domenica, 26 Giugno 2022
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Intervista a “Ruota libera”dell’Avv. Reiner Füllmich a Mons. Viganò

Intervista a “Ruota libera”: Pubblichiamo la prima parte dell’intervista dell’Avvocato Reiner Füllmich “Corona Investigative Committee” fatta all’Arcivescovo Mons. Carlo Maria Viganò. “Psicopandemia e Guerra Russo-Ucraina: Sempre gli Stessi Artefici”  

INTERVISTA

con l’Avvocato Reiner Füllmich

“Corona Investigative Committee”

Prima parte – 27 Maggio 2022

Eccellenza, tante persone La conoscono e La apprezzano molto per essere stato una persona sincera in un ambiente spesso insincero, anche durante il Suo servizio in Vaticano. Ella ha servito come alto diplomatico, in particolare come Nunzio Apostolico, negli Stati Uniti, rappresentando il Papa presso le chiese locali. È nostro grande onore e piacere parlare con Lei oggi. Ma prima di passare alla sostanza e chiederLe della Sua valutazione della situazione politica mondiale, soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta crisi del Corona, vorrebbe riassumere la Sua storia personale in modo che i telespettatori che ancora non La conoscono possano sapere chi è?

Anzitutto vorrei esprimere a Lei, avvocato Reiner Füllmich, e a tutti i Suoi collaboratori e colleghi il mio più cordiale saluto e il mio apprezzamento per aver dato vita alla Commissione Corona. La ricerca della verità sulla gestione dell’emergenza Covid-19 e sulla sperimentazione di massa contribuisce a raccogliere prove per processare e punire i responsabili. Questo costituisce un importante contributo in vista della creazione di un’Alleanza Antiglobalista, perché gli autori della farsa pandemia sono gli stessi che oggi vorrebbero spingere il mondo verso una guerra totale e la crisi energetica permanente.

Per quanto riguarda la mia “carriera”, non credo ci sia molto da dire: sono un Arcivescovo cattolico che ha ricoperto ruoli di responsabilità in Vaticano, sia nella Segreteria di Stato della Santa Sede che presso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e poi come Nunzio Apostolico in Nigeria e ultimamente negli Stati Uniti, per volontà di Benedetto XVI. La mia notorietà – del tutto non voluta – è dovuta alle mie prese di posizione a proposito dello scandalo sessuale dell’ex Cardinale americano McCarrick e di altri casi non meno gravi che hanno coinvolto alti esponenti della Gerarchia. Come Successore degli Apostoli, non potevo tacere dinanzi ai tentativi di insabbiamento di quei fatti vergognosi da parte della cosiddetta lavender mafia, che gode dell’appoggio e della protezione di Bergoglio.

2. Lei ha una vita impressionante, ma se si cerca il Suo nome nei vecchi media (mainstream), si trovano articoli diffamatori che La accusano, tra le altre cose, di diffondere la propaganda del Cremlino e di fare affermazioni confuse. A un esame più attento, non ci sembra affatto così, anzi; piuttosto, Ella rimane fedele alla Sua reputazione di persona schietta anche in ambienti dove vige la menzogna, nonostante ciò vada a Suo svantaggio. Dove collocherebbe la cesura nella Sua vita, dove questa virtù è stata reinterpretata dai vecchi media come un difetto? Quale linea rossa ha attraversato; su quale questione la Sua schiettezza è diventata un pericolo per la narrativa pubblica?

Le false accuse sono uno dei mezzi ai quali ricorre chi vuole eliminare un avversario che teme e che non può contrastare lealmente. In questo caso, vengo ritenuto scomodo sia dagli esponenti della deep church e della cabala bergogliana, i cui scandali e insabbiamenti ho denunciato sin dall’epoca del caso McCarrick. E sono parimenti scomodo per il deep state, che ha potuto contare sulla complicità della Santa Sede e della quasi totalità dell’Episcopato mondiale negli eventi degli ultimi anni. La voce dissonante di un Vescovo, soprattutto quando egli formula denunce argomentate e basate su fatti inconfutabili, rischia di mettere in discussione la narrativa ufficiale, tanto sul presunto rinnovamento della Chiesa sotto questo “pontificato”, quanto sulla farsa pandemica e sulla “vaccinazione” di massa. Anche la recente crisi russo-ucraina trova significativamente schierati dalla stessa parte l’élite globalista, la NATO, il deep state americano, l’Unione Europea, il World Economic Forum di Davos, l’intera macchina mediatica e il Vaticano. L’intervento di Putin in Ucraina è considerato una minaccia al Nuovo Ordine Mondiale che va neutralizzata anche a costo di un conflitto mondiale.

