martedì, 26 Ottobre 2021
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Il sindacato dei Carabinieri chiede al Governo un’alternativa alla linea intrapresa

Il sindacato dei Carabinieri chiede al Governo un’alternativa alla linea intrapresa ristabilendo la serenità e l’attaccamento in quei valori costituzionali su cui hanno giurato di Claudio Martinotti Doria

Condivido il comunicato del sindacato dei Carabinieri, che riporto sotto. Evitiamo di fare di tutte le erbe un fascio, di generalizzare ed esprimere giudizi riduttivi che rischiano solo di individuare capri espiatori e disperdere le vere responsabilità. 

La responsabilità degli atti di violenza è d’infiltrati facinorosi, forse anche pilotati e strumentalizzati, con lo scopo di screditare i manifestanti pacifici che hanno pieno diritto di protestare contro misure liberticide, anticostituzionali e discriminatorie che creano un regime di apartheid. 

La responsabilità delle violenze cui assistiamo è anche e soprattutto da imputare alle misure politiche governative di cui ho già fatto cenno, che infrangendo i valori in cui una società civile si fonda, creano i presupposti per fomentare e strumentalizzare conflitti sociali ed esasperare gli animi. 

E’ pura ipocrisia quella della politica e del sistema mediatico mainstream che condanna la stessa violenza che loro stessi hanno provocato con atti illegittimi e incostituzionali e ricorrendo a spudorate menzogne, le cui ripercussioni erano facilmente prevedibili. 

E’ ora di finirla con lo scaricabarile delle responsabilità, tipico costume italiano di un pessimo e cinico modo di fare politica, da politicanti da strapazzo e corrotti che non fanno certo gli interessi della popolazione e non rispettano la Costituzione. Quest’ultima andrebbe letta attentamente, cercando di comprenderla e applicarla e farla applicare nella vita quotidiana, prima che diventi materia di studio per l’archeologia.

La nostra solidarietà dovrebbe essere indirizzata a tutti coloro che sono privati dei loro diritti civili e morali da azioni politiche indegne di un paese democratico e alle Forze dell’Ordine che si trovano tra l’incudine e il martello, dovendo applicare norme che non dovevano neppure essere concepite, figuriamoci applicate. E’ lesivo della loro dignità di uomini e donne delle istituzioni pretendere che diventino strumento repressivo nei confronti di pacifici dimostranti, senza distinzione di sorta, come vorrebbero certe forze politiche, che stanno tirando troppo la corda, sapendo che si potrebbe spezzare.

Comportiamoci seriamente, con coraggio e senso di responsabilità, assumiamo posizioni a sostegno della nostra Costituzione e dei diritti civili riconosciuti a livello internazionale, non diventiamo complici di un piano criminale che vuole demolire le istituzioni democratiche a favore di una oligarchia non eletta e non democratica che vuole solo arricchirsi e dominare, censurando e demonizzando l’opposizione popolare che si limita a proteggere legittimamente e pacificamente i propri diritti violati.

Vedi anche:

Green Pass amaro per tutti, dall’assalto della Cgil nessuno esce vincitore. “Chiediamo al Governo un’alternativa alla linea intrapresa ristabilendo così la serenità e l’attaccamento in quei valori costituzionali su cui abbiamo giurato”

https://www.affaritaliani.it/politica/green-pass-amaro-per-tutti-dall-assalto-della-cgil-nessuno-esce-vincitore-761537.html?refresh_ce di Antonio Serpi

Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine su cui da mesi si scaricano le responsabilità gestionali di un’esasperazione politica non in grado di scelte sensate. 

Noi nutriamo un rispetto autentico verso chi democraticamente esprime e si avvale del pacifico dissenso però, l’assalto alla CGIL nazionale è un brutto grave ingiustificabile episodio esasperato da un clima indecoroso che non trova precedenti se non in epoche dimenticate, sicché rifiutiamo l’idea stessa di dover considerare una oramai conclamata ritualità gli episodi a cui in questi giorni la nazione intera assiste inerme a causa dei soliti e noti facinorosi che non fanno altro che distruggere le ragioni di chi civilmente contesta per esprimere la propria posizione che,  se pur contraria alle scelte di governo, merita ascolto.

Chiediamo al Governo valuti con urgenza un’alternativa alla linea intrapresa ristabilendo così la serenità e l’attaccamento in quei valori costituzionali a cui tutti dobbiamo obbedienza.

Le donne e gli uomini delle forze di polizia oggi più che mai, chiedono maggiori tutele, investimenti e dotazioni su una moderna polizia per possa finalmente dare maggiore sicurezza senza rischiare un sistematico linciaggio sia fisico che mediatico. 

*Il segretario Generale Nazionale del SIM Carabinieri 

Domenica, 10 ottobre 2021

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Fonte: http://www.cavalieredimonferrato.it/ del 10 Ottobre 2021

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