anelito soprannaturale, renderla ricattabile grazie a scandali finanziari e sessuali; in vista di escluderla ed eliminarla una volta conseguito il proprio scopo, secondo la prassi invalsa.

La fine degli anni Cinquanta, quando il progetto del Nuovo Ordine andava prendendo forma, segnò questa operazione di infiltrazione che iniziò la propria opera di eversione pochi anni dopo, con il Concilio Ecumenico Vaticano II, in vista del quale l’elezione di Roncalli e l’estromissione del papabile Siri, “delfino” di Pacelli, rappresentarono un motivo di entusiasmo tanto per la componente progressista e modernista interna alla Chiesa, quanto per la componente comunista, liberale e massonica del mondo civile. Il Vaticano II rappresentò in seno al corpo ecclesiale ciò che il Giuramento della Pallacorda fu per la società civile: l’inizio della Rivoluzione. E se in molte occasioni ho voluto evidenziare l’indole eversiva del Concilio, oggi credo che meriti attenzione un’analisi storica in cui fatti apparentemente scollegati acquisiscono un significato inquietante e spiegano molte cose.

Liaisons dangereuses

Come ha riportato Michael J. Matt in un video recente su The Remnant (qui), oggi iniziamo a comporre tutte le tessere del mosaico e scopriamo – per stessa ammissione di uno dei protagonisti – che mons. Hélder Câmara, Arcivescovo di Olinda e Recife in Brasile, ebbe un incontro proprio in quegli anni con il giovane Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum e teorizzatore del Great Reset. Schwab, avendo conosciuto il Prelato per la sua opposizione alla Chiesa tradizionale e le sue tesi rivoluzionarie e pauperiste, lo invitò al Forum di Davos, considerando la sua partecipazione a questo evento come estremamente importante in vista del progetto del Nuovo Ordine. Sappiamo che Hélder Câmara fu tra gli organizzatori del Patto delle Catacombe, che pochi giorni prima della chiusura del Concilio, il 16 Novembre 1965, venne firmato da una quarantina di Vescovi ultraprogressisti. Tra le tesi ereticali di quel documento vi è anche la collaborazione all’instaurazione di «un altro ordine sociale, nuovo» (qui, n. 9) basato sulla giustizia e sull’uguaglianza. E non ci stupiamo nell’apprendere che, tra i firmatari, figurava anche mons. Enrique Angelelli, ausiliare di Cordoba in Argentina, «punto di riferimento per l’allora padre Jorge Mario Bergoglio» (qui). Lo stesso Bergoglio ha dichiarato di condividere le istanze del Patto delle Catacombe, sin dall’inizio del Pontificato. Il 20 Ottobre 2019, in occasione del Sinodo per l’Amazzonia, è stata replicata la celebrazione del patto tra congiurati alle Catacombe di Santa Domitilla, (qui), a conferma che il piano iniziato al Concilio aveva trovato compimento proprio in Jorge Mario Bergoglio. Il quale, lungi dal prendere le distanze dagli ultraprogressisti che lo sostengono e che ne hanno determinato l’elezione all’ultimo Conclave, non perde occasione per dar prova di perfetta coerenza con il piano del Nuovo Ordine Mondiale, ad iniziare dalla collaborazione di enti e dicasteri vaticani all’ambientalismo di matrice malthusiana e dalla partecipazione al Council For Inclusive Capitalism, un’alleanza globale con Rothschild, Fondazione Rockefeller e grandi banche. Così da un lato David Rockefeller con la Commissione Trilaterale e dall’altro Klaus Schwab, imparentato con i Rothschild (qui), con il World Economic Forum si ritrovano a braccetto con il capo della Chiesa Cattolica per instaurare il Nuovo Ordine tramite il Great Reset, come pianificato sin dagli anni Cinquanta.

Il piano di depopolazione mondiale

In questo pactum sceleris vanno annoverati anche alcuni esponenti della Pontificia Accademia per la Vita, recentemente stravolta nel suo organigramma proprio da Bergoglio, che ne ha allontanato i membri più fedeli al Magistero sostituendoli con teorizzatori della depopolazione, della contraccezione e dell’aborto. Non c’è da stupirsi per l’appoggio della Santa Sede ai vaccini: il Sovereign Independent del Giugno 2011 riportava in prima pagina: «Depopolazione tramite la vaccinazione forzata: la soluzione dello zero anidride carbonica» (qui). A lato del titolo, una foto di Bill Gates era accompagnata da questo commento: «Il mondo conta oggi 6,8 miliardi di persone. Questo porterà a 9 miliardi. Se facciamo un lavoro davvero ben fatto con i nuovi vaccini, la cura della salute, i servizi di salute riproduttiva [ossia l’aborto e la contraccezione], siamo in grado di ridurre la popolazione del 10 o 15 percento». Lo diceva undici anni fa Bill Gates, che oggi è tra gli azionisti del gruppo Black Rock che finanzia le case farmaceutiche che producono i vaccini, tra i principali sponsor dell’OMS e di una miriade di enti pubblici e privati connessi alla sanità. Al suo fianco, curiosamente, troviamo George Soros, il “filantropo” di Open Society che proprio con la Bill and Melinda Gates Foundation ha recentemente investito in una società britannica che produce tamponi per rilevare il Covid (qui). E visto che stiamo parlando di questioni economiche, vorrei ricordare che la Santa Sede ha posseduto quote azionarie per un valore di circa 20 milioni di euro in due industrie farmaceutiche che producevano un farmaco contraccettivo (qui) e più recentemente ha investito in un fondo che garantiva profitti altissimi in caso di crisi geopolitiche o pandemiche grazie alla speculazione sulle valute internazionali, il Geo-Risk gestito dalla banca d’affari Merril Lynch, che dopo i primi mesi di pandemia con i rendimenti schizzati alle stelle, ha dovuto chiuderlo (qui). Altri capitali, provenienti dall’Obolo di San Pietro, erano serviti a finanziare svariate iniziative, anche in collaborazione con Lapo Elkann, tra cui il film autobiografico Rocketman di Elton John. Senza evocare le speculazioni immobiliari e l’acquisto del palazzo di Londra, al numero 60 di Sloane Avenue, di cui la cronaca ci ha ampiamente informato, che da fonte sicura so essere stato deciso da Bergoglio stesso. Ancora: sempre in nome della coerenza e della “chiesa povera per i poveri” tanto cara a Bergoglio, vi è chi ritiene che l’Accordo con la Cina preparato dai Gesuiti e dall’ex-Cardinale McCarrick abbia fruttato cospicui finanziamenti da parte del regime comunista di Pechino, in cambio del silenzio vaticano sulla persecuzione dei Cattolici e sulla violazione dei diritti umani (qui).

Non diversamente è avvenuto per il racket dell’immigrazione: tra quanti traggono profitto dall’accoglienza vi sono, oltre alle cooperative di Sinistra, gli enti vaticani e delle Conferenze Episcopali, ai quali gli Stati riconoscono cospicui finanziamenti per l’accoglienza dei clandestini. L’orrido monumento col barcone di bronzo eretto da Bergoglio in Piazza San Pietro è la rappresentazione plastica di un’ipocrisia che è il marchio di questo pontificato. In una recente Udienza del Mercoledì, abbiamo potuto sentire queste parole: «L’ipocrita è una persona che finge, lusinga e trae in inganno perché vive con una maschera sul volto, e non ha il coraggio di confrontarsi con la verità. […] È particolarmente detestabile l’ipocrisia nella Chiesa. Purtroppo esiste l’ipocrisia nella Chiesa: ci sono tanti cristiani e tanti ministri ipocriti» (qui). Mi pare che non servano commenti.