Se devo quindi indicare il “punto di rottura” sul fronte ecclesiale, certamente esso è coinciso con la mia denuncia della rete di complicità e scandali di chierici e Prelati corrotti che Bergoglio ha deliberatamente e ostinatamente cercato di insabbiare. Sul fronte civile, mi pare che la red line sia stata superata con il mio Appello per la Chiesa e per il mondo, lanciato due anni fa [maggio 2020] e con il quale denunciavo la minaccia rappresentata dal golpe bianco compiuto tramite l’emergenza sanitaria. L’emergenza energetica e alimentare, oltre a quella bellica, fanno sempre parte di quegli inquietanti “scenari” che il World Economic Forum e l’ONU hanno descritto con dovizia di particolari con larghissimo anticipo. Quando, un giorno non remoto, un tribunale giudicherà questi criminali e i loro complici nelle istituzioni di quasi tutti i Paesi occidentali, quei documenti potranno costituire la prova della premeditazione del più grande colpo di stato di tutti i tempi. E lo stesso accadrà sulle vicende ecclesiali, dimostrando che la deriva dottrinale e morale originata dal Concilio Vaticano II ha creato le necessarie premesse per la corruzione dottrinale e morale del Clero e, con essa, la delegittimazione dell’autorità dei Pastori. Non dimentichiamo che la Rivoluzione ha sempre fatto leva sui vizi e sulle debolezze dei suoi rappresentanti, tanto per distruggere lo Stato quanto per indebolire la Chiesa.

3. Eccellenza, la crisi della Covid-19 e delle norme pandemiche sta entrando nel suo terzo anno; nel frattempo, si sono aggiunti al mix la guerra nell’Europa orientale, e soprattutto la massiccia guerra politica e mediatica. Come valuta questo sviluppo?

Chiariamo un punto fondamentale: la crisi ucraina è stata provocata deliberatamente dal deep state per costringere il mondo alle riforme del Great Reset, in particolare la cosiddetta “transizione tecnologica” e la “svolta green”. È il secondo livello del colpo di stato dei tecnocrati globalisti, dopo la farsa pandemica.

La psicopandemia ha segnato il primo livello di un vero e proprio attacco sferrato per appropriarsi del controllo dei governi. In realtà, oggi cercano solo di bypassare il potere politico, che fino ad oggi fungeva comunque da mero esecutore di ordini. Con il pretesto della pandemia si sono imposti sistemi di controllo capillare della popolazione, ivi compresi i sistemi di tracciabilità dei singoli cittadini, inoculati assieme al siero genico sperimentale.

Proprio in questi giorni, al Forum di Davos, il CEO di Pfizer Albert Bourla ha detto: «Immaginate un chip biologico che è incluso in una pillola, che quando viene inghiottito e va nello stomaco, invia un segnale. […] Immaginate le applicazioni, la possibilità di far obbedire le persone. […] Quello che succede in questo campo è affascinante» (qui). E dice «quello che succede» perché si tratta di tecnologie esistenti, non di progetti fantasiosi. La presenza di grafene e di nanocircuiti autoassemblanti è ormai ammessa anche da quanti, un anno fa, additavano come “complottista” chi lanciava l’allarme. La popolazione delle nazioni aderenti all’Agenda 2030 è in maggioranza “vaccinata”, ossia è geneticamente modificata e vede compromesso in modo irreversibile il proprio sistema immunitario. E forse – come alcuni avvocati stanno denunciando – si scoprirà che assieme al siero genico hanno inoculato dei chip in grado di controllare anche le reazioni delle persone, di interferire con il loro comportamento, di renderle docili in caso di sommosse o violente se serve avere un pretesto per interventi militari. Siamo ben oltre il colpo di stato globale: questo è il più grande, clamoroso, inaudito attacco alla persona umana, alla sua libertà, alla sua coscienza, alla sua volontà.

Potete ben immaginare quale sia il rischio derivante dal cedere all’OMS il controllo sovrano degli Stati sul sistema sanitario in caso di emergenza pandemica, quando chi deve decidere le campagne vaccinali e le terapie, le misure di contenimento e di lockdown, è finanziato dalle case farmaceutiche e dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che teorizza la pandemia perpetua e il perpetuo booster vaccinale. Anche la risoluzione che doveva essere votata all’OMS – e che almeno per ora è stata evitata – andava nella direzione di un controllo totale da parte della sinarchia globalista. Non stupiamoci quindi se, nel pietoso tentativo di nascondere gli effetti avversi del siero genico sperimentale, l’OMS stia ora lanciando allarmi sul presunto vaiolo delle scimmie, la cui sintomatologia è curiosamente simile ad alcuni degli effetti collaterali del “vaccino” mRNA (qui). Tanto l’OMS quanto l’EMA (finanziata al 75% da BigPharma) si sono mostrate in palese conflitto di interessi e totalmente dipendenti dall’industria farmaceutica.

