lunedì, 17 Gennaio 2022
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Big Tech e le forze del male di Luca Rossi

Il disegno orchestrato intelligentemente e diretto ad ottenere uno scopo preciso, un incremento del controllo e dell’isolamento dell’umanita’, fino ad arrivare al suo totale controllo e a un isolamento senza via di uscita che equivale alla sua distruzione di Luca Rossi

Una delle meraviglie del mondo moderno e’ il computer. Senza dubbio e’ una delle macchine piu’ sofisticate e potenti che l’ingegno umano ha saputo inventare. Il livello di complessita’ e astrattezza che e’ necessario per operare con efficacia nell’industria dell’informazione ha pero’ causato, nella quasi totalita’ degli individui che lavorano in questo settore, importanti deficienze in altri aspetti della vita umana. Basterebbe leggere la Bibbia, quando Dio punisce il suo popolo per essersi lasciato sedurre da meraviglie e prodigi, per arrivare al nocciolo del problema e guarire da esso. Si tratta, in fondo, di un caso di idolatria. Non e’ un caso che il mondo dell’informazione e della comunicazione tecnologica sia un mondo senza Dio. Le menti migliori, quelli che raggiungono livelli di astrattezza elevati e quindi assumono importanza maggiore nelle organizzazioni per cui lavorano, sono quelle piu’ a rischio di questo peccato tanto grave quanto antico, quello cioe’ di credersi Dio, di giocare ad essere Dio, fabbricandosi idoli come giocattoli.  Naturalmente essi non sono Dio e sono anche ignari di questo inganno spirituale che gioca in loro. La maggior parte di loro sono molto giovani e il senso di importanza e distinzione che deriva da essere stati loro a creare un sistema informatico, a decidere i suoi principi, a partecipare al suo sviluppo, a conoscere i suoi segreti e’ una forza spirituale irresistibile. L’umilta’ e la disponibilita’ che spesso mostrano sono niente altro che una forma di mimetizzarsi di questa forza che agisce in loro, a loro insaputa. Se l’effetto del peccato commesso, dalle radici del loro essere dovesse essere visto in superficie nei loro comportamenti, sarebbe inaccettabile da chiunque in qualunque ambiente. Soltanto chi sa leggere la realta’ con occhi spirituali e vedere attraverso, si accorge di cosa accade e se ne sente offeso. La verita’ e che chi lavora in questa industria e’ caduto vittima di un’ignoranza sprituale e metafisica che genera confusione e disarmonia. La conoscenza spirituale ha infatti questo fine ultimo ed essenziale alla nostra salute, quello cioe’ di mettere le cose al loro posto,  di sistemarle nella loro giusta dimensione e prospettiva. Il computer, nonostante la usa intrinseca complessita’ e immenso potenziale e varieta’ di utilizzo,  resta uno strumento. La conoscenza strumentale e’ la forma di relazione che ci lega ad esso ed e’ una forma di conoscenza che cambia con il variare del contesto. Strumento e contesto sono i due concetti chiave di un approccio puramente tecnologico al mondo. Lavorando nella tecnologia dell’informazione si viene a contatto con moltissimi strumenti (applicazioni software installate nel sistema operativo) ma di cui si conoscono i meccanismi di funzionamento e di utilizzo solo in misura del contesto in cui si opera.  Le possibili combinazioni di strumento e contesto sono molteplici e cambiano in continuazione. I maggiori risultati in ambito tecnologico vengono ottenuti con una precisa comprensione del contesto (quello che in gergo vengono detti requisiti), una corretta scelta dello strumento e una sua conoscenza appropriata per l’uso che se ne vuole fare dentro i limiti contestuali.  Essere un bravo lavoratore nell’industia dell’informazione non signigica altro che implementare fedelmente questo processo. Ma lo stesso e’ vero per il carpentiere, il saldatore, l’idraulico, il meccanico, il panettiere, il contadino. Semplicemente cambiano gli strumenti e i contesti. La vera e a volte pretestuosa complessita’ del mondo dell’informazione e della comunicazione non giustifica un salto metafisico. Sempre di strumenti e contesti parliamo.

