martedì, 26 Ottobre 2021
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Sorci di tutto il mondo, uniamoci di Silvana De Mari

Una buona Costituzione. Sorci di tutto il mondo uniamoci, è il nostro momento di gloria. E impariamo a coltivare la terra di Silvana De Mari

Il primo articolo della nostra Costituzione non è proprio bellissimo, recita: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Oddio, non si poteva fare qualcosa di un pochino più bellino, magari un filino più epico? Come la Costituzione degli Stati Uniti che comincia con we the people, noi il popolo… Oppure fare qualcosa di più epico e pirotecnico, parlare dell’onore, del coraggio, della spada: noi faremo dei nostri petti scudo alla libertà, proteggeremo la Terra di Mezzo, distruggeremo Mordor… Niente di tutto questo: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Non è che il lavoro sia questa gran meraviglia,  sulle magliette noi  scriviamo “Odio il lunedì”! San Giuseppe è il protettore del lavoro, della dignità di qualsiasi lavoro, questo è meraviglioso, ma il lavoro è stato una punizione. Il lavoro insieme al travaglio del parto è stato la punizione quando Adamo ed Eva hanno mangiato il frutto dell’albero proibito. Non è specificato quale. È diventato mela nel Medioevo per assonanza tra “mela” e “male”. Non avrebbero dovuto farlo. Dio li punisce: dice alla donna tu partorirai con dolore e all’uomo tu dovrai lavorare. Le femministe con un genio incredibile ci hanno conquistato anche il lavoro, il diritto di crepare anche noi di incidenti sul lavoro, il diritto di dovre portare alle 6 del mattino un bimbetto di quttro mesi all’asilo nido per poter andare in fabbrica. Il lavoro non è questa gran meraviglia, al punto tale che in francese lavoro è travail, “travaglio”, una fatica che diventa quasi dolore. Nella preghiera allo Spirito Santo “Vieni Santo Spirito” si recita in labóre réquies. Nel lavoro il riposo è talmente bello da essere equiparato al soffio dello Spirito SantoNon avremmo potuto  fondarla su qualche cosa di meno plumbeo e più scintillante la nostra Costituzione? Perché non fondarla sul voto? Ovvio. Perché il lavoro è molto più importante del voto, il lavoro dà denaro, quindi vita, possibilità di avere una famiglia, un ruolo nella società, relazioni sociali. Un mucchio di persone rinunciano al voto, per indifferenza, per sfiducia e campano lo stesso. Il lavoro ti dà la possibilità di vivere e indica la tua presenza nella società e il fatto che la società ha bisogno di te. Nel momento in cui ti tolgono il lavoro, tu diventi sopprimibile. La democrazia non è fondata specificatamente sul lavoro. Anche le dittature sono fondate sul lavoro, per esempio durante le dittature si lavora lo stesso, anzi forse ancora di più. E allora perché nell’articolo 1, il più importante,  specificare “il lavoro”? Perché i Padri Costituenti erano uomini  vissuti durante due terrificanti dittature, la dittatura nazista e quella fascista: in Italia ci sono stati anche i nazisti, di cui a un certo punto abbiamo subito un’occupazione, e avevano di fronte Stalin, un altro mostro genocidiario che assassinò milioni di persone e distrusse un popolo,  anninetò sei milioni di creature umane in ucraina. Gli Ucraini non avevano differenze etniche o religiose, semplicemente non avevano la “carta verde”, che all’epoca si chiamava “tessera del partito”. Così come i Cambogiani. Anche loro non avevano differenze etniche o religiose… Torniamo ai Padri Costituenti: i  Padri Costituenti sono vissuti in un’epoca di stermini di massa e sapevano bene che per sterminare una persona devi prima allontanarla dal suo lavoro e che, quindi, la perdita del lavoro è il primo degli arbitri tremendi che portano alla distruzione, condizione indispensabile e sufficiente all’annientamento. Il primo lockdown, non ha avuto nessun senso dal punto di vista sanitario, anzi ha avuto il senso di peggiorare la salute di tutti, per la reclusione, per l’incuria e per la disperazione. Cancro e malattie degenerative  non sono state più curate, in più rinchiudere le persone in casa fa crollare il sistema immunitario che è uno dei due motivi per cui i casi di cancro sono saliti alle stelle, non solo il fatto che non li curavano più. Rinchiudere è uno dei passi verso la distruzione. Siamo un popolo che non serve più. È spiegato nel Grande Reset: le linee produttive vanno spostate in Cina. Noi non serviamo più. Ognuno di noi, nel suo blocchetto di plexiglass, con la connessione a Netflix e a YouPorn e magari il reddito di cittadinanza, fino a quando non scompare. Per questo il lavoro è così importante. Per questo è così grave che ce lo stiano togliendo.

