martedì, 26 Ottobre 2021
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Sadismo di stato di Corrado Ruini

Lo stato, in era moderna di (presunta) democrazia, dovrebbe adempiere a delle funzioni di regolazione, ordine, e ricerca del bene comune per la collettività, con criteri di equità e giustizia. Quindi è impensabile che norme e decisioni statali comportino (per una parte rilevante di cittadini) sofferenze ingiustificate, inutili, inflitte senza alcun reale motivo, tanto da arrivare ad essere percepite come una pubblica azione di sadismo di stato.

Questa definizione ha trovato conferma in una dichiarazione pubblica (di cui esiste il filmato) nelle parole di un ministro dell’attuale esecutivo che ha esplicitato come l’illegittimo passaporto verde sia una forma di sadismo puro. Psicologico, organizzativo ed economico. Il signore che pro-tempore, siede nel consesso del Consiglio dei ministri ci ha fatto un enorme favore. Ha risparmiato la fatica di dover argomentare e interpretare una volontà governativa che si configura palesemente come azione vessatoria sulla collettività. Un’imposizione dittatoriale, aggravato da una dimensione di viltà e di ipocrisia stupefacente. Con motivazioni inesistenti in un momento in cui i numeri dicono che non vi è alcuna pandemia nel presente e quindi lo stato di emergenza e i provvedimenti sadici sono immotivati.

Una componente di cattiveria smisurata, decisioni che rovinano la vita di migliaia di famiglie, le quali non hanno altra colpa se non quella di non avere bevuto acriticamente una narrazione che è composta di bugie ed errori palesi, propinati come uniche salvifiche soluzioni da un sistema mediatico completamente asservito alle direttive di un premier imposto dai poteri finanziari.

Il sadismo è una componente dell’umano agire che opera sia in consapevolezza che in sistemi e fasi di inconsapevolezza. Un sadismo inconsapevole si manifesta in molte situazioni in cui la fragilità del pensiero individuale è amplificata da un martellamento da parte dei media che riesce a modificare il reale a vantaggio della narrazione dominante.

La notizia positiva in questi giorni che precedono il fatidico 15 ottobre data in cui il sadismo di stato arriverà ad un picco disumano e da stato totalitario, grazie all’ipnosi collettiva di chi non vede ciò che accade sotto i propri occhi e ritiene vera  una narrazione piena di enormi buchi neri è rappresentata dal fatto che sta emergendo il vero spessore umano delle persone. La parte buona e sana delle persone che nonsi sono fatte ipnotizzare o ricattare e quindi non sono sotto attacco di “paura panico” collettivo si manifestano nella loro nobiltà d’animo.

Concetto rottamato dai sacerdoti della menzogna che accetta solo il brutto integrale e totalizzante anche a livello di sentimenti e disposizioni dell’animo umano. Oggi sono esaltate la delazione, la denuncia, il vittimismo, il catastrofismo ambientale generico, il falso buonismo solo che funziona solo se a pagare è pantalone come si dice qui in Emilia, ovvero la collettività.

La percentuale 80/20 anche qui funziona, se l’80 è sotto commissariamento del proprio animo, con effetto zombizzante, ben museruolato e annichilito, il 20 è sempre più libero e forte come lo era San Maximiliano Kolbe nella cella del campo di concentramento in cui aspettava di morire di fame, innocente, ma libero e forte nella verità della giustizia.

Bugia e paura, che alimentano l’astio per il “dissidente” come viene definito dal ministrino che oltre alle gambe corte sta dimostrando che la misura del suo valore umano è abbondantemente inferiore a quella fisica.

 Lode quindi al delatore, auto ingaggiatosi come spione di regime programmato perfettamente per  scaricare le proprie frustrazioni di persona moralmente misera. Queste ex-persone  trovano piacere nel fare lo spione per compiacere i potenti e così sentirsi partecipe della commedia in essere, seppur con ruolo da comprimario gregario (sciocco) con l’aggravante del volontariato.

Lo stato attuale delle cose, che presto crollerà, al momento si regge per il fatto che questa categoria di persone è largamente diffusa anche per la gratificazione sociale che li fa sentire i buoni. Loro sono quelli del lo faccio per gli altri. Loro sono quelli moderati che non vogliono problemi a vogliono andare d’accordo con tutti. Sono coloro che nella mediocrità priva di coraggio hanno vissuto nel brodo culturale di antifascismo in assenza di fascismo. Stesso schema oggi di lotta all’emergenza pandemica in assenza di pandemia reale. Hanno chiamato pandemia un virus che se gestito da persone serie e competenti sarebbe stato un problema geriatrico che non avrebbe dovuto incidere in alcun modo sulle classi demografiche attive: bambini ragazzi e adulti fino al 65 anni.

La magia della comunicazione infarcita di sadismo di stato, invece lo ha presentato come una peste letale una emergenza che ha legittimato il peggior incubo mai vissuto dall’occidente nel dopoguerra. Effetti concreti realizzati sotto gli occhi di tutti la disintegrazione di imprese e famiglie, ma peggio di tutto ha cancellato la voglia di futuro di una intera generazione di studenti.

Ha reso normale l’anormale, l’uso della museruola inutile e dannosa è ormai data per accettata come “nuova normalità”. La distanza sociale è un modo di vivere e di essere che sta diventando un implicito obbligo.

Il potere delle parole martellate costantemente, genera pensieri ricorrenti che divengono dogmi indiscutibili. Indipendentemente dal fatto he siano falsi e portino dolore e sofferenza nel concreto delle persone. Questo sta avvenendo. Il sadismo di stato sciroppato nella sua forma più vile e orripilante da quei figuri che occupano il ruolo di governatori delle regioni che fanno a gara, ostaggio di se stessi e del loro delirio di onnipotenza nell’indossare i panni degli sceriffetti duri che mostrano muscoli farlocchi fatti di tragicomiche contraddizioni così sciocche che suscitano la pietà del “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Resta il fatto che ciò che fanno è sadismo distillato in molte varianti. Ma arriverà a suo tempo la giustizia divina e sia mai anche quella terrena e allora noi dovremmo aumentare la nostra capacità di seguire esempi di martiri eroi e uomini giusti. Mai vendetta. Solo Giustizia e Verità con la maiuscola, e soprattutto tanta pietà per chi è stato strumento di male.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 12 Ottobre 2021

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