mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Green Pass: “Svelato in Senato lo studio che spezza ogni certezza”

Il professor Marco Cosentino: “chi ha ricevuto l’iniezione contagia sì di media il 50% in meno, ma solo per tre mesi. Passato questo periodo, il vaccinato torna alla casella di partenza“. Il professor Mangia dice: l’abominio, l’obbrobrio è che tu da questa storia non puoi poi uscirne fuori, perché gli effetti sono irreversibili. Non ti puoi “svaccinare” se un domani scopri che Moderna o AstraZeneca lo hai tolto dal mercato perché ci sono dei problemi. In tutto il mondo si sta facendo marcia indietro proprio perché ci si sta accorgendo degli effetti avversi che derivano da questioni che ci hanno spiegato”.

VACCINI, LA SVOLTA RADICALE: SVELATO IN SENATO STUDIO CHE SPEZZA OGNI CERTEZZA DURANTI IN DIRETTA

“I vaccinati non contagiano come i non vaccinati (anche con le stesse cariche virali)”: è la traduzione in forma giornalistica fatta dal  Corriere della Sera di uno  studio dettagliato sui  vaccini pubblicato dall’Università di  Oxford. Evidente già dal titolo l’obiettivo di sintetizzare solo in un verso i  dati emersi, che in realtà dimostrano che chi ha ricevuto l’iniezione contagia sì di media il 50% in meno, ma solo per tre mesi. Passato questo periodo, il vaccinato torna alla casella di partenza.   

Di questa libera interpretazione di uno dei quotidiani più prestigiosi in Italia si è accorto il professor Marco Cosentino, dottore di ricerca in farmacologia e ordinario presso l’Università dell’Insubria di Varese. Audito dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, l’accademico ha smontato la tipica narrazione mainstream in merito prima al vaccino e poi al GreenPass. Il discorso del Prof. Marco Cosentino è stato proposto in diretta da Fabio Duranti, che ha approfondito l’argomento con Alessandro Meluzzi a Un Giorno Speciale.

Fonte: Radio Radio TV del 13 Ottobre 2021

STRONCATE LE FALSITÀ SU VACCINI E REAZIONI AVVERSE: LA SPIEGAZIONE ILLUMINANTE IN SENATO  

Sarebbe sufficiente citare un documento dell’Ema sull’autorizzazione completa alla messa in commercio dei vaccini prevista nel 2023 per mettere almeno in dubbio le certezze mostrate fino a oggi. Quella che viene attualmente usata per la campagna di vaccinazione su scala planetaria è infatti un’ autorizzazione condizionata, da aggiornare nel corso del tempo sulla base delle evidenze che sono arrivate e arriveranno. Se da un lato così si legittimano le inoculazioni da un punto di vista legale, dall’altro non basterebbe per introdurre l’ obbligo che dal 15 ottobre viene fatto passare in modo surrettizio per mezzo del GreenPass. Una spiegazione puntuale sulle magagne di autorizzazioni e effetti avversi è stata data in Senato dal professor Alessandro Mangia, ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Audito dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, il giurista ha stroncato quelle che dal mainstream vengono raccontate come verità assolute. Il discorso del Prof. Mangia è stato commentato in diretta da Fabio Duranti, con Francesco Vergovich a Un Giorno Speciale. “Non è difficile da capire. Io credo che non si deve essere laureati in Giurisprudenza per capire le parole semplici del professor Mangia. Ci troviamo di fronte a qualcosa di ancora imperfetto, instabile, che va verificato nel tempo. La verifica arriverà a dicembre del 2023, quindi non può essere un obbligo ma neanche la famosa spinta gentile. Sappiate che addirittura c’è la censura sugli atti del Senato della Repubblica italiana. Vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Il professor Mangia dice: l’abominio, l’obbrobrio è che tu da questa storia non puoi poi uscirne fuori, perché gli effetti sono irreversibili. Non ti puoi svaccinare se un domani scopri che Moderna o AstraZeneca lo hai tolto dal mercato perché ci sono dei problemi. In tutto il mondo si sta facendo marcia indietro proprio perché ci si sta accorgendo degli effetti avversi che derivano da questioni che ci hanno spiegato”.

Fonte: Radio Radio TV del 14 Ottobre 2021

VEDI TUTTE LE AUDIZIONI IN SENATO DELLA REPUBBLICA:

La verità sul “Covid e Green Pass” emerge dirompente anche in Senato

Proponiamo le storiche audizioni in Senato, che a quasi due anni dall’arrivo del Covid, fanno finalmente chiarezza su molti aspetti, non solo medici ma giuridici e sociali sulla “Pandemia”mai dichiarata tale dall’Oms stessa: non solo il filosofo Giorgio Agamben, ma anche autorevoli Costituzionalisti, Medici e studiosi, esprimono e rivalutano il mondo accademico Italiano, praticamente messo a tacere dai media governativi, a favore di tuttologi e delle così dette “virostar” da salotto.  