Interferenze del deep state

Le interferenze del deep state sulla vita della Chiesa cattolica furono molteplici. Non possiamo dimenticare le mail di John Podesta a Hillary Clinton, dalle quali si evince l’intenzione di estromettere Benedetto XVI dal papato e di iniziare così una nuova «primavera della Chiesa», progressista e globalista, poi realizzatasi con le dimissioni di Benedetto e l’elezione dell’Argentino. Né possiamo tralasciare le interferenze di enti e istituzioni tutt’altro che vicine alla Religione, quali ad esempio il B’nai B’rith, nel dettare la linea di “rinnovamento” della Chiesa dopo il Vaticano II e massimamente sotto questo Pontificato. Infine, vanno ricordati da un lato gli sdegnosi rifiuti di udienza a personalità politiche e istituzionali di orientamento conservatore, e dall’altro gli appassionati incontri sorridenti con esponenti della Sinistra e del progressismo, assieme alle espressioni di entusiastica soddisfazione in occasione della loro elezione. Molti di costoro devono il proprio successo all’aver frequentato Università rette dalla Compagnia di Gesù o ambienti del cattolicesimo che in Italia si potrebbe definire dossettiano, dove la rete di relazioni sociali e politiche costituisce una sorta di massoneria progressista e assicura folgoranti carriere ai cosiddetti “cattolici adulti”, ossia a coloro che si fregiano del nome cristiano senza comportarsi nel servizio della cosa pubblica coerentemente con la Fede e la Morale: Joe Biden e Nanci Pelosi; Prodi, Monti, Conte e Draghi per citare solo loro. Come si vede, la cooperazione tra deep state e deep church è di vecchia data e ha ormai sortito i risultati auspicati dai suoi fautori, con gravissimo danno dello Stato e della Religione.

La chiusura delle chiese a inizio 2020, ancor prima che le autorità civili imponessero i lockdown; la proibizione della celebrazione delle Messe e dell’amministrazione dei Sacramenti durante l’emergenza pandemica; la grottesca esibizione del 27 Marzo in Piazza San Pietro (qui); l’insistenza sui vaccini e la loro promozione come moralmente leciti nonostante siano prodotti con linee cellulari provenienti da feti abortivi; le dichiarazioni di Bergoglio secondo cui il siero genico rappresenterebbe un «dovere morale» per ogni Cristiano; l’introduzione del passaporto sanitario in Vaticano e più recentemente nelle scuole cattoliche e in alcuni Seminari; la proibizione della Santa Sede ai Vescovi di pronunciarsi contro l’obbligo vaccinale, prontamente fatta propria da alcune Conferenze Episcopali sono tutti elementi che dimostrano la subalternità della deep church agli ordini del deep state, e l’organicità della chiesa bergogliana al piano globalista. Se a questo si unisce il culto idolatrico della pachamama sotto le volte di San Pietro; l’insistenza sull’ecumenismo irenista, sul pacifismo, sul pauperismo; la morale della situazione e la sostanziale legittimazione dell’adulterio e del concubinato di Amoris lætitia; la dichiarazione di illiceità della pena di morte; l’endorsement a politici di sinistra, leader rivoluzionari, convinti abortisti; le parole di comprensione per le istanze LGBT, per gli omosessuali e i transessuali; i silenzi sulla legittimazione delle unioni omosessuali e quelli ancor più sconcertanti sulla benedizione delle coppie sodomitiche da parte di Vescovi e sacerdoti tedeschi; la proibizione della Messa tridentina con l’abolizione del Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, ci rendiamo conto che Jorge Mario Bergoglio sta svolgendo l’incarico affidatogli dall’élite globalista, che lo vede liquidatore della Chiesa Cattolica e fondatore di una setta filantropica ed ecumenica di ispirazione massonica che dovrebbe costituire la Religione Universale a sostegno del Nuovo Ordine. Che questa azione sia compiuta con piena consapevolezza, per pavidità o sotto ricatto, nulla toglie alla gravità di quanto avviene, né alla responsabilità morale di chi se ne fa promotore.

La matrice luciferina del Nuovo Ordine Mondiale

A questo punto occorre chiarire cosa si intenda con Nuovo Ordine Mondiale, o meglio cosa intendano i suoi artefici, a prescindere da quanto affermano pubblicamente. Poiché da un lato è vero che vi è un progetto, chi lo ha concepito e chi è incaricato di eseguirlo; ma dall’altro è vero che i principi ispiratori di quel progetto non sempre sono confessabili, o quantomeno che non possono essere ammessi ore rotundo in stretta relazione a quanto accade oggi, dal momento che questa ammissione susciterebbe opposizione anche nei più pacifici e moderati. Una cosa infatti è imporre il green pass con la scusa della pandemia; un’altra riconoscere che lo scopo del passaporto sanitario è di abituarci ad essere tracciati; un’altra dire che questo controllo totale è il «marchio della Bestia» di cui parla l’Apocalisse (Ap 13, 16-18). Mi perdonerà il lettore se per argomentare le mie affermazioni dovrò ricorrere a citazioni di tale gravità e malvagità, da suscitare sconcerto e orrore: è necessario per capire quali siano gli intenti degli artefici di questo complotto, e quale la battaglia epocale che essi muovono a Cristo e alla Sua Chiesa.

Per comprendere le radici esoteriche del pensiero che sta alla base delle Nazioni Unite già vagheggiate da Giuseppe Mazzini, non possiamo non considerare personaggi come Albert Pike, Eliphas Levi, Helena Blavatsky, Alice Ann Bailey o altri adepti delle sette luciferine. I loro scritti, pubblicati sin dalla fine dell’Ottocento, sono ampiamente rivelatori.

Albert Pike, amico di Mazzini e come lui massone, in un discorso del 1889 tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria e poi ripreso il 19 Gennaio 1935 dalla rivista inglese The Freemason, affermò:

«Ciò che dobbiamo dire alle folle è che noi adoriamo un dio, ma è il dio che si adora senza superstizione […]. La Religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferina. Se Lucifero non fosse dio, Adonai [il Dio dei cristiani] le cui azioni provano la sua crudeltà, perfidia, odio per l’uomo, barbarie e repulsione per la scienza, lo avrebbe calunniato con i suoi preti? Sì, Lucifero è dio e sfortunatamente anche Adonai è Dio. Per la legge eterna, per cui non v’è luce senza ombra, bellezza senza bruttezza, bianco senza nero, l’assoluto può esistere solo come due divinità: essendo l’oscurità necessaria alla luce per servirle da contrasto, come il piedistallo è necessario alla statua ed il freno alla locomotiva… la dottrina del Satanismo è un’eresia; e la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero, l’eguale di Adonai; ma Lucifero, dio di luce e dio del bene, sta lottando per l’umanità contro Adonai, il Dio delle tenebre e demonio» .

Questa professione di fede nella divinità di Satana non è solo una ammissione di chi sia il vero Grande Architetto che adora la Massoneria, ma un blasfemo progetto politico che passa attraverso l’ecumenismo conciliare, di cui è prima teorizzatrice appunto la Massoneria: «Il Cristiano, l’Ebreo, il Musulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo dio che è sopra a tutti gli altri dei» (cfr. Albert Pike, Morals and Dogma, ed. Bastogi, Foggia 1984, vol. VI, pag 153). E chi sia il «solo dio che è sopra a tutti gli altri dei» ci è stato spiegato bene nella citazione precedente.

Ancora:

«Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora, ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, […] riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico; manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell’ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!» (cfr. Lettera del 15 agosto 1871 a Giuseppe Mazzini, Biblioteca del British Museum di Londra).

Non sfuggirà che la «grande eresia della separatività» suona curiosamente in assonanza con l’ecumenismo condannato da Pio XI nell’Enciclica Mortalium animos, fatto proprio dalla dichiarazione conciliare Dignitatis humanæ e confluito recentemente nella dottrina dell’«inclusività» formulata da chi ha consentito che venisse reso culto idolatrico alla pachamama in San Pietro. Ed è chiaro che con separatività si vuole designare in chiave negativa la doverosa separazione del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto che costituisce il criterio di giudizio morale del comportamento umano. Ad esso si oppone l’inclusività, ossia il lasciarsi deliberatamente contaminare dal male per adulterare il bene, l’equiparare il vero e il falso per corrompere il primo e dare legittimità al secondo.