Per questo è così grave che non ti lascino lavorare a meno che tu non abbia questa ridicola carta che segnala se hai fatto o no un farmaco che non serve a immunizzare quindi non blocca il contagio di una malattia che sarebbe curabile, segnala solo la tua sottomissione e che hai in cirpo qualcosa che altri volevano che tu avessi in corpo. Perché. Perché ci tengono così tanto?

Io il Covid lo sto curando, contrariamente ad altri che prescrivono Tachipirina e vigile attesa e in questo momento mi stanno telefonando persone che hanno il Covid e non sono vaccinate e persone che hanno il Covid e sono vaccinate e che quindi prendono e trasmettono la malattia come le altre.  Non ho biosgno di leggere statistiche per sapere che i vaccinati si ammalano e contagiano. lo so perché faccio il medico.

Per questo il primo articolo della Costituzione è così importante. Perché quando ti hanno tolto il lavoro, sei sopprimibile, sei rinchiudibile in casa o nel tuo cubetto di plexiglas, dipendi dallo stato che ti dà i non ti dà il reddito di cittadinanza. Ho trovato inquietante la frase detta da Draghi “se non ti vaccini muori”. La prima ipotesi è che Draghi sia molto sprovveduto dal punto di vista scientifico, circondato da parigrado, nessuno dei quali si è alzato in piedi a protestare, esattamente come nessuno ha protestato quando ha affermato che in Italia avevamo due milioni di posti letto in rianimazione tutti occupati. Oppure quell’affermazione non era un errore scientifico ma una minaccia: basta un click e io ti blocco il conto in banca e tu non puoi fare la spesa al supermercato.

Ora cosa possiamo fare noi impavidi sorci no vax, obiettori di coscienza? Stare all’aria aperta e prendere tutte le mattine vitamina C e un cucchiaino di olio di fegato di merluzzo così da avere anticorpi grossi come pollastri e non ammalarci mai. Pregare molto, ridere molto e fare molto l’amore così aumentano endorfine e la serotonina che potenziano il sistema immunitario. Importante venderci tutto, anche la catenina che la nonna ci ha regalato per la prima comunione, e investire in un’assicurazione sanitaria, perché il sistema sanitario nazionale afferma che non curerà noi che siamo sorci no vax, ma in realtà sta crollando e non è più in grado di curare nessuno. Mica vogliamo andare a farci curare da Bassetti o da quelli che ballano Jerusalema? Non scherziamo. Poi dobbiamo venderci tutto quello che abbiamo e ci  compriamo un pezzo di terra: facciamo fare ai nostri figli il Master da agricoltore e quello di muratore. Chi sa coltivare le patate,  allevare le galline e tirare su un muro è fuori da tutti i guai  e nessun clic lo può fermare.

L’ultima cosa da fare è chiedere informazioni a Sallusti e Lorenzin che hanno appena affermato che noi sorci no vax siamo una setta internazionale profumatamente finanziata. Chi sono i finanziatori? A chi possiamo mandare l’iban perché versi qualcosa?

Sorci di tutto il mondo uniamoci, è il nostro momento di gloria. E impariamo a coltivare la terra.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Vedi anche https://www.brigataperladifesadellovvio.com/ –  https://www.silvanademaricommunity.it/

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/2021/09/18/sorci-di-tuto-il-mondo-uniamoci/ del 22 Settembre 2021

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