In questi giorni la Commissione Prima -Affari Costituzionali- del Senato sta conducendo una serie di audizioni telematiche di esperti, in vista della votazione per la conversione in legge del d-l 127/21 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening”.

Praticamente tutti i medici auditi finora hanno messo in evidenza madornali contraddizioni, incongruenze, paradossi scientifici, tanto da non lasciar dubbi sul fatto che codesto lasciapassare ha motivazioni esclusivamente politiche (o meglio geo-politiche).

Vedi anche: https://vcomevittoria.it/i-medici-al-senato-affossate-il-green-pass/#_edn2

I medici al Senato: affossate il green pass! Il Controllo Sociale non è il mezzo per conseguire il fine della biosicurezza. Al contrario, la biosicurezza è il mezzo (pretestuoso) per conseguire il fine del Controllo Sociale. (Leopoldo Salmaso)

Estensione certificazione verde COVID-19 : Audizioni in videoconferenza sul ddl n. 2394 (d-l 127/21 – estensione certificazione verde COVID-19 e rafforzamento screening): https://webtv.senato.it/4621?video_evento=238669 Giovedì 7 Ottobre 2021 alle ore 9.30 – Commissione Affari costituzionali – Ufficio di Presidenza

GIORGIO AGAMBEN

Filosofo

Con parole pacate ma di fuoco Giorgio Agamben spiega ai componenti della commissione affari costituzionali del Senato perché il green pass rievoca le peggiori esperienze totalitarie del Novecento

ALESSANDRO MANGIA

Professore ed esperto di Diritto Costituzionale presso Università Cattolica del Sacro Cuore

LE MAGAGNE DI EFFETTI AVVERSI E AUTORIZZAZIONI  “È IN DUBBIO LA LEGITTIMITÀ DI TUTTO IL MECCANISMO”

Paesi differenti, usi differenti. Mentre in Italia il GreenPass serve a decidere chi possa entrare o meno in luoghi pubblici e dal 15 ottobre chi possa lavorare o meno, in Europa la situazione è differente. La tessera verde, nell’UE, nasce con uno scopo completamente diverso, ovvero quello di fare da lascia passare per i passaggi transfrontalieri. A spiegarne la differenza è il professore di Diritto Costituzionale ed esperto Alessandro Mangia in una conferenza al Senato: “Brusaferro ha detto che il Green Pass italiano è il Green Pass europeo. I sostenitori del Green Passitaliano negano questo: se fosse vero verrebbe giù tutto visto quello che c’è scritto nel Regolamento europeo che vieta esplicitamente discriminazioni tra i cittadini e serve soltanto per i passaggi transfrontalieri”. Fonte: Radio Radio TV

UGO MATTEI

Ordinario di diritto civile presso l’Università di Torino

UGO MATTEI SENZA FRENI IN SENATO SUL GREEN PASS “CI STA PORTANDO ALLA TARGATURA DELLE PERSONE”

Il coro di protesta contro il GreenPass arriva anche dentro le istituzioni. Negli scorsi giorni presso il Senato della Repubblica si sono svolte le audizioni della Commissione Affari costituzionali sull’estensione della certificazione verde per il Covid. Una voce opposta al mainstream sentita al riguardo è quella del professor UgoMattei, ordinario di diritto civile presso l’Università di Torino, che ha definito una “bestemmia costituzionale l’utilizzo del diritto al lavoro come arma sanzionatoria”. Fonte: Radio Radio TV

MARIANO BIZZARRI

Professore, Medico, oncologo e ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma

“STIAMO ESPONENDO MILIONI DI PERSONE A UNA PROTEINA TOSSICA” L’ALLARME IN SENATO DEL DOTT BIZZARRI

Green Pass senza alcuna evidenza scientifica. È questo quanto dichiarato dal dottor Mariano Bizzarri nella conferenza al Senato, spiegando punto per punto le motivazioni alla base di tale convinzione. Il medico, oncologo e ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma, ha spiegato perché la tessera, introdotta dal Governo Draghi, non è una misura utile per la salute pubblica. Innanzitutto, “essere positivo non vuol dire di per sé essere infettante”. “Questo test rivela anche altri virus, come quelli influenzali. C’è una sopravvalutazione della pandemia. Stesso discorso con la letalità: spesso si tratta di morti di persone over 80enni con comorbidità. Un parametro attendibile è prendere in considerazione le terapie intensive” ha spiegato il dottor Bizzarri. Il vaccino, come spiega il medico, non dà la certezza dell’immunità: “Dopo il quarto mese, la copertura crolla al 53%. Le persone vaccinate e non vaccinate possono essere altrettanto infettive a prescindere dalla vaccinazione. La copertura offerta dell’immunitanaturale offre una protezione maggiore: dunque perché a chi è guarito la copertura del GreenPass è a sei mesi?”. Non è da sottovalutare inoltre l’allarme sulla proteina Spike, contenuta nei vaccini a mRNA. Bizzarri non ha dubbi: “Stiamo esponendo ad una sperimentazione di massa la popolazione. Non hanno mai fatto studi per scoprire la cancerogenicità e mutagenicità di questo vaccino”. Radio Radio TV

