martedì, 26 Ottobre 2021
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Ma per chi abbiamo votato? di Silvana De Mari

Siamo l’epoca della comunicazione. Ognuno diventa redattore di se stesso. Tutti possono vedere la foto del mio gatto sui social, sapere che ho fatto la torta di mele per festeggiare il compleanno. Tutti i miei amici social sanno quando vado in vacanza. Lo sanno anche i ladri quindi, che la mia casa è vuota. Ogni cosa che facciamo su Internet, col computer o con lo smartphone, è registrata per l’eternità sui satelliti. Tutti i nostri dati, il fatto che abbiamo comprato su Amazon quel determinato libro, quel determinato oggetto, è registrato. Che abbiamo acquistato libri politicamente scorretti oggi è un dato penalmente neutro. Lo sarà anche tra qualche anno? O qualche mese? Mi sono divertita a cercare un qualche oggetto magari improbabile per vedere quante pubblicità di oggetti simili mi seguivano ovunque  mi spostassi.  Questa illimitata offerta di notizie è fatta in maniera specifica: se ho cercato Brontolo, nano da giardino, sicuramente interessano anche gli altri sei. È quindi una doppia cortesia, a me che cerco e al venditore che vende, farci incontrare. In realtà abbiamo creato collaborando gioiosamente un sistema di sorveglianza totale. Quando ho cercato Brontolo e ho cliccato sull’accettazione dei cookie, mi avevano giurato sulla testa delle loro madri che avevano appassionatamente a cuore la mia privacy. Non ci dormivano la notte tanto tenevano la mia privacy, ma se ce l’avevano tanto cuore, perché ovunque mi giri trovo qualcuno che vuole vendermi Biancaneve e gli altri sei? 

È sufficiente una qualsiasi situazione di “ pericolo”, terrificante epidemia con lo 0,5 di mortalità, ipotesi non troppo verosimile di cambiamento del clima da azione umana, ipotesi ancora meno verosimile di arrivo di extraterrestri, ma ne stanno già parlando, perché  questa possibilità di sorveglianza totale diventi dittatura. Il termine biopolitica è stato creato dal pedofilo abusatore di bambini Michel Foucault, firmatario insieme alle firme del gotha della sinistra francese negli anni ’70 su Liberation del Manifesto a favore della pedofilia. In questi casi che assicurano sempre che si tratta di pedofilia sotto vale a dire accompagnata da consenso, un consenso assolutamente ridicolo vista la completa mancanza di assertività di bambini. Michel Foucault comprava bambini tunisini di otto, nove  anni nel villaggio di Sidi Bou Saïd, vicino a Tunisi. Nel caso i bimbi si fossero rifiutati non sarebbe stato così soft di trattamento che avrebbero subito. Mi chiedo quanti di quei bambini, probabilmente tutti, avevano conservato un’incontinenza anale come ricordo di quell’antico amante.

Solo a un pedofilo può venire in mente un concetto idiota come la biopolitica. Detto in parole povere riguarda il fatto che il colpo appartiene allo stato non cittadino. È in tutto questo una forte sfumatura contemporaneamente sadica e paternalistica. La biopolitica è sadica e paternalistica esattamente come sadica e paternalistica è la pedofilia.

Lo Stato “ sociale”, tanto buono e materno, anzi paterno, in cambio di tasse micidiali che ci rendono pezzenti a vita, si occupa di tutto, dalla culla alla tomba. Il cittadino è infantili dato ed è responsabilizzato. Non voglio la pensione. Sono un cittadino adulto, diventa da parte i soldi io. Se non mi sono messa da parte niente e crepa di fame sono affari miei. Questo non mi è concesso: dove esiste sistema pensionistico prima poi si arriva all’eutanasia obbligatoria degli anziani. In una recente si può creare aiuto per i più fragili, mai “ normali”, decidono loro se faccio un’assicurazione sulla salute, se non farsela, restano gli unici proprietari della propria salute. Dove esiste sistema motoristico i medici della mutua diventano impiegati statali. Il loro cliente lo stato e se lo Stato ordina terapie e non curano come tachipirina vigile attesa, gli impiegati eseguono. Essere continuamente affidati allo stato comunque ha infantilizzato i cittadini, ha tolto loro la capacità di assumersi responsabilità di se stessi. La mente servile ebbe il titolo del libro di Kenneth Minogue che spiega come i deresponsabilizzati acquisiscano la mentalità del servo. E quindi si arriva a De Tocqueville.