Le comuni radici ideologiche dell’ecumenismo

Se non si comprende che le radici ideologiche dell’ecumenismo sono intrinsecamente legate all’esoterismo luciferino massonico, non si può cogliere il nesso che lega le deviazioni dottrinali del Vaticano II al piano del Nuovo Ordine Mondiale. Di quelle velleità pacifiste ed ecumeniste fu triste esempio il Sessantotto, in cui l’Era dell’Acquario venne celebrata in musica dagli Hair in Aquarius (1969) e poi da John Lennon con Imagine (1971).

«Immaginate che non ci sia nessun paradiso. Se ci provate è facile. Nessun inferno sotto di noi. Sopra di noi solo il cielo, immaginate tutta la gente che vive solo per l’oggi. Immaginate che non ci siano patrie. Non è difficile. Nulla per cui uccidere o morire e anche nessuna religione. Immaginate tutta la gente che vive la vita in pace. Si potrebbe dire che io sia un sognatore ma non sono l’unico. Spero che un giorno vi unirete a noi e il mondo sarà un’unica entità. Immaginate che non ci siano proprietà. Mi domando se si possa: nessuna necessità di cupidigia o brama, una fratellanza di uomini. Immaginate tutta la gente condividere tutto il mondo».

Questo manifesto del nihilismo massonico può essere considerato l’inno del globalismo e della nuova religione universale. Un’anima non traviata non può che provare orrore per queste parole blasfeme. E per quelle non meno blasfeme di quell’altra canzone di John Lennon, God (1970): «God is a concept by which we measure our pain. […] I just believe in me», «Dio è un concetto con cui misuriamo il nostro dolore. […] Io credo solo in me».

Comprendo che per molti sia angosciante accettare che la Gerarchia possa essersi lasciata trarre in inganno dai suoi nemici, facendo proprie le loro istanze in questioni che toccano l’anima stessa della Chiesa. Di certo vi furono Prelati massoni che riuscirono a introdurre al Concilio le loro idee dissimulandole, ma nella piena consapevolezza che esse avrebbero inesorabilmente condotto alla realizzazione di quella demolizione della Religione che è la premessa per l’instaurazione della Nuova Era – l’Età dell’Acquario – in cui Nostro Signore è bandito dalla società per accogliervi l’Anticristo. Si comprende allora quell’indulgenza ammiccante di tante personalità ecclesiastiche – penso ai Cardinali Martini e Ravasi, tra i tanti – nei confronti della Massoneria, e la loro opposizione alle scomuniche che i Papi rinnovarono contro la setta. Si comprende anche il motivo dell’entusiasmo delle Logge all’elezione di Bergoglio, e viceversa il loro malcelato odio nei riguardi di Benedetto XVI, considerato come il kathèkon da eliminare.

Va pur ricordato, con qualche imbarazzo, che certe affermazioni di Ratzinger fanno pensare ad un tentativo di “cristianizzare” il progetto mondialista, senza condannarlo come anticristico e anticristiano: «Lasciati prendere per mano dal Bambino di Betlemme, non temere, fidati di Lui, la forza vivificante della Sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale» (qui). Queste parole, purtroppo, confermano la fallacia del pensiero hegeliano, che ha influenzato il professore di Tubinga sino al Soglio. Di certo questa mancata presa di posizione del Pontefice ha autorizzato a considerarlo in qualche modo un alleato del piano globalista, se il Presidente Napolitano ha potuto affermare, nel discorso di fine anno del 2006 agli Italiani: «C’è sintonia tra me e il Papa Benedetto XVI nel sostenere un Nuovo Ordine Mondiale» (31 Dicembre 2006). D’altra parte, il processo hegeliano di tesi-antitesi-sintesi echeggia il motto Solve et coagula dell’alchimia, adottato dalla Massoneria e dall’esoterismo luciferino. Motto che compare sulle braccia di Baphomet, idolo infernale adorato dai vertici della setta per stessa ammissione dei suoi più autorevoli membri. Philip Jones, nel suo saggio Lucifer rising, precisa che la dialettica hegeliana «combina una forma di Cristianesimo come tesi con uno spiritualismo pagano come antitesi, con il risultato di una sintesi molto simile alle religioni misteriche babilonesi».

Il panteismo globalista di Theilard de Chardin

L’ecumenismo è uno dei temi chiave del pensiero globalista. Lo conferma Robert Muller, che fu assistente del Segretario delle Nazioni Unite: «Dobbiamo muoverci il più velocemente possibile verso un governo unico mondiale, una religione unica mondiale e un unico leader mondiale». Prima di lui, uno dei fautori della Società delle Nazioni, Arthur Balfour, creò la Syntethic Society, che aveva come scopo la creazione della “religione unica mondiale”. Lo stesso Pierre Theilard de Chardin s.j., eretico gesuita condannato dal Sant’Uffizio ed oggi celebrato teologo del progressismo, considerava le Nazioni Unite come «l’incarnazione istituzionale progressista della sua filosofia», auspicando «una convergenza generale delle religioni su un Cristo universale che le soddisfi tutte… mi pare l’unica possibile conversione del mondo, e la sola forma in cui può essere concepita una religione del futuro», per «ridurre il divario tra panteismo e Cristianesimo con il tirar fuori quello che si potrebbe chiamare l’anima Cristiana del Panteismo o l’aspetto panteista della Cristianità». Non sfuggirà che la pachamama e l’attribuzione di connotazioni mariane alla Madre Terra concretizza in modo inquietante questi concetti di Theilard de Chardin. Non basta: Robert Muller, teorizzatore del governo mondiale e seguace della teosofa Alice A. Bailey, dichiara: «Teilhard de Chardin influenzò il suo compagno [il gesuita padre Emmanuel Saguez de Breuvery, che ricoprì importanti incarichi all’ONU], il quale ispirò i suoi colleghi, che iniziarono un ricco processo di pensiero globale e a lungo termine all’interno delle Nazioni Unite, che ha interessato molte nazioni e persone in tutto il mondo. Io sono stato profondamente influenzato da Teilhard». In The future man, Theilard scrive: «Anche se la sua forma non è ancora visibile, domani l’umanità si risveglierà in un mondo pan-organizzato». Muller fu fondatore del World Core Curriculum, che si prefiggeva di «orientare i nostri figli verso la cittadinanza globale, le credenze centrate sulla terra, i valori socialisti e la mentalità collettiva, i quali stanno diventando un requisito per la forza lavoro del XXI secolo» (New Man Magazine). E se con orgoglio egli rivendica tra i propri ispiratori proprio Alice A. Bailey, scopriamo che la teosofa fu discepola del Movimento Teosofico fondato da Helena Blavatsky, dichiaratamente luciferina. Giusto per inquadrare il personaggio, ecco alcune citazioni della Blavatsky: «Lucifero rappresenta la Vita, il Pensiero, il Progresso, la Civiltà, la Libertà, l’Indipendenza… Lucifero è il Logos, il Serpente, il Salvatore». E, anticipando quasi la pachamama: «La Vergine Celeste diventa così, contemporaneamente, la Madre degli Dei e dei Demoni, perché essa è la Divinità benefica sempre amorevole… ma nell’antichità e nella realtà Lucifero è il nome. Lucifero è Luce divina e terrestre, lo Spirito Santo e Satana nello stesso momento». Per finire con: «È Satana che è il dio del nostro pianeta e l’unico dio». La Bailey fondò la Lucifer publishing company, ora nota come Lucis publishing company, strettamente connessa alla Lucis Trust, già Lucifer Trust, riconosciuta come ONG dalle Nazioni Unite. Se a questa congerie di farneticamenti infernali aggiungiamo le parole di David Spangler, Direttore del progetto Planetary Initiative delle Nazioni Unite, ci rendiamo conto di quanto sia terribile la minaccia che incombe su tutti noi: «Nessuno farà parte del Nuovo Ordine Mondiale finché non compirà un atto di culto a Lucifero. Nessuno entrerà nella Nuova Era finché non avrà ricevuto l’iniziazione luciferina» (Reflections on the Christ, Findhorn, 1978).

