mercoledì, 25 Maggio 2022
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Aforisma del giorno: “La negazione dell’Eccellenza” di Francesco Lamendola

Aforisma e pensiero del giorno. Quale cultura moderna: quando la bellezza degli escrementi sarà equiparata alla Gioconda di Leonardo e lo splendore d’una discarica a cielo aperto sarà uguale a quello di una sinfonia di Mozart? di Francesco Lamendola  

Oggi assistiamo alla negazione aggressiva, implacabile, nei confronti di qualsiasi eccellenza, di tutto ciò che spicca al di sopra del grigiore della massa, che si tratti di una eccellenza fisica come nel caso dell’atleta, o intellettuale, come nel caso dell’uomo di cultura, o spirituale, come nel caso del mistico, dell’uomo o della donna che hanno stabilito, con la preghiera, il digiuno, il dono totale di sé, una relazione privilegiata con la dimensione del divino.

Si può dire che tutto il mondo moderno è una rivolta, rancorosa e vendicativa, contro l’eccellenza,  contro ciò che è aristocratico, nel senso etimologico della parola: contro le cose e le persone migliori.

Tutta la civiltà moderna si fonda sopra una gigantesca operazione di abbassamento, d’impoverimento, d’involgarimento: è una lotta costante, senza tregua e senza quartiere, contro ciò che è meglio, da parte di ciò che è peggio: della stupidità contro l’intelligenza, dell’ignoranza contro il sapere, del vizio contro la virtù, del brutto (o dell’orrido) contro il bello, del dozzinale contro il raffinato, del kitsch contro l’autentico, del volgare contro il distinto; soprattutto, dell’apparire contro l’essere, e della menzogna contro la verità.

E affinché l’intelligenza, il sapere, la virtù, la bellezza, la verità, non possano neanche tentare una controffensiva, la cultura moderna ha affermato, ribadito, e torna continuamente a ripetere, in modo che entri ben bene in tutti i crani, anche nei più refrattari, l’idea che non esistono né l’intelligenza, né il sapere, né la virtù (questa, poi!…), né la bellezza, né la verità, intese in senso assoluto, ma solo in senso soggettivo, cioè come personali atteggiamenti e stati d’animo, peraltro mutevoli (altrimenti, che libertà sarebbe?).

Per raggiungere questo stupendo risultato, si sono coalizzate tutte le forze della modernità: la psicanalisi e la televisione, il marxismo e le discoteche, il decostruttivismo e la letteratura: e, a forza di battere e ribattere, sono ormai giunte quasi al coronamento dei loro sforzi incessanti.

Ancora un poco, e la bellezza degli escrementi sarà equiparata alla Gioconda di Leonardo, lo splendore d’una discarica a cielo aperto sarà proclamato uguale a quello di una sinfonia di Mozart, e la discesa nei gorghi del piacere pederastico avrà il medesimo valore catartico del viaggio di Dante nella Divina Commedia.

Tratto da: Maggiordomi, certo: però tutti citoyens, perdio! – LA FORMA MENTIS DEL PARASSITA 

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Dell’ 11 Febbraio 2022

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