Per quanto riguarda la crisi russo-ucraina, quella che poteva essere un’operazione di pace per mettere fine alla persecuzione etnica della minoranza russofona in Ucraina ad opera di estremisti neonazisti è stata deliberatamente e colpevolmente trasformata in una guerra. I ripetuti appelli di Putin alla comunità internazionale perché fosse rispettato il Protocollo di Minsk sono caduti nel vuoto.

Perché? Per il semplice motivo che quella era un’ottima opportunità.

In primo luogo per creare a tavolino una crisi energetica globale, con cui forzare il passaggio alle fonti energetiche alternative con tutto il business che ciò rappresenta. Senza crisi, come si giustifica l’aumento del prezzo del gas e del petrolio come strumento per costringere le aziende e i privati alla famigerata “transizione ecologica” che nessuno ha mai votato e che è stata imposta da burocrati asserviti all’élite?

In secondo luogo, per distruggere in modo controllato e spietato tutte le imprese considerata inutili o dannose all’economia globale delle multinazionali. Milioni di aziende artigiane, di piccole realtà che rendono unici i Paesi dell’Europa e l’Italia in particolare, sono costrette a chiudere perché, dopo i disastri causati dai lockdown e dalle regole della psicopandemia, si è provocato un aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con una criminale speculazione da parte del “mercato” e senza che la Federazione Russa prenda un centesimo in più. Il tutto voluto dall’Unione Europea su ordine della NATO, tramite sanzioni che si ripercuotono su chi le ha comminate. La cancellazione dell’economia tradizionale non è una sfortunata conseguenza di un conflitto inatteso, ma la premeditata azione criminale di una mafia mondiale, al cui confronto la mafia tradizionale è un sodalizio benefico. Il vantaggio di questa operazione eversiva va alle multinazionali che possono acquistare aziende e beni immobili a prezzi fallimentari, e agli istituti finanziari che lucrano con prestiti usurari per milioni di nuovi poveri. Anche qui, gli scopi ideologici – e infernali – dei vertici dell’élite si avvalgono della complicità di potentati economici che hanno meri scopi di profitto. Con la guerra, l’industria bellica e quella non meno florida delle tecnologie informatiche e dei mercenari hanno l’opportunità di concludere lucrosi affari, con i quali ricompensare generosamente i politici che hanno votato l’invio di armi e mezzi in Ucraina.

In terzo luogo, la guerra in Ucraina doveva consentire l’insabbiamento dello scandalo di Hunter Biden, coinvolto con la società Metabiota nel finanziamento dei biolaboratori in cui si producono armi batteriologiche di massa. L’assedio dell’acciaieria di Azovstal era motivato proprio dalla necessità di nascondere tanto i membri di forze straniere della NATO assieme ai neonazisti di Azov e Pravj Sektor, quanto i biolaboratori vietati dalle convenzioni internazionali, e che avrebbero svolto esperimenti sulla popolazione locale.

In quarto luogo, perché la narrazione psicopandemica, nonostante la complicità del mainstream, non ha impedito alla verità di trapelare e via via di diffondersi in sempre più ampi settori dell’opinione pubblica. La crisi in Ucraina doveva essere un’ottima operazione di distrazione di massa, per evitare visibilità alle notizie sempre più incontrollabili circa gli effetti letali del siero sperimentale e le conseguenze disastrose dei provvedimenti assunti dagli Stati durante l’emergenza pandemica. La falsificazione dei dati è ormai conclamata; l’occultamento deliberato dei risultati della prima fase della sperimentazione è ammessa dalle stesse case farmaceutiche; la consapevolezza dell’inutilità dell’uso delle mascherine e dei lockdown è certificata da molteplici studi; il danno per l’equilibrio psicofisico della popolazione e in particolare dei bambini e degli anziani è incalcolabile, come incalcolabile è quello per gli allievi a seguito della didattica a distanza. Per non lasciare che le persone inizino a comprendere quello che gli è stato fatto, tenerle occupate davanti al televisore o sui social con la propaganda antirussa è il minimo che possano fare questi pazzi criminali, che sono responsabili tanto della pandemia quanto della crisi russo-ucraina.