Scrive Alice A. Bailey, a proposito della New Age: «Le conquiste della scienza, le conquiste delle nazioni e le conquiste del territorio sono tutte indicative del metodo dell’era dei Pesci [l’era di Cristo], con il suo idealismo, la sua militanza, e la sua separatività in tutti i campi – religiosi, politici ed economici. Ma l’età della sintesi, dell’inclusività e della comprensione è sopra di noi, e la nuova educazione dell’Era dell’Acquario [l’era dell’Anticristo] deve iniziare molto delicatamente a penetrare nell’aura umana». Oggi vediamo come i metodi di insegnamento teorizzati da Muller nel World Core Curriculum siano adottati da quasi tutti gli Stati, con l’ideologia LGBT, la teoria gender e tutte le altre forme di indottrinamento. Ce lo conferma l’ex direttore dell’OMS, il dottor Brook Chisolm, spiegando quello che la politica educativa dell’ONU vorrebbe ottenere: «Per raggiungere un governo mondiale, è necessario rimuovere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la fedeltà alle tradizioni familiari, il patriottismo nazionale e i dogmi religiosi» (cfr. Christian World Report, Marzo 1991, Vol. 3).

Ecco ancora il fil rouge che lega non solo Klaus Schwab a Hélder Câmara, ma anche Robert Muller e Alice A. Bailey a Pierre Theilard de Chardin e Emmanuel Saguez de Breuvery, sempre in chiave globalista e sotto l’infausta ispirazione del pensiero luciferino. Un’analisi approfondita di questi inquietanti aspetti consentirà di far luce sulla verità e svelare le complicità e i tradimenti di non pochi uomini di Chiesa asserviti al nemico.

La nostra risposta dinanzi alla crisi dell’autorità

La corruzione dell’autorità è tale, da rendere molto difficile – quantomeno in termini umani – ipotizzare una via d’uscita pacifica. Nel corso della Storia, i regimi totalitari sono stati abbattuti con la forza. Riesce arduo pensare che la dittatura sanitaria che va instaurandosi in questi mesi possa essere combattuta diversamente, dal momento che tutti i poteri dello Stato, tutti i mezzi di informazione, tutte le istituzioni internazionali pubbliche e private, tutti i potentati economici e finanziari sono complici di questo crimine.

Dinanzi a questo desolante scenario di corruzione e di conflitto di interessi, è indispensabile che tutti coloro che non sono asserviti al piano globalista si uniscano in un fronte compatto e coeso, per difendere i diritti naturali e religiosi, la propria salute e quella dei propri cari, la propria libertà, i propri beni. Dove l’autorità viene meno ai propri doveri, ed anzi tradisca lo scopo per il quale essa è costituita, la disobbedienza non è solo lecita, ma doverosa. Disobbedienza non violenta, almeno per ora, ma determinata e coraggiosa. Disobbedienza ai diktat illegittimi e tirannici dell’autorità civile, e ferma opposizione ai diktat dell’autorità ecclesiastica, laddove essa si mostri complice del piano infernale del Nuovo Ordine Mondiale.

Conclusione

Mi sia permesso concludere questa riflessione con un breve pensiero spirituale. Tutto ciò che sappiamo, che scopriamo e che comprendiamo del complotto globale in atto ci mostra una realtà tremenda ma allo stesso tempo nitida e chiara: vi sono due schieramenti, quello di Dio e quello di Satana, quello dei figli della Luce e quello dei figli delle tenebre. Non è possibile scendere a patti con il Nemico, né si possono servire due padroni (Mt 6, 24). Le parole di Nostro Signore devono essere scolpite nella nostra mente: «Chi non è con Me, è contro di Me; e chi non raccoglie con Me, disperde» (Mt 12, 30). Sperare di costruire un governo mondiale in cui sia bandita la divina regalità di Gesù Cristo è folle e blasfemo, e nessuno che abbia un simile progetto avrà mai successo. Dove regna Cristo, regna la pace, la concordia, la giustizia; dove non regna Cristo, Satana è tiranno. Pensiamoci bene, quando in nome di una chimerica convivenza pacifica dobbiamo scegliere se scendere a patti con l’avversario! E ci pensino anche quei Prelati e quei Governanti che pensano che la loro complicità tocchi solo questioni economiche o sanitarie, fingendo di non sapere cosa c’è dietro tutto questo.

Torniamo a Cristo, a Cristo Re dei cuori, delle famiglie, delle società e delle nazioni. ProclamiamoLo nostro Re, e Maria Santissima nostra Regina. Solo così questo progetto infame del Nuovo Ordine Mondiale potrà essere sconfitto. Solo così la Santa Chiesa potrà purificarsi dai traditori e dai rinnegati. E che Dio ascolti la nostra preghiera.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

28 Agosto 2021

S. Augustini Episcopi et Confessoris et Ecclesiae Doctoris

VERSIONE IN LINGUA INGLESE

LIBERA NOS A MALO

Considerations on the Great Reset

and the New World Order

No one will be part of the New World Order

unless he carries out an act of worship to Lucifer.

No one will enter the New Age unless he receives Luciferian initiation.

David SpanglerDirector of the United Nations Planetary Initiative Project(Reflections on The Christ, Findhorn, 1978)

For more than a year and a half we have been helplessly witnessing the succession of incongruent events to which most of us are unable to give a plausible justification. The pandemic emergency has made particularly evident the contradictions and illogicalities of measures nominally intended to limit contagion – lockdowns, curfews, closures of commercial activities, limitations of public services and classes, suspension of citizens’ rights – but which are disavowed daily by conflicting voices, by clear evidence of ineffectiveness, by contradictions on the part of the same health authorities. There is no need to list the measures that almost all the governments of the world have taken without achieving the promised results. If we limit ourselves to the presumed advantages that the experimental gene serum should have brought to the community – above all immunity to the virus and renewed freedom of movement – we discover that an Oxford University study published in The Lancet (here) stated that the viral load of those vaccinated with a double dose is 251 times greater than the first strains of the virus (here), despite the proclamations of world leaders, starting with the Italian Prime Minister Mario Draghi, according to whom “whoever gets vaccinated lives, whoever does not get the vaccine dies.” The side effects of the gene serum, cleverly disguised or deliberately not registered by the national health authorities, seem to confirm the danger of taking the vaccine and the disturbing unknowns for the health of citizens which we will soon have to face.

From science to scientism

The art of medicine – which is not science, but the application of scientific principles to different cases each time, on an experiential and experimental basis – seems to have renounced its prudence, in the name of an emergency that has risen to the level of priesthood of a religion – the religion of science, in fact – which in order to be such has cloaked itself in a dogmatism bordering on superstition. The ministers of this cult have constituted themselves as a caste of untouchables, exempt from any criticism even when their claims are denied by the evidence of the facts. The principles of medicine, considered universally valid until February 2020, have given way to improvisation, to the point of being advised to vaccinate at the height of the pandemic, the obligation of masks being imposed although they are useless, the arbitrary mandating of bizarre distances, the prohibition of treatments with effective drugs and the imposition of experimental gene therapies in violation of normal safety protocols. And just as there are new Covid priests, so there are also new heretics, that is, those who reject the new pandemic religion and want to remain faithful to the Hippocratic Oath. Not infrequently, the aura of infallibility that surrounds virologists and other more or less titled scientists does not seem to be questioned due to their conflicts of interest or by the substantial financial benefits received by pharmaceutical companies, which under normal conditions would be scandalous and criminal.

