martedì, 18 Gennaio 2022
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Apandemia di Stefano Montanari

Oggi non ci si limita più, banalmente, a censurare le notizie come si fa da sempre in corso di qualunque dittatura. Oggi si censura la scienza, quella fatta di prove sperimentali e di confronti, e se ne cancella persino la storia di Stefano Montanari 

Nell’incubo che stiamo vivendo, la censura è una componente indispensabile.

Oggi non ci si limita più, banalmente, a censurare le notizie come si fa da sempre in corso di qualunque dittatura. Oggi si censura la scienza, quella fatta di prove sperimentali e di confronti, e se ne cancella persino la storia. Oggi, nella frenesia grottesca di un regime ormai imperante a livello planetario, si arriva a censurare addirittura la documentazione pubblicata dagli enti dello stato. Un esempio? I documenti in tema di poliomielite indotta dal vaccino. Oggi le tasse versate dalle cavie della più grande sperimentazione farmacologica e sociologica della storia umana servono anche a remunerare i mezzi di cosiddetta informazione che si rendono disponibili a diffondere le “notizie” gradite ai padroni, vere, modificate o inventate di sana pianta che quelle siano. Oggi trovare un editore disposto a rischiare i “malumori” di chi comanda è impresa da Diogene e della sua lanterna. Chiunque si occupi di ricerca indipendente, per razza in via d’estinzione che questi siano, è perfettamente cosciente della situazione.

Ora Poliphylia Publishing e Macro Edizioni, controcorrente, intrepidamente, permettono all’amico Stefano Scoglio di far sentire la sua voce, una voce più che autorevole, pubblicando il suo libro intitolato Apandemia. Il tema è quello della “falsa scienza e della più grande truffa della storia,” per usare le parole di Stefano stesso. Sono poco meno di 400 pagine che costituirebbero il cazzotto da knock out inferto a qualunque “virologo” da avanspettacolo televisivo e a qualunque “politico”. Questo per non dire dei “giornalisti” o dei funzionari della cosiddetta sanità.

Per quanto mi riguarda, non ho dubbi: tutte quelle pagine, tutti quei documenti resteranno lettera morta esattamente come è accaduto a mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti, e a me con le nostre scoperte e i nostri scritti.  Noi, però, caro amico Stefano, potremo sempre guardarci negli occhi senza vergognarci di esistere. Dunque, un grazie di cuore per la tua fatica e per il tuo coraggio.

Per chi mi legge, un consiglio: comprate quel libro prima che sia bruciato in piazza e diffondetelo (https://www.gruppomacro.com/prodotti/apandemia)

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Fonte: https://www.freehealthacademy.com/blog/apandemia del 31 Dicembre 2021

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