Se prendiamo il copione di questa sceneggiatura voluta dall’élite globalista, troviamo che oltre allo scenario della pandemia ci sono altri scenari non meno preoccupanti, che vedevamo già anticipati dai media sin dallo scorso anno: la crisi energetica, non come sventurata conseguenza di un imprevedibile conflitto in Ucraina, ma come mezzo tramite il quale da un lato imporre la green economy motivata da un’inesistente emergenza climatica, e dall’altro distruggere le economie nazionali, facendo fallire le aziende a vantaggio delle multinazionali, provocando disoccupazione e creando quindi manodopera sottopagata, costringendo gli Stati a indebitarsi perché privati della loro sovranità monetaria o comunque in perpetuo deficit a causa del signoraggio.

Anche l’emergenza alimentare è nel copione di Klaus Schwab: essa è iniziata per certi prodotti negli Stati Uniti e in Europa e più in generale per le derrate di grano e cereali in molti Paesi dell’Africa o dell’Asia. Poi scopriamo che Bill Gates è il maggior proprietario terriero degli Stati Uniti proprio quando c’è carenza di grano e prodotti agricoli; e che sempre Bill Gates è a capo di una start-up che produce “latte umano artificiale” proprio quando negli USA c’è carenza di latte in polvere per bambini. E non dimentichiamo che le multinazionali dell’agricoltura stanno riuscendo ad imporre l’uso delle loro sementi sterili – che vanno riacquistate ogni anno – e a vietare le sementi tradizionali, che consentirebbero ai Paesi poveri di non dipendere da loro.

Chi ha progettato la serie di crisi attuali, di cui si sono poste le basi all’inizio degli anni Novanta con la privatizzazione delle aziende di Stato, ha fatto anche in modo di collocare nei governi, nelle istituzioni, negli enti internazionali, a capo delle Banche centrali e dei grandi asset strategici, nei media e nelle principali religioni mondiali personaggi formati e addestrati dal World Economic Forum a questo scopo. Guardate i Primi Ministri dei principali Paesi europei, del Canada, dell’Australia, della Nuova Zelanda: sono stati tutti reclutati dal Young Global Leaders for Tomorrow, e il fatto che siano ai vertici di queste Nazioni, dell’ONU e della Banca Mondiale dovrebbe essere più che sufficiente per processarli tutti per eversione e alto tradimento. Chi ha giurato di applicare le leggi nell’interesse della propria Nazione compie spergiuro, nel momento in cui deve rispondere del proprio operato non ai cittadini ma a dei tecnocrati senza volto che nessuno ha eletto.

Le facili accuse di “cospirazionismo” non reggono più, come non regge tacciare di “collaborazionismo” chiunque esprima perplessità sulla crisi russo-ucraina e sulla sua gestione a livello internazionale.

Chi non vuole comprendere la trama perché ha paura di quello che potrebbe scoprire si ostina a negare che vi sia un copione e un regista, che vi siano attori e comparse, scenografie e costumi. Ma possiamo davvero credere che le persone più ricche e potenti del mondo accetterebbero di sferrare un tale attacco all’umanità per realizzare il loro delirante sogno globalista, con un enorme dispiegamento di energie e risorse, senza aver pianificato tutto nel dettaglio e anzi lasciando tutto al caso? Se agisce così chi deve pianificare l’acquisto di una casa o l’inizio di un’attività, perché dovrebbe essere “complottismo” riconoscere che per ottenere dei risultati inconfessabili e criminali l’élite debba ricorrere alla menzogna e all’inganno?

Se mi permette un’analogia, direi che il nostro atteggiamento dinanzi ai fatti presenti è simile a quello di chi si trova a dover ricostruire un puzzle di migliaia di tessere, senza avere davanti l’immagine finale. Chi ha costruito il puzzle globalista, l’ha fatto proprio per rendere irriconoscibile quel che voleva ottenere. Però chi vede l’immagine intera o anche solo una sua parte considerevole, riconosce come i vari tasselli si incastrano gli uni negli altri. E chi ha visto l’immagine finale sa anche come interpretare silenzi e connivenze dei governanti e dei partiti anche di opposizione, come spiegare la complicità dei medici e dei paramedici ai crimini compiuti negli ospedali contro ogni evidenza scientifica, o quella di Vescovi e parroci giunti a privare dei Sacramenti i non vaccinati. Quando ampie aree del puzzle saranno chiaramente visibili – ed è quello che sta accadendo – le tessere rimanenti potranno esser posizionate più facilmente. E a quel punto Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, gli altri cospiratori e coloro che li manovrano dai vertici della cupola, prenderanno la fuga, per evitare di essere linciati.