What many fail to understand is the inconsistency between the stated aims and the means that are adopted in a constantly changing manner in order to achieve them. If in Sweden the absence of lockdowns and masks did not lead to higher infection rates than those in countries where people have been confined to their homes or where they have had masks put on even in primary schools, this element is not considered as proof of ineffectiveness of the measures. If in Israel or in Great Britain mass vaccination has increased infections and made them more virulent, their example does not induce the rulers of other countries to be cautious in the vaccination campaign, but rather pushes them to evaluate the mandatory nature of their giving of the vaccine. If ivermectin or hyperimmune plasma prove to be valid treatments, this is not enough to authorize them, let alone recommend them. And those who wonder the reason for this disconcerting irrationality end up refraining from judgment, giving a sort of fideistic acceptance to the pronouncements of the Covid priests, or conversely considering doctors as unreliable sorcerers.

A single script under a single direction

As I said earlier, we are faced with a colossal deception, based on lies and fraud. This deception starts from the premise that the justifications put forward by the authorities in support of their actions are sincere. More simply, the mistake consists in believing that the rulers are honest and in assuming that they do not lie to us. So we persist in finding more or less plausible justifications, with the sole purpose of not recognizing that we are the object of a conspiracy planned to the smallest detail. And while we try to rationally explain irrational behavior, while we attribute logic to the illogical actions of those who govern us, cognitive dissonance leads us to close our eyes to reality and to believe the most shameless lies.

We should have understood – I wrote it some time ago – that the Great Reset plan was not the result of the ravings of some “conspiracy theorist” but the crude evidence of a criminal plan, conceived for decades and aimed at establishing a universal dictatorship in which a minority of immeasurably rich and powerful people intends to enslave and subjugate the whole of humanity to the globalist ideology. The accusation of “conspiracy theory” could perhaps have made sense when the conspiracy was not yet evident, but today denying what the elite has planned since the 1950s is unjustifiable. What Kalergi, the Rothschilds, the Rockefellers, Klaus Schwab, Jacques Attali and Bill Gates have been saying since World War II has been published in books and newspapers, commented on and taken up by international bodies and foundations, made up precisely by parties and government majorities. The United States of Europe, uncontrolled immigration, the reduction of wages, the cancellation of trade union guarantees, the renunciation of national sovereignty, the single currency, the control of citizens under the pretext of a pandemic, and the reduction of the population through the use of vaccines with new technologies are not recent inventions, but the result of a planned, organized and coordinated action – an action that clearly shows itself perfectly adhering to a single script under a single direction.The criminal mensOnce it is understood that the present events have been intended in order to obtain certain results – and consequently to pursue certain interests on behalf of a minority part of humanity, with incalculable harm for the majority – we must also have the honesty to recognize the criminal mens [mind] of the authors of this plan. This criminal design also makes us understand the fraud perpetrated by civil authority in presenting certain measures as an unavoidable response to unpredictable events, when the events have been artfully created and magnified with the sole purpose of legitimizing a revolution – which Schwab identifies as the fourth industrial revolution – intended by the elite to the detriment of all humanity. The enslavement of authority is on the other hand the result of a process that began even earlier, with the French Revolution, and which made the political class the servant not of God (whose Lordship it disdainfully disregards) nor of the sovereign people (which it despises and uses only to legitimize itself), but of the economic and financial potentates, of the international oligarchy of bankers and usurers, of multinationals and pharmaceutical companies. In reality, on closer inspection, all these subjects belong to a small number of well-known very rich families.

Equal enslavement is also evident in the media: journalists have accepted – without any scruple of conscience – prostituting themselves to the powerful, going so far as to censor the truth and spread shameless lies without even trying to give them the appearance of credibility. Up until last year journalists counted the numbers of the “victims” of Covid by presenting anyone who tested positive as terminally ill; today those who die after being vaccinated are always and only taken by a vague “illness,” and even before the post mortem examinations they officially decide that there is no correlation between a person’s death and the administration of the gene serum. They twist the truth with impunity when it does not confirm their narrative, bending it to fit their purposes.

What has been happening for a year and a half had been widely announced, down to the smallest detail, by the creators of the Great Reset themselves; just as we were told the measures that would be adopted. On February 17, 1950, testifying before the United States Senate, the well-known banker James Warburg said, “We will have a world government, whether you like it or not. The only question that arises is whether this world government will be established by consensus or by force.”  Four years later, the Bilderberg Group was born, which has counted among its members characters such as [Italian businessman Gianni] Agnelli, Henry Kissinger, Mario Monti, and the current Italian Prime Minister Mario Draghi. In 1991, David Rockefeller wrote: “The world is ready for a world government. The supranational sovereignty of an intellectual elite and world bankers is certainly preferable to the national self-determination practiced in past centuries.” And he added: “We are on the verge of a global transformation. All we need is the ‘right’ global crisis and the nations will accept the New World Order.” Today we can affirm that this “right crisis” coincides with the pandemic emergency and with the “lockstep” outlined since 2010 by the Rockefeller Foundation document “Scenarios for the Future of Technology and International Development,” in which the events we are now witnessing are all anticipated (here).

In short, they have created a false problem in order to be able to impose population control measures as an apparent solution, cancel small and medium-sized businesses with lockdowns and the green pass to the benefit of a few international groups, demolish education by imposing distance learning, lower the cost of manpower and employees with “smart working,” privatize public health for the benefit of BigPharma, and allow governments to use the state of emergency to legislate in derogation of the law and impose so-called vaccines on the entire population, making citizens traceable in all their movements and either chronically ill or sterile.

Everything the elite wanted to do, they have done. And what is incomprehensible is that in the face of the evidence of the premeditation of this terrible crime against humanity, which sees the leaders of almost the whole world as accomplices and traitors, there is not a single magistrate who opens a file against them to ascertain the truth and condemn the guilty and complicit. Those who disagree are not only censored but pointed out as public enemies, as infectors, as non-persons for whom no rights are recognized.

Deep state and deep church

Now, in the face of a criminal plan it would be at least logical to denounce it and make it known, in order to then be able to avert it and try those who are guilty. The list of traitors should start with the heads of government, with cabinet members and elected officials, and then continue with the virologists and corrupt doctors, the complicit officials, the leaders of the armed forces incapable of opposing the violation of the Constitution, the sold-out journalists, the cowardly judges and the obsequious unions. In that long list that will perhaps be drawn up one day, the leaders of the Catholic Church should also be listed, starting with Bergoglio and not a few of the Bishops, who have become zealous executors of the will of the prince against the mandate received from Christ. And certainly, in that list, one would know the extent of the conspiracy and the number of the conspirators, confirming the crisis of authority and the perversion of civil and religious power. In short, it would be understood that the corrupt part of the civil authority – the deep state – and the corrupt part of ecclesiastical authority – the deep church – are two sides of the same coin, both instrumental to the establishment of the New World Order.

However, in order to understand this alliance between civil and religious power, it is necessary to recognize the spiritual and eschatological dimension of the present conflict, framing it in the context of the war that Lucifer, ever since his fall, has waged against God. This war, whose outcomes have been decided ab æterno with the inexorable defeat of Satan and the Antichrist and the overwhelming victory of the Woman encircled with the stars, is now approaching its conclusion. This is why the forces of darkness are so wild at present, so impatient to cancel the name of Our Lord from the earth, to not only destroy his tangible presence in our cities by tearing down churches, demolishing crosses, and suppressing Christian holidays; but also by eliminating memory, cancelling Christian civilization, adulterating its teaching, and debasing its worship. And in order to do this, the presence of a faithful and courageous Hierarchy, ready to suffer martyrdom in order to defend Christian faith and moral teaching, is certainly an obstacle. This is why, from the very initial phase of the globalist plan, it was essential to corrupt the Hierarchy in morals and doctrine, to infiltrate it with fifth columns and sleeper cells, to deprive it of any supernatural yearning, and to make it vulnerable to blackmail thanks to financial and sexual scandals; all with the purpose of excluding it and eliminating it once its purpose has been achieved, according to established practice.

