mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Comunicato del sindacato “Siam” Aereonautica Militare: primo sciopero nella sua storia

Il sindacato dell’aereonautica militare (SIAM) domani inscenerà una protesta davanti alla base di Sigonella. Le ragioni della protesta non convincono del tutto perché questo sindacato non protesta contro l’inaccettabile discriminazione di per sè del certificato razziale vaccinale. Protestano perché il regime di Draghi non mette a disposizione i tamponi gratuitamente. In questo senso, i portuali di Trieste sono tra i lavoratori che più stanno dando prova di senso della difesa dei diritti fondamentali rifiutando completamente il certificato razziale vaccinale e la criminale limitazione alla libertà che esso comporta.

Tuttavia ciò che rileva in tutto questo è che il dissenso nei confronti del regime di Draghi si sta allargando a macchia d’olio tra le forze dell’ordine e le forze armate. Sono numerosi gli uomini in divisa che da domani si metteranno in malattia o ferie e al Viminale sono letteralmente terrorizzati dalle lacune di personale che si creeranno. Anche se prendiamo in considerazione lo scenario peggiore, ovvero quello di una crisi provocata volutamente per dare vita a nuove chiusure e repressioni contro la popolazione, il regime di Draghi sarebbe privo dello strumento necessario per poter esercitare questa “soluzione”, ovvero il consenso e il controllo assoluto delle forze dell’ordine e delle forze armate.

Qualsiasi forma di governo, che sia la monarchia, la democrazia liberale o la dittatura autocratica, ha bisogno di detenere saldamente l’uso della forza per poter restare al potere. Qualora venga a mancare questa condizione, il governo di turno inevitabilmente è destinato a crollare. L’ipotesi di sostituire gli effettivi delle forze dell’ordine italiane con Eurogendfor appare risibile perché Eurogendfor è costituito da poche migliaia di unità e non è certamente in grado di fungere da esercito o polizia nazionale. Soprattutto proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se il regime di Draghi ricorresse ad una deriva ancora più autoritaria attraverso restrizioni e nuove chiusure. Chi sarebbe disposto stavolta ad eseguire delle nuove direttive suicide dopo un anno e mezzo di devastazione economica e sanitaria provocata dalla distribuzione dei sieri sperimentali?

Come farebbe il regime di Draghi a mettere in pratica questo giro di vite senza avere a disposizione nemmeno tutti gli effettivi necessari delle forze dell’ordine? Questi non sono i tempi di marzo 2020. Il tempo idiota delle canzoni in balcone è finito. Larga parte della popolazione ha sofferto troppo e non è più disposta a seguire un regime autoritario manovrato dai poteri mondialisti. A questo punto, qualsiasi tentativo da parte di Draghi aumentare la repressione non farà che aumentare ancora di più il solco già enorme tra questa parassitaria classe politica senza scrupoli e il popolo. La storia generalmente ci dice che quando si giunge a questa condizione, si verifica la caduta dei tiranni che abusano del loro potere.

Vedi anche: https://www.sindacatoam.it/news/primo-quot-sit-in-quot-della-storia-a-sigonella-del-sindacato-aeronautica-militare-siam-contro-il-green-pass-a-pagamento

Fonte: Cesare Sacchetti Telegram https://t.me/s/cesaresacchettihttps://www.newtuscia.it/2021/10/12/primo-sit-della-storia-sigonella-del-sindacato-aeronautica-militare-siam-green-pass-pagamento/

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 15 Ottobre 2021

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