mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Dignità e coscienza: 18 ottobre punto di non ritorno? di Corrado Ruini

Gli eventi di questi ultimi giorni e le decisioni che il governo italiano sta portando avanti, a mio parere obbligano ogni cittadino a domande e scelte non più eludibili.

Quando è evidente ed oggettiva la coercizione ricattatoria esplicitamente affermata e realizzata nei confronti di una parte di cittadini, significa che si è arrivati ad una svolta in cui le strade sono solo due. O tacere e tollerare sotto l’ampia coperta del “normalismo” veicolato da un sistema mediatico totalmente asservito, oppure decidere che non si può più tacere e si deve far sentire forte e chiara la propria voce.

Una voce che nasce da una dignità calpestata e violentata nel modo più subdolo e vile. Quando sono obbligato da cittadino sano e incensurato a pagare una tangente uguale al pizzo mafioso, per ottenere una scadenza di 24 ore entro le quali poter semplicemente vivere libero da persona sana e innocente, scaduto il quale devo pagare di nuovo, allora vuol dire che lo stato ha deciso sadicamente di farmi male, vuole farmi soffrire per obbligarmi a fare qualcosa, sul mio corpo, di cui non si vuole assumersi alcuna responsabilità.

E lo fa con l’aggravante della viltà e della vigliaccheria. Non avendo il coraggio e la possibilità (in virtù di un’altra bugia ovvero che non è un vaccino ma una terapia sperimentale) di esplicitare l’obbligo, ma di fatto in modo violento e sadico ingiuria i cittadini.

Significa che la mia dignità per il governo non c’è più. Sono un ectoplasma un numero che deve solo eseguire entro lo strettissimo perimetro concesso: consumare e obbedire.

E questo senza alcun motivo di emergenza sanitaria reale. La ragione unica è data dal dover obbedire al comando dei padroni universali, i quali si sono presi con la forza il nostro libero arbitrio e ci hanno declassato ad incapaci, completi, non più in grado di intendere e di volere e pertanto bisognosi tutti, di un tutore che pensi e decida al nostro posto.

Per ammansire le masse hanno creato un nuovo indiscutibile Dio la scienza cui dobbiamo inchinaci ed obbedire ringraziando, zitti e muti. Un potere cui dobbiamo sottostare col peggiore ricatto possibile. Ma tutto sempre per il nostro bene. 

Tutto ciò ha creato una divisione assoluta e totale. Spesso anche dentro la stessa famiglia. Le due “quote” sono squilibrate come numero, i primi gli obbedienti che si sono bevuti acriticamente tutto ciò, non hanno capacità di dubbio, ferocemente e spietatamente avversi all’altra parte che ha il grave torto di non aver spento completamente la capacità cognitiva di ragionamento, di analisi, valutazione e poi decisione. Tutto ciò è vietatissimo visto che il nuovo Dio predispone già tutto pronto solo da accettare senza protestare.

In tale scenario ovviamente dignità e coscienza concetti fondamentali per diversi secoli in molte situazioni, oggi nell’era psico-pandemica sono stati aboliti per sempre. Due attributi senza i quali la paura e l’ipocondria possono avere campo libero e quindi qualunque assurdità ripetuta e massificata diviene realtà. Due gemelli. Senza dignità non c’è coscienza e senza coscienza non vi è dignità. Ma queste due “faccende” non solo estinguibili per decreto, fino a che ci sarà anche solo un piccolo gruppo di persone che conserva il sacro rispetto per la dignità propria e altrui allora la certezza della fine di questo incubo ha solo l’incognita della data. La domanda è quanto ancora riuscirà a far danni questa assurda deriva antiumana. Ogni tirannia antiumana ha sempre avuto il suo ciclo inizio crescita picco massimi inizio declino e fine. Stiamo certi che sarà così anche questa volta.  

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 01 Novembre 2021

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