This infiltration operation began at the end of the 1950’s, when the project of the New World Order was just taking shape. It began its own work of subversion a few years later, with the Second Vatican Ecumenical Council, in view of which the election of Roncalli and the expulsion of Cardinal Siri, Pacelli’s “dauphin” or probable successor as pope, represented a reason for enthusiasm both for the progressive and modernist element within the Church, as well as for the communist, liberal, and Masonic element of the civil world. Vatican II represented within the ecclesial body what the Tennis Court Oath [of the French Revolution] was for civil society: the beginning of the Revolution. And if on many occasions I have drawn attention to the subversive nature of the Council, today I believe that a historical analysis deserves attention in which apparently disconnected facts acquire a disturbing significance, explaining many things.

Liaisons dangereuses

As Michael J. Matt has reported in a recent video at The Remnant (here), today we are beginning to put together all the pieces of the mosaic, and we discover – by the very admission of one of the protagonists – that Msgr. Hélder Câmara, Archbishop of Olinda and Recife in Brazil, had a meeting in those years with the young Klaus Schwab, the founder of the World Economic Forum and theorizer of the Great Reset. Once Schwab recognized Câmara for his opposition to the traditional Church and his revolutionary and pauperist theories, he invited him to the Davos Forum, considering his participation in this event as extremely important in view of the project of the New Order. We know that Hélder Câmara was among the organizers of the “Pact of the Catacombs,” which was signed by about forty ultra-progressivist Bishops on 16 November 1965, a few days before the closing of the Council. Among the heretical theses of that document, there is also collaboration in the establishment of “another, new social order”(here, n. 9) based on justice and equality. And we are not surprised to learn that among the signatories there was also Msgr. Enrique Angelelli, the auxiliary bishop of Cordoba in Argentina, “[a] point of reference for then-Father Jorge Mario Bergoglio” (here). Bergoglio himself declared right from the beginning of his Pontificate that he agreed with the demands of the Pact of the Catacombs. On 20 October 2019, during the Synod on the Amazon, the celebration of the pact between the conspirators was repeated in the Catacombs of Santa Domitilla (here), confirming that the plan begun at the Council had found fulfillment precisely in Jorge Mario Bergoglio. Far from distancing himself from the ultra-progressivists who support him and who determined his election at the last Conclave, Bergoglio never misses an opportunity to give proof of his perfect coherence with the plan of the New World Order, beginning with the collaboration of Vatican commissions and dicasteries with environmentalism of a Malthusian matrix and their participation in the Council for Inclusive Capitalism, a global alliance with the Rothschilds, the Rockefeller Foundation, and large banks. So on the one hand we have David Rockefeller with the Trilateral Commission, and on the other we have Klaus Schwab, who is related by marriage with the Rothschilds (here), with the World Economic Forum, and both of them are arm-in-arm with the head of the Catholic Church to establish the New Order by means of the Great Reset, as has been planned since the 1950’s.

The world depopulation plan

Among the associates of this pactum sceleris there must also be counted some members of the Pontifical Academy for Life, which recently had its organizational structure overturned by Bergoglio himself when he removed the members who were most faithful to the Magisterium, replacing them with supporters of depopulation, contraception, and abortion. There should be no surprise at the Holy See’s support for vaccines: in June 2011 the Sovereign Independent carried the headline on its front page: “Depopulation Through Forced Vaccination: The Zero Carbon Solution!”(here). Beside the headline, a photograph of Bill Gates was accompanied by a quote from him: “The world today has 6.8 billion people. That’s headed up to about 9 billion. Now if we do a really great job on new vaccines, health care, reproductive services [abortion and contraception], we lower that by perhaps 10 or 15 percent.” This is what Bill Gates said eleven years ago. Today he is one of the shareholders of the Black Rock group that finances the pharmaceutical companies that produce the vaccines, one of the main sponsors of the World Health Organization (WHO), and also of a myriad of public and private entities connected to health. At his side we curiously find George Soros, the “philanthropist” of the Open Society, which together with the Bill and Melinda Gates Foundation recently invested in a British company that produces swabs for Covid testing (here). And since we are talking about economic issues, I would like to recall that the Holy See has held shares worth about €20 million in two pharmaceutical companies that have produced a contraceptive drug (here), and more recently it invested in a fund that guaranteed very high profits in the event of a geopolitical or pandemic crisis thanks to speculation on international currencies, the “Geo-Risk” fund managed by the Merrill Lynch investment bank, which had to close it because of its skyrocketing yields after the first few months of the pandemic (here). Other capital, coming from the “Peter’s Pence” collection, had been used to finance various other initiatives, even collaborating with [Italian businessman] Lapo Elkann, whose endeavors include Rocketman, the autobiographical film of Elton John. To say nothing of the real estate speculations and the purchase of the London building at 60 Sloane Avenue that the news coverage has amply informed us on, a purchase that I know, from a reliable source, was decided on by Bergoglio himself. And then there’s China: always in the name of “coherence” and the “church of the poor for the poor” that is so dear to Bergoglio’s heart, there are those who believe that the secret Accord prepared by the Jesuits and former-Cardinal Theodore McCarrick may have obtained substantial funding from the communist regime in Beijing in exchange for the Vatican’s silence over the persecution of Catholics and the violation of human rights (here).

The same is true for the immigration racket: among those drawing profit from the industry of welcoming immigrants are the Vatican commissions and the Bishops’ Conferences, to which various nations give substantial funding for the reception of illegal immigrants. The horrid monument with the bronze boat erected by Bergoglio in Saint Peter’s Square is the plastic representation of a hypocrisy that is the distinguishing mark of this pontificate. In a recent Wednesday audience, we were able to hear these words: “Hypocrites are people who pretend, flatter and deceive because they live with a mask over their faces and do not have the courage to face the truth. […] Hypocrisy in the Church is particularly detestable; and unfortunately, hypocrisy exists in the Church and there are many hypocritical Christians and ministers”(here). I believe no comment is necessary.

Deep state interference

There have been manifold examples of interference by the deep state in the life of the Church. We cannot forget the emails of John Podesta and Hillary Clinton, which show the intention to oust Benedict XVI from the papacy and so to initiate a new “springtime of the Church” that would be progressivist and globalist, which later came about with the resignation of Benedict and the election of the Argentine. Nor can we overlook the interference of entities and institutions that are anything but close to religion, such as the B’nai B’rith, in dictating the direction of the “renewal” of the Church after Vatican II and most of all under this Pontificate. Finally, we should remember on the one hand the disdainful refusals to grant audiences to conservative political and institutional personalities, and on the other hand the passionate smiling encounters with leaders of the Left and of progressivism, along with expressions of enthusiastic satisfaction on the occasion of their election. Many of them owe their success to having attended universities run by the Society of Jesus or circles of Catholicism that in Italy would be called Dossettian,[1] where the network of social and political relations constitutes a sort of progressive Freemasonry and ensures dazzling careers for so-called “adult Catholics,” those who use the name “Christian” without behaving consistently with Christian faith and morality in their service of public affairs: Joe Biden and Nancy Pelosi; Romano Prodi, Mario Monti, Giuseppe Conte, and Mario Draghi; to name only a few. As we can see, the cooperation between the deep state and deep church is long-standing and has now produced the results hoped for by its supporters, with very serious damage to both the State and religion.

