lunedì, 17 Gennaio 2022
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Decreti e personale sanitario di Mario Cerbone e Daniele Trabucco

Il rapporto tra il decreto Legge N. 44/2021 ed il Decreto legge N. 172/2021 in relazione al personale sanitario. Articolo del Prof. Avv. Mario Cerbone e del Prof. Daniele Trabucco

In queste ore, a seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 172/2021 – che, a far data dal 15 dicembre 2021, non solo estende l’obbligo vaccinale ad altre categorie diverse da quelle operanti nel settore sanitario, ma include anche la dose di richiamo per gli esercenti le professioni sanitarie – ci viene chiesto di intervenire in merito alla sorte delle sospensioni dal servizio di medici, infermieri, operatori sanitari etc., già adottate in forza delle previsioni normative di cui al d.l. n. 44/2021, conv. l. n. 76/2021.

La normativa sopravvenuta, che sostituisce la disposizione normativa di cui all’art. 4 del richiamato d.l. n. 44, è intervenuta infatti sulle modalità e sulla procedura mediante le quali si perviene all’atto di sospensione: il controllo dell’adempimento dell’obbligo spetta agli Ordini degli esercenti le professioni sanitarie per il tramite delle rispettive Federazioni nazionali che, a tal fine, operano in qualità di responsabili del trattamento dei dati personali, mediante la Piattaforma nazionale Digital Green  Certificate (Piattaforma nazionale-DGC).  È, dunque, l’Ordine territorialmente competente, e non più l’Azienda sanitaria locale, che accerta il mancato ottemperamento dell’obbligo di vaccinazione anti-Covid.

Tuttavia, questo non implica che le sospensioni dal servizio pregresse non abbiano più effetto. L’abrogazione del testo normativo, infatti, opera ex nunc (cioè dal momento dell’entrata in vigore della nuova fonte, cioè del decreto-legge n. 172/2021), non disponendo di alcuna retroattività (retroattività che, giova precisare, dovrebbe essere la norma stessa a prevedere). Del resto, la disposizione abrogata perde efficacia per il futuro, ma continua ad applicarsi ai rapporti pregressi, ossia quelli sorti durante la sua vigenza in base al noto brocardo “tempus regit actum”. La nuova formulazione dell’art. 4, fissata dal decreto-legge n. 172/2021, non ponendosi pertanto in deroga rispetto all’art. 11 delle Preleggi (“La legge non dispone che per l’avvenire.

Essa non ha effetto retroattivo), trova applicazione solo per le sospensioni successive al 27 novembre 2021, data di entrata in vigore del nuovo provvedimento provvisorio del Governo Draghi. 

Prof. Avv. Mario Cerbone (Aggregato di Diritto del Lavoro presso l’ Università degli Studi del Sannio di Benevento) 

Prof. Daniele Trabucco (Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato e Dottrina dello Stato presso Libera Accademia degli Studi di Bellinzona-Centro Studi Superiore INDEF e Vice-Referente di Unidolomiti di Belluno).

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 30 Novembre 2021

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