Ma c’e’ un altro aspetto inquietante, olre la hubrys naturale che sembra ispirare, che caratterizza il mondo della tecnologia. La scoperta, avvenuta grazie alla falsa pandemia di coronavirus, che e’ un mondo controllato e monopolizzato da pochissime persone. Che i player tecnologici, coloro che offrono servizi e prodotti in questo settore, fossero pochi lo si sapeva gia’. Cio’ che la pandemia ha rivelato e’ il fatto che dietro ad essi si nascondono le stesse societa’ di investimento e cioe’ le stesse persone. Si tratta di un monopolio pericolosissimo. Ora siamo consapevoli che non soltanto Google e Android (il sistema operativo degli Smartphone Samsung) hanno gli stessi proprietari ma anche i loro concorrenti Apple con l’IPhone sono in ultimo controllati dagli stessi. E l’identica cosa vale per il mondo della tecnologia Cloud.  Non tutti sanno che Amazon oltre ad esercitare di fatto un monopolio nella distribuzione delle merci ha sviluppato e vende servizi Cloud sotto il nome di Amazon Web Services. Insieme con il suo concorrente Microsoft Azure offiranno a breve con le loro piattaforme Cloud l’infrastruttira tecnologica, cioe’ i server e la loro gestione, a una quantita’ enorme di compagnie che operano nei settori piu’ disparati. Anche per Amazon e Microsoft vale la stessa cosa per Google e Apple, sono concorrenti di nome ma non di fatto.  Societa’ di investimento come Blackrock e Vanguard ne detengono il controllo maggioritario. Qualcuno forse ricordera’ cosa e’ successo a Parler, un social network che dopo le elezioni americane di Novembre 2020 permetteva quella libera espressione che Facebook vietava. Il management di Parler aveva scelto di non utilizzare server propri ma di affidarsi alla tecnologia Cloud di Amazon Web Services.  In una notte di Dicembre del 2020 i suoi server hanno semplicemente smesso di funzionare e la mattina dopo era fuori dal business. Lavorando in una compagnia che avesse deciso di portare la sua infrastruttura tecnologica su Microsof Azure o Amazon Web Service sarebbe naturale e professionale avvisarla del pericolo. Come e’ possibile fidarsi di una compagnia che si e’ comportata in questo modo con un suo cliente? Ma la maggior parte delle compagnie che operano nel mondo dell’informazione tecnologica non hanno opionioni politiche, o meglio si allineneano acriticamente con quelle dello stesso potere che ha distrutto Parler in una sola notte. Se un tecnico che lavora alle loro dipendenze cercasse di metterle in guardia da questo pericolo correrebbe il rischio di essere licenziato o scambiato per matto. A loro interessa l’ottimizzazione dei costi e sopratutto non andare contro la moda del momento. Nella maggior parte dei contesti una compagnia che offre servizi e si comporta come Amazon si e’ comportata con Parler vedrebbe il suo volume di affari crollare rapidamente.  Esiste un rispetto fondamentale dell’etica nel mondo degli affari proprio per questa ragione. Comportarsi male alla lunga ha ritorni economici disastrosi. Ma questo per le grandi compagnie del mondo dell’informazione tecnologica sembra non valere. Sono mascalzoni, si comportano da tali e restano impuniti. Nel  mondo della tecnologia, forse piu che in ogni altra parte, si e’ verificato quell’infiltrazione delle forze del male che oggi vediamo agire, ormai quasi alla luce del sole, nel mondo della finanza, dei media, della politica e persino nella Chiesa. Sembra quasi che sia un mondo creato da queste forze. Se guardiamo alla nascita di Microsoft, Facebook, Google, Amazon, Twitter notiamo qualcosa di sospetto e incongruente. Se escludiamo Steve Jobs, il fondatore di Apple, il resto dei padri fondatori del mondo tecnologico sembrano essere semplici burattini. Per capire come il mondo della tecnologia influenzi la nostra societa’ bisogna risalire a un piano criminale che ha avuto origine a inizio anni Novanta. Si vedra’ allora che Facebook, Google, Amazon, Netflix, le tecnoligia Cloud e gli smartphones non sono altro che espressioni diverse di una volonta’ comune e organizzata, di un disegno orchestrato intelligentemente e diretto ad ottenere uno scopo preciso, un incremento del controllo e dell’isolamento dell’umanita’, fino ad arrivare al suo totale controllo e a un isolamento senza via di uscita che equivale alla sua distruzione.  

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 05 Gennaio 2022

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