The closure of churches in early 2020, even before the civil authorities imposed the lockdowns; the prohibition of the celebration of Masses and the administration of the Sacraments during the pandemic emergency; the grotesque ceremony performed on 27 March 2020 in Saint Peter’s Square (here); the insistence on vaccines and their promotion as morally legitimate despite having been produced with cell lines originating with aborted fetuses; Bergoglio’s declarations that the genetic serum represents a “moral duty” for every Christian; the introduction of the “Green Pass” health passport in the Vatican and more recently in Catholic schools and in some seminaries; the Holy See prohibiting Bishops from announcing that they are against the vaccination obligation, promptly endorsed by certain Bishops’ Conferences – these are all elements that demonstrate the subordination of the deep church to the orders of the deep state, and the way in which the Bergoglian church is an integral part of the globalist plan. If we combine all this with the idolatrous cult of the pachamama right under the arches of Saint Peter’s Basilica; the insistence on irenicist ecumenism, pacifism, and pauperism; the endorsement of situation ethics and the substantial legitimization of adultery and concubinage in Amoris Laetitia; the declaration that the death penalty is morally illicit; the endorsement of left-wing politicians, revolutionary leaders, and abortion activists; the words of understanding for LGBT issues, homosexuals, and transsexuals; the silence over the legitimization of homosexual unions and the even more disconcerting silence over the blessing of sodomitical couples by German Bishops and priests; and the prohibition of the Tridentine Mass with the abolition of Benedict XVI’s Motu Proprio Summorum Pontificum, we realize that Jorge Mario Bergoglio is carrying out the task entrusted to him by the globalist elite, which wants him to be the liquidator of the Catholic Church and the founder of a philanthropic and ecumenical sect of Masonic inspiration that is meant to constitute the Universal Religion in support of the New Order. Whether this action is being carried out with full awareness, out of fear, or under blackmail, nothing detracts from the gravity of what is happening, nor from the moral responsibility of those who promote it.

The Luciferian matrix of the New World Order

At this point, it is necessary to clarify what is meant by the “New World Order,” or rather what its creators mean, regardless of what they say publicly. Because on the one hand, it is true that there is a project, that certain people conceived it and are charged with carrying it out; but on the other hand it is also true that the inspiring principles of the project are not always disclosed, or at least they cannot be openly admitted to be closely related to what is happening today, since such an admission would arouse opposition even from those who are the most peaceful and moderate. It is one thing to impose the “Green Pass” with the excuse of the pandemic; but it is quite another to recognize that the purpose of the passport is to accustom us to being tracked; and still another to say that this total control is the “mark of the Beast” of which the Book of the Apocalypse speaks (Rev 13:16-18). The reader will forgive me if, in order to demonstrate my argument, I must resort to using quotations of such gravity and wickedness that they arouse bewilderment and horror – but this is necessary if we are to understand what the real intentions of the architects of this plot really are, and the true nature of the epochal battle they are waging against Christ and His Church.

In order to understand the esoteric roots of the thought that lies at the foundation of the United Nations, once longed for by [19th-century Italian political activist] Giuseppe Mazzini, we cannot fail to consider characters such as Albert Pike, Eliphas Levi, Helena Blavatsky, Alice Ann Bailey, or other disciples of Luciferian sects. Their writings, published since the late nineteenth century, are quite revealing.

Albert Pike, a friend of Mazzini and a fellow Freemason, gave an address in 1889 in France to the highest levels of Freemasonry, which was then reprinted on 19 January 1935 by the English journal The Freemason. Pike declared:

That which we must say to the crowd is, we worship a god, but it is the god one adores without superstition […]. The Masonic religion ought to be maintained in the purity of Luciferian doctrine by all of us who are initiates of the highest degrees. If Lucifer were not God, would Adonay [sic] [the God of the Christians] whose deeds prove his cruelty, perfidy and hatred of man, barbarism and repulsion of science, would Adonay and his priest calumniate him?

“Yes, Lucifer is God, and unfortunately Adonay is also God. For the eternal law is that there is no light without shade, no beauty without ugliness, no white without black, for the absolute can only exist as two gods: darkness being necessary to light to serve as its foil as the pedestal is necessary to the statue, and the brake to the locomotive… the doctrine of Satanism is a heresy; and the true and pure philosophical religion is the belief in Lucifer, the equal of Adonay; but Lucifer, God of Light and God of Good, is struggling for humanity against Adonay, the God of Darkness and Evil.

This profession of faith in the divinity of Satan is not only an admission of who the real Great Architect that Freemasonry adores is, but also a blasphemous political project that passe through the ecumenism of Vatican II, whose first theorist was Freemasonry:

The Christian, the Jew, the Moslem, the Buddhist, the follower of Confucius and Zoroaster can unite as brothers and join together in prayer to the only god who is above all the other gods (cf. Albert Pike, Morals and Dogma, ed. Bastogi, Foggia 1984, vol. VI, p. 153).

And the identity of the “only god who is above all the other gods” has been well explained in the preceding quotation.

In another letter, Pike wrote to Mazzini:

We will unleash the nihilists and atheists and provoke a formidable social cataclysm that will clearly demonstrate to the nations, in all its horror, the effect of absolute atheism, the origin of barbarism and bloody subversion. Then citizens everywhere, forced to defend themselves against a world minority of revolutionaries, […] will receive the true light through the universal manifestation of the pure doctrine of Lucifer, finally revealed to the public’s view; a manifestation that will be followed by the destruction of Christianity and also of atheism, which will be conquered and crushed at the same time! (cf. Letter of 15 August 1871 to Giuseppe Mazzini, Library of the British Museum, London).

It will not escape notice that the “great heresy of separativeness” sounds curiously in agreement with the ecumenism condemned by Pius XI in his Encyclical Mortalium Animos, an ecumenism that was adopted by the Declaration Dignitatis Humanae and recently merged into the doctrine of “inclusivity” formulated by those who allowed idolatrous worship to the pachamama to be offered in Saint Peter’s Basilica. It is clear that the term “separativeness” intends to designate in a negative key the necessary separation of good from evil, of true from false, of the right from wrong that constitutes the criterion of moral judgment of human behavior. “Inclusivity” opposes this distinction, allowing oneself to be deliberately contaminated by evil to adulterate the good, equating the true and the false in order to corrupt the former and give legitimacy to the latter.

The shared ideological roots of ecumenism

If one does not understand that the ideological roots of ecumenism are intrinsically linked to Masonic Luciferian esoterism, one cannot grasp the connection that links the doctrinal deviations of Vatican II to the plan of the New World Order. The revolution of 1968 was a sad example of those pacifist and ecumenist ambitions, in which the “Age of Aquarius” was celebrated by the musical Hair (1969) and then by John Lennon with Imagine (1971):

Imagine there’s no heaven. It’s easy if you try.

No hell below us. Above us only sky.

Imagine all the people, living for today.

Imagine there’s no countries. It isn’t hard to do.

Nothing to kill or die for, and no religion too.

Imagine all the people, living life in peace.

You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one.

I hope someday you’ll join us, and the world will be as one.

Imagine no possessions. I wonder if you can.

No need for greed or hunger, a brotherhood of man.

Imagine all the people, sharing all the world.

This manifesto of Masonic nihilism can be considered the hymn of globalism and the new universal religion: it is no coincidence that it was used as the theme song for the 2012 Olympic Games in London, and more recently for those in Tokyo. A soul that is not led astray can only feel horror at these blasphemous words. The same is true for the words of Lennon’s no-less-blasphemous song God (1970):

God is a concept by which we measure our pain. […]

I just believe in me.

I understand that for many it is distressing to accept that the Hierarchy may have allowed itself to be deceived by its enemies, making their requests their own in questions that touch the very soul of the Church. It is certain that there were Masonic prelates who succeeded in introducing their ideas into the Council by disguising them, but in the full awareness that they would inexorably lead to the realization of that demolition of Religion that is the premise for the establishment of the New Era – the Age of Aquarius – in which Our Lord is banished from society in order to welcome the Antichrist. One can then understand the winking indulgence given to Freemasonry by many Catholic personalities – I am thinking of Cardinals Martini and Ravasi, among the many – and their opposition to the excommunications that the Popes renewed against the sect. One also understands the reason for the enthusiasm of the Masonic Lodges at the election of Bergoglio, and conversely their ill-concealed hatred toward Benedict XVI, considered as the kathèkon [“the one who restrains” (cfr. 2 Thess 6:7)] to be eliminated.

It should also be remembered, with some embarrassment, that certain statements by Ratzinger suggest an attempt to “Christianize” the globalist project, without condemning it as antichristic and anti-Christian:

Let the Child of Bethlehem take you by the hand! Do not fear; put your trust in him! The life-giving power of his light is an incentive for building a new world order (here).