MARCO COSENTINO

Dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia- Professore ordinario di Farmacologia nella Scuola di Medicina presso Università dell’Insubria – Varese

STUDIO MOZZAFIATO DEMOLISCE IL GREEN PASS “SMONTATI TUTTI GLI ASSUNTI CON CUI LO GIUSTIFICANO”

Il dibattito sull’estensione del Green pass arriva in Senato, dove in questi giorni si svolgono le “Audizioni in videoconferenza sul ddl n. 2394 (d-l 127/21 – estensione certificazione verde COVID-19 e rafforzamento screening). Marco Cosentino, dottore di ricerca in farmacologia e ordinario di farmacologia nella scuola di medicina presso l’università dell’Insubria di Varese, è intervenuto in Aula con un intervento dal titolo chiarificatore “Perché la certificazione verde Covid-19 non tutela salute e sicurezza”.  Il professore, basandosi sulla diretta ricerca scientifica e su dati empirici, ha spiegato con chiarezza l’andamento dei numeri dei contagi evidenziando le numerose contraddizioni del Green pass. Partendo da un dettagliato studio di Oxford, Cosentino ha evidenziato come la contagiosità tra i vaccinati non sia azzerata ma ridotta del 50% rispetto ai non vaccinati,. Tale dato scema del tutto dopo 12 settimane dalla vaccinazione. Dopo 3 mesi dalla somministrazione del siero, spiega Cosentino, non vi è infatti più “alcuna differenza nella trasmissione della variante tra vaccinati e non vaccinati”. Inoltre il professore evidenzia come circa l’80% dei contagi sarebbe avvenuto in ambiente domestico, dunque non in contesto pubblico, con buona pace delle dure misure restrittive della socialità. Fonte: Radio Radio TV

REAZIONI AVVERSE: IL REBUS DELLA FARMACOVIGILANZA  PROF. COSENTINO SVELA STUDI PREOCCUPANTI

“Io ho imparato e poi mi sono sempre permesso di insegnare, a questo punto forse sbagliando, che la  farmacovigilanza passiva non dà nessuna conclusione. Genera semplicemente segnali che vanno poi indagati. Non è possibile prendere i  dati di farmacovigilanza passiva e considerarli definitivi”: è la denuncia lanciata in  Senato dal professor Marco  Cosentino, ordinario di farmacologia all’Università dell’Insubria. L’accademico è stato audito giovedì 7 ottobre in Commissione Affari costituzionali in merito all’estensione del  GreenPass, esprimendosi poi sui vaccini sollecitato dalle domande del senatore Alberto  Bagnai. Fonte: Radio Radio TV

LEOPOLDO SALMASO

Professore, Medico chirurgo – Specialista in malattie infettive e tropicali. Specialista in Igiene e Medicina preventiva

Il Dott. Leopoldo Salmaso è stato invitato in audizione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato, per parlare del Decreto Green Pass il 7 ottobre 2021. Fonte: Radio Radio TV

Vedi anche: https://vcomevittoria.it/i-medici-al-senato-affossate-il-green-pass/#_edn2

DANIELE NOVARA

Pedagogista – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti

L’ALLARME DEL DR NOVARA IN SENATO “È URGENTISSIMO: POI NON CI LAMENTIAMO SE I BAMBINI STANNO MALE”

Nella giornata di giovedì 7 ottobre la Commissione Affari costituzionali del Senato si è riunita per le “Audizioni in videoconferenza sul ddl n. 2394 (d-l 127/21 – estensione certificazione verde COVID-19 e rafforzamento screening)”. Sull’argomento è stato audito anche il Dottor Daniele Novara, pedagogista del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, il quale ha approfondito gli aspetti legati al mondo della scuola. Fonte: Radio Radio TV

RICCARDO ORTOLANI

“STIAMO SOTTOVALUTANDO L’IMMUNITÀ DEI GUARITI”  DOTT ORTOLANI SVELA LO SCHEMA ILLUMINANTE IN SENATO

“La prima domanda è: perché l’immunità naturale è valutata inferiore rispetto all’immunità da  vaccinazione?”. Con queste parole il Dott. Riccardo  Ortolani, in collegamento audiovisivo dalla Commissione Affari costituzionali in  Senato, evidenzia un’esigenza per lui inderogabile per contrastare definitivamente il Coronavirus: quella di pensare al benessere delle persone e, per benessere, Ortolani intende tener conto anche di altri fattori che, oltre al vaccino, potrebbero aiutare la popolazione a gestire la situazione limitante che – soprattutto dopo il 15 ottobre – saremo costretti a vivere con l’estensione dell’obbligo del  GreenPass. Fonte: Radio Radio TV

Dell’11 Ottobre 2021

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