lunedì, 17 Gennaio 2022
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Cinque giorni di preghiera al Beato Carlo d’Asburgo di don Floriano Pellegrini

Mossi interiormente dal comando divino, reso esplicito sulle labbra del Figlio di Dio incarnato: «Quando pregate, dite: Pater noster, qui es in Coelis, sanctificetur nomen tuum, adveniat regnum tuum, fiat voluntas tua, sicut in Coelo et in Terra», anche noi ci raccogliamo in preghiera. Tanto più fiduciosi di essere esauditi poiché Egli stesso ci ha assicurato: «Chiedete e vi sarà dato» e, anche: «Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» e dove, più che nella preghiera, i discepoli sono riuniti nel suo nome?

In quest’ora tragica della storia, come altre tra le più gravi in duemila anni di esistenza terrena, la Chiesa sperimenta l’aperta e violenta lotta delle potenze infernali contro di essa. E, per quanto sappia, per una delle più consolanti promesse fatte dal divino Redentore, che «le porte degli Inferi non prevarranno contro di essa», la Chiesa ricorda pure il monito dolce ma chiaro del suo Signore: «Senza di me non potete far nulla», corroborato da questa sua altra riflessione: «Chi non semina con me, disperde», senza poter omettere il severo avvertimento: «Chi non è con me, è contro di me». Nulla, perciò, possiamo pretendere dal Cielo senza ricorrere ad esso.

In queste ore di tragica oscurità spirituale, che da tempo si addensavano sulla Chiesa, una voce amica ha suggerito di ricorrere all’intercessione spirituale del Beato Carlo d’Asburgo, la cui figura amabile non ci ha mai lasciato indifferenti e tanto più ci è sempre apparsa di una luce infinitamente maggiore a quella, scialba e fittizia, degli antichi duchi di Savoia trasformati in squallidi complottasti internazionali con il titolo ingannevole (com’erano loro e i loro fratelli massoni) di «re d’Italia», espressione che, se non indignasse (come inevitabilmente indigna), farebbe ridere le galline.

Per strutturare e proporre al mondo intero, a tutti i cattolici dei gruppi di preghiera e ai Pastori rimasti fedeli a Dio e alla sana dottrina, simile preghiera di intercessione, ho trovato utile giovarmi dello schema per la Novena proposta nel 2015 dalla Gebetsliga, una Pia Unione di preghiera che ha adepti in tutto il mondo. Da tale schema ho estratto (con alcuni ritocchi riassuntivi e d’altro tipo) le nove meditazioni, che ho diviso e distribuito in cinque giorni, suggerendo poi non l’intero rosario ogni giorno, ma semplicemente un Pater, tre Ave, e un Gloria. Propongo che questo momento di spiritualità e preghiera sia celebrato alle ore 20, in ogni famiglia, e in questa maniera:

INIZIO

Segno di croce

V. Deus, in adjutorium meum intende.

R. Domine, ad adiuvandum me festina.

Meditazione o meditazioni del giorno

FINE

Un Pater, tre Ave, e un Gloria.

V. Il Signore ci preservi da ogni male, ci renda saldi nella Fede, ci accompagni con la sua grazia e ci guidi alla vita eterna.

R. Amen.  

Che Dio, nella sua infinita bontà e misericordia, per amore di Gesù suo Figlio e nostro Redentore, e di Maria, Vergine Immacolata e Madre sua, con l’ausilio di San Michele arcangelo, dei nostri angeli custodi, delle anime del purgatorio e di tutta la Corte celeste, si degni esaudire, per intercessione del Beato Carlo d’Asburgo, il nostro sofferto grido: «Libera nos a Malo», «Liberaci, Padre, da Satana e dai suoi miseri seguaci!».

Don Floriano Pellegrini – Coi in Val di Zoldo (Belluno)

Fonte: http://donfloriano.altervista.org/don-floriano-cinque-giorni-di-preghiera-al-beato-carlo-dasburgo/ del 01 Dicembre 2021

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