These words, unfortunately, confirm the fallacy of Hegelian thought, which influenced the professor from Tubingen right up to the Throne. Certainly the Pontiff’s failure to take a position permitted him to be considered in some way an ally of the globalist plan, if Italian President Giorgio Napolitano was able to affirm in his 2006 year-end address speech to the Italian people: There is harmony between Pope Benedict and me in supporting a New World Order” (31 December 2006). On the other hand, the Hegelian process of thesis-antithesis-synthesis echoes the motto of alchemy, Solve et Coagula, which was adopted by Freemasonry and by Luciferian esoterism. It is the motto that appears on the arms of Baphomet, the infernal idol adored by the highest levels of the Masonic sect, as is admitted by its most authoritative members. In his essay Lucifer Rising, Philip Jones specifies that the Hegelian dialectic “combines a form of Christianity as thesis with a pagan spiritualism as antithesis, with the result of a synthesis that is very similar to the Babylonian mystery religions.”

The globalist pantheism of Theilard de Chardin

Ecumenism is one of the key themes of globalist thought. This is confirmed by Robert Muller, who was the Assistant Secretary-General of the United Nations: “We must move as quickly as possible towards a one-world government, a one-world religion, and a single world leader.” Before him, one of the advocates of the League of Nations, Arthur Balfour, created the “Synthetic Society,” which had as its purpose the creation of the “one-world religion.” Pierre Theilard de Chardin himself, a Jesuit heretic condemned by the Holy Office and today a celebrated theologian of progressivism, considered the United Nations as “the progressivist institutional incarnation of his philosophy,” expressing his hope that “a general convergence of religions on a universal Christ who fulfills them all….seems to me to be the only possible conversion of the world, and the only form in which a religion of the future can be conceived” in order to “reduce the gap between pantheism and Christianity by drawing out what could be called the Christian soul of Pantheism or the pantheistic aspect of Christianity.” It will not escape notice that the pachamama and the attribution of Marian connotations to Mother Earth turns these concepts of Theilard de Chardin into a disturbing reality. And that’s not all: Robert Muller, the world government theorist who is also a disciple of the theosophist Alice A. Bailey, declares: “Teilhard de Chardin influenced his companion [the Jesuit Father Emmanuel Saguez de Breuvery, who held important positions at the UN], who in turn inspired his colleagues, and they in turn initiated a rich process of global and long-term thought within the United Nations, which has affected many nations and people all over the world. I was profoundly influenced by Teilhard.” In his book The Future of Man, Theilard writes: “Even if its form is not yet visible, tomorrow humanity will wake up in a pan-organized world.” Muller was the founder of the World Core Curriculum, which aimed “to orient our children towards global citizenship, earth-centered beliefs, socialist values and the collective mindset, which are becoming a requirement for the work force of the 21st century” (New Man Magazine). And if he proudly claims Alice A. Bailey among his inspirers, we discover that she was a disciple of the Theosophic Movement founded by Helena Blavatsky, a declared Luciferian. In order to correctly understand Blavatsky’s character, here are a few citations from her writings:

Lucifer represents Life, Thought, Progress, Civilization, Liberty, Independence… Lucifer is the Logos, the Serpent, the Savior.

And, almost anticipating the pachamama:

The Celestial Virgin thus becomes, at the same time, the Mother of Gods and Demons, because she is the ever-loving beneficent Divinity… But in antiquity and in reality the name [of this god] is Lucifer. Lucifer is the divine and earthly Light, both the Holy Spirit and Satan at the same moment.

And last but not least:

            It is Satan who is the god of our planet and the only god.

It was Alice A. Bailey who founded the Lucifer Publishing Company, which is now known as the Lucis Publishing Company, closely related to the Lucis Trust, formerly the Lucifer Trust, recognized as an NGO by the United Nations. If we add to this heap of infernal ramblings the words of David Spangler, the Director of the Planetary Initiative Project of the United Nations, we will realize how terrible is the threat that is hanging over all of us:

No one will be part of the New World Order unless he carries out an act of worship to Lucifer. No one will enter the New Age unless he receives a Luciferian initiation (Reflections on the Christ, Findhorn, 1978).

Alice A. Bailey writes about the New Age:

The achievements of science, the conquests of nations and the conquests of territory are all indicative of the method of the Age of Pisces [the age of Christ], with its idealism, its militancy, and its separativity in all fields – religious, political, and economic. But the age of synthesis, of inclusivity, and understanding is upon us, and the new education of the Age of Aquarius [the age of the Antichrist] must very delicately begin to penetrate the human aura.

Today we see how the teaching methods theorized by Muller in the World Core Curriculum have been adopted by almost all nations, including LGBT ideology, gender theory, and all other forms of indoctrination. This is confirmed by the former director of the WHO, Dr. Brock Chisolm, explaining what the UN educational policy would like to achieve:

In order to achieve a world government, it is necessary to remove from the minds of men their individualism, fidelity to family traditions, national patriotism, and religious dogmas (cf. Christian World Report, Marzo 1991, Vol. 3).

Behold once again the fil rouge that links not only Klaus Schwab to Hélder Câmara, but also Robert Muller and Alice A. Bailey to Pierre Theilard de Chardin and Emmanuel Saguez de Breuvery, always in a globalist key and under the ill-omened inspiration of Luciferian thought. An in-depth analysis of these disturbing aspects will make it possible to shed light on the truth and reveal the complicity and betrayals of not a few churchmen who are enslaved to the enemy.

Our response to the crisis of authority

The corruption of authority is such that it is very dififcult – at least in human terms – to hypothesize a peaceful way out. In the course of history, totalitarian regimes have been overthrown by force. It is difficult to think that the health dictatorship that has been established in recent months can be fought differently, since all the powers of the State, all of the means of information, all the international public and private institutions, all of the economic and financial potentates are complicit in this crime.

Faced with this bleak scenario of corruption and conflict of interest, it is indispensable that all those who are not subservient to the globalist plan unite in a compact and cohesive front, in order to defend their natural and religious rights, their own health and that of their loved ones, their freedom, and their goods. Where authority fails in its duties and indeed betrays the purpose for which it has been established, disobedience is not only lawful but obligatory: non-violent disobedience, at least for now, but determined and courageous. Disobedience to the illegitimate and tyrannical diktats of ecclesiastical authority, wherever it shows itself to be an accomplice of the infernal plan of the New World Order.

Conclusion

Allow me to conclude this reflection with a brief spiritual thought. Everything that we know, discover, and understand about the global conspiracy currently unfolding shows us a tremendous reality that is also at the same time sharp and clearly-defined: there are two sides, the side of God and the side of Satan, the side of the children of Light and the side of the children of darkness. It is not possible to come to terms with the Enemy, nor is it possible to serve two masters (Mt 6:24). The words of Our Lord must be engraved in our minds: “Whoever is not with Me is against Me, and whoever does not gather with Me scatters” (Mt 12:30). Hoping to build a world government in which the Divine Kingship of Jesus Christ is outlawed is insane and blasphemous, and no one who has such a plan will ever succeed. Where Christ reigns, peace, harmony and justice reign; where Christ does not reign, Satan is a tyrant. Let us consider this well, whenever we have to choose whether to make agreements with the adversary in the name of a false peaceful coexistence! And let those prelates and civil leaders who think that their complicity only affects economic or health issues, pretending not to know what is behind all this, also consider this well.

Let us turn to Christ, Christ who is the King of hearts, of families, of societies, and of nations. Let us proclaim Him as Our King and Mary Most Holy as Our Queen. Only in this way can the wicked project of the New World Order be defeated. Only in this way can the Holy Church be purified of traitors and renegades. And may God listen to our prayer.

+ Carlo Maria Viganò, Archbishop

28 August 2021

S. Augustini Episcopi et Confessoris et Ecclesiae Doctoris

[1] Father Giuseppe Dossetti (1913-1996) is considered the founder of the “Bologna School” of “progressive Catholicism.” He served as a peritus at Vatican II to Cardinal Giacomo Lercaro, archbishop of Bologna, and was highly influential in controlling the procedures of the Council.

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