Del 31 Maggio 2022

VERSIONE IN LINGUA INGLESE

INTERVIEW

with Attorney Reiner Füllmich

“Corona Investigative Committee”

First part – May 27th, 2022

Your Excellency, many people know and appreciate you very much for having been a sincere man in an often insincere environment even during your service at the Vatican. You have served as a top diplomat, specifically as the Vatican Nuncio in the United States, representing the Pope to the local churches in the United States.

It is our great honor and pleasure to speak with you today. But before we move on to substance and ask you about your assessment of the world political situation, especially with regard to the so-called Corona crisis, please tell us a little bit about your personal history so that viewers who don’t yet know you will realize who you are.

First of all, I would like to express to you, lawyer Reiner Füllmich, and to all your collaborators and colleagues, my most cordial greetings and my appreciation for having conceived the idea of the Corona Commission. Your research for the truth into the management of the Covid-19 emergency and mass experimentation greatly contributes to collecting evidence in order to bring to justice and punish those who are responsible. This constitutes an important contribution in view of the creation of an Anti-Globalist Alliance, because the authors of the pandemic farce are the same people who today would like to push the world towards a total war and a permanent energy crisis.

As far as my “career,” I don’t think there is much to say: I am a Catholic Archbishop who has held various roles of responsibility in the Vatican, both in the Secretariat of State of the Holy See as well as in the Governorate of Vatican City State, and as Apostolic Nuncio, to Nigeria, and finally to the United States according to the will of Benedict XVI. My notoriety – which is completely unwanted – is a result of my stance regarding sexual scandal of former American cardinal Theodore McCarrick and other no less serious cases involving senior members of the Hierarchy. As a Successor of the Apostles, I could not keep silent in the face of the attempts to cover up those shameful facts by the so-called lavender mafia, which enjoys the support and protection of Bergoglio.

2. You have an impressive resume – but if one searches your name in the old (mainstream) media, one finds defamatory articles that accuse you, among other things, of spreading Kremlin propaganda and making confused statements. On closer inspection, this does not seem to us to be the case at all, quite the contrary; rather, you remain true to your reputation of being a sincere man even in insincere environments, even if it is to your personal disadvantage. Where do you identify the “caesura” or “break” in your resume, where this virtue was reinterpreted by the old media as a flaw? What red line did you cross; on what issue did your candor become a danger to the public narrative?

False accusations are one of the means used by those who want to eliminate an adversary whom they fear and cannot fight fairly. In this case, I am considered inconvenient both by the exponents of the deep church and the Bergoglian cabal, whose scandals and cover-ups I have denounced since the time of the McCarrick case. And I am equally inconvenient for the deep state, which has been able to count on the complicity of the Holy See as well as almost the entirety of the global Episcopate in the events of the last few years. The dissonant voice of a Bishop, especially when he formulates reasoned complaints based on irrefutable facts, risks putting the official narrative into question, both on the alleged renewal of the Church under this “pontificate” as well as on the pandemic farce and mass “vaccination.” Even the recent Russian-Ukrainian crisis significantly finds the globalist elite, NATO, the American deep state, the European Union, the World Economic Forum, the entire media machine, and the Vatican all aligned on the same side. Putin’s intervention in Ukraine is considered a threat to the New World Order that must be neutralized even at the cost of a global conflict.

Thu, if I must identify a “breaking point” on the ecclesial front, it definitely coincided with my denunciation of the network of complicity and the scandals of corrupt clergy and Prelates which Bergoglio has deliberately and obstinately sought to cover up. On the civil front, it seems to me that the red line was crossed with my Appeal for the Church and the World, launched two years ago in May 2020 by which I denounced the threat represented by the silent coup carried out by means of the health emergency. The energy and food emergency, in addition to the war emergency, are always part of the disturbing “scenarios” that the World Economic Forum and the United Nations have described in great detail well in advance. When, one day not too far in the future, a tribunal judges these criminals and their accomplices in the institutions of almost all of the Western nations, these documents will constitute the proof of the premeditation of the greatest coup d’état of all time. And the same thing will happen with regard to ecclesial affairs, demonstrating that the doctrinal and moral drift that originated with the Second Vatican Council created the necessary premises for the doctrinal and moral corruption of the clergy and the simultaneous delegitimization of the authority of the Shepherds. Let us not forget that the revolutionary processes have always relied on the vices and weaknesses of its representatives, both to destroy the State and to weaken the Church.

3. Your Excellency, the Corona and Measures crisis is now entering its third year; