martedì, 26 Ottobre 2021
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Tra infiltrati e doppiogiochisti: la “fascistizzazione” dei No Vax di Andrea Cometti

Il vergognoso assalto alla sede Ggil del povero “Azzeccagarbugli” Landini, ma chi è costui: si domanderà qualche impaurito don Abbondio del 3° millennio? Con l’arresto di una decina di “neofascisti No Vax” e del loro pittoresco leader in stile sen. Tritoni (Ugo Tognazzi) del film “Vogliamo i colonnelli”: pellicola farsa dei primi anni ’70 del grande regista Mario Monicelli, forse abbiamo raggiunto l’apice del surreale manipolatorio in questi mesi di emergenza sanitaria, ma per una comicità fuori dal tempo e dal buon gusto, che offende l’intelligenza di molti Italiani.

Non siamo orbi”, diversamente vedenti o pensanti verrebbe da dire: perchè basta visionare i filmati incriminati per capire quello che è realmente successo sabato sera a Roma: una quindicina di “Camerati No Vax” sfondano un muro alto due metri di “Robusti carabinieri e poliziotti” armati di tutto punto, penetrando nella (deserta?) sede sindacale e sfasciando tutto! Prima osservazione guardando le foto dei danni: obbiettivamente tanti dei nostri esuberanti nipotini di 3 o 4 anni, avrebbero fatto molto peggio e senza dimenticare sul luogo del crimine il vasino da notte.

Per noi complottisti, amanti delle congiure e dei film di 007, lo schema sembra quello già visto di recente alle controverse elezioni Usa: infatti subito qualche geniale giornalista nostrano, forse sotto l’effetto dei fumi dell’alcool, è arrivato a paragonare la rissa da bar alla Ggil con l’assalto oceanico al parlamento di Washington, ma si sa gli americani fanno tutto in grande e a noi rimane solo un’Americano a Roma di Alberto Sordi e Robert Flower, al secolo Roberto Fiore.

I soliti Italici misteri? Per la cronaca la giornata in piazza del Popolo del Popolo dei No Vax era andata benissimo, senza intoppi: 50.000, forse 100.000 persone, poco importa, tante famiglie con bambini, anziani, molti tricolori sventolanti e l’inno di Mameli; ma nel tardo pomeriggio appaiono dal nulla degli strani “Infiltrati” che riescono a dare un connotato eversivo alla giornata, intestandosi la protesta, sempre per la cronaca: contro l’entrata in vigore del famigerato “Green Pass”.

Da noi, anche i paracarri sanno benissimo chi sono questi ultimi rottami “fascisti” amanti dell’innoquo saluto romano e certamente lo sanno e lo sapevano anche la Digos, Servizi e Ministro dell’Interno: numericamente irrisori, ovvero un piccolo manipolo di nostalgici di qualcosa che forse neanche loro sanno cos’è (Ma il fascismo non era finito nel lontano 1945?) e spesso manipolati da qualche “sospetto” capopopolo dal passato non proprio trasparente; sorge a questo punto, spontanea una domanda: perchè prima della manifestazione non gli hanno monitorati meglio questi “Attenzionati” recidivi della violenza? O meglio ancora, perchè solo ora parlano di metterli fuorilegge?

Il tentativo governativo manipolatorio è evidente, con tante manine sospette e crani pelati spuntati dal nulla: “fascistizzare” i No Vax per criminalizzarli agli occhi dell’opinione pubblica, che impaurita dallo spettro della violenza bruta acclamerà gli uomini della provvidenza alla Mario Draghi e del suo rassicurante Generale dal dittongo “Figliuolo” veloci come saette con i loro DPCM a proclamare coprifuochi, emergenze sanitarie e magari un salutare: “Stato di guerra”.

Unanimi, quasi monotoni e prevedibili, da copione già scritto le dichiarazioni alla stampa della “Casta politica”: ”Auspico che tutte le forze politiche esprimano ferma e incondizionata condanna contro inammissibili manifestazioni violente che, per la loro inquietante carica eversiva, nulla hanno a che fare con la legittima espressione del dissenso” ha tuonato il ministro dell’Interno Lamorgese, seguita da Enrichetto Letta: “Attacchi squadristi, il Paese tutto risponda unito” mentre il premier Draghi, chiosa: “Il diritto a manifestare non può diventare aggressione” e il Presidente della Repubblica gli fa eco chiamando il segretario della Ggil Landini per esprimerne la solidarietà.

Dio non voglia, forse sono le prove generali per le prossime settimane, per un clima che effettivamente rischia di farsi molto caldo e di poter anche degenerare in corpose manifestazioni di popolo: i richiami dei governatori del Veneto e del Friuli sull’entrata del “Green Pass” il prossimo 15 Ottobre sono molto chiari, riferendosi ai lavoratori delle imprese private e il rischio di vedere bloccate le loro attività; per non parlare del presunto blocco degli autotrasporti, con rischio di scaffali vuoti nei supermercati.

Sono anni bui e mesi cruciali per il nostro Paese, con in gioco le nostre libertà elementari, con  una Costituzione di fatto sospesa, con il diritto al lavoro e allo studio incredibilmente messi in discussione; per il diritto alla salute meglio stendere un velo pietoso: oggi, noi Italiani sembriamo usciti da qualche goliardico film di Mario Monicelli o Alberto Sordi, ma la voglia di ridere ci è passata da un pezzo.

Vedi anche:

Vogliamo i colonnelli: film farsa di Monicelli dei primi anni ‘70

Infiltrati e provocatori alimentano la strategia della tensione – Dietro il Sipario – Talk Show

Pur di impedire che milioni di cittadini esprimano un legittimo e sacrosanto dissenso nei confronti della deriva totalitaria che attraversa il Paese, il governo Draghi sembra disposto perfino a rispolverare vecchi metodi tipici della famigerata “strategia della tensione”. Fino a che punto le oligarchie sono disposte a rischiare? Ne parliamo a “Dietro il Sipario” in compagnia di Moreno Pasquinelli, Fulvio Grimaldi e Fabrizio Fratus

Forza nuova metodi vecchi – Il Controcanto

Come avevamo ampiamente preannunciato il governo ha rispolverato la vecchia “strategia della tensione”. Repubblica utilizza in maniera meschina lo spauracchio neofascista per criminalizzare un popolo intero. Draghi si prepara ad annullare anche il diritto di manifestazione. L’Huffington Post, in compagnia de La7, diffama Visione Tv. Il Corriere prende atto che Trump è più in sella che mai. La Verità sottolinea timidamente che l’eversione viene dal green pass non dalle piazze. Buon ascolto!

Fonte: Visione TV dell’11 Ottobre 2021

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 12 Ottobre 2021

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