Effettivamente è difficile comprendere come mai degli uomini che hanno interamente rinunciato all’abitudine di dirigere se stessi, potrebbero riuscire a scegliere bene quelli che dovrebbero guidare; non si può mai sperare quindi che un governo liberale energico e saggio possono uscire dai suffragi di un popolo di servi“, scrive A. De Tocqueville, del mitico libro “la democrazia in America”, che molti uomini politici hanno citato almeno una volta benché  in realtà nessuno lo abbia mai letto.

Le elezioni quindi hanno portato al governo dei tenerissimi incapaci. Il secondo partito più votato è il Partito Democratico. Un suo squisito esemplare rappresentante e la signora Cirinnà, che ignora come mai si trovino nella casetta del suo cane un quantitativo di quattrini superiore a uno stipendio medio annuale. Si tratta di una signora che dichiara a una nazione in ginocchio strangolata dalla disoccupazione e dalla paura, sottoposta all’arbitrio di una terapia sperimentale imposta col ricatto, che dichiara candidamente che il suo atroce problema sia che la signora delle pulizie l’abbia mollata.  Il popolo italiano quindi ha votato per una tizia che ha come maggiore problema al mondo il fatto che la signora delle pulizie l’abbia mollata ma che soprattutto non è nemmeno in grado di capire che una cosa del genere non puoi dirla se sei una senatrice di un popolo disperato. Il partito di maggioranza è invece costituito da cinque stelle. Il grandissimo colpo di genio di Grillo è stato fingere di offrire una possibilità di riscatto ai vinti, alla piccola quota di coloro che si sentono vinti per la propria incapacità ad affrontare la vita, e dalla grande quota di coloro che sono stati vinti da una politica che non si interessa loro, che li calpesta con signorile disinteresse: loro sono la maggioranza. L’offerta dell’incompetenza come forma di innocenza ha permesso l’incredibile vittoria dell’incredibile movimento cinque stelle. 

L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva ipotetica, a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità: l’incompetente così incompetente da non poter comprendere la propria incompetenza. La sindrome di Dunning-Kruger viene spesso invocata per cinque stelle. In realtà il problema non è l’incompetenza, ma eseguire ordini altrui. Il partito ha preso voti promettendo chiarezza sulla legge Lorenzin e spende i suoi voti imponendo l’obbligo vaccinale covid.

Questi due partiti al governo hanno gestito in maniera particolarmente disastrosa l’emergenza, trasformando l’Italia in una nazione con un numero altissimo di perdite a fronte di una distruzione molto grave del tessuto sociale di quello economico. Nell’ultimo governo anche una opposizione molto addomesticata si sta giungendo al disastro. I danni sulla psiche sono incontabili e gravissimi sono i danni sulla salute non più curata. In questa malattia, come ogni altra malattia infettiva, ci sono due protagonisti: l’agente patogeno dell’individuo. Per quanto aggressivo possa essere un virus, il sistema immunitario di un individuo sano e più forte. La stessa organizzazione mondiale della sanità ci spiega come mantenersi sani e vitali, respirare aria buona, non viziata da una mascherina, uscire di casa regolarmente, stare la aperta, frequentare palestre piscine, vive in sicurezza, avere la certezza del futuro. La salute non era semplice assenza della malattia. È uno stato di benessere fisico, psicologico e sociale. Tutto quello che i nostri governi stanno annientando.

Fonte: https://www.brigataperladifesadellovvio.com/blog/ma-per-chi-abbiamo-votato del 28 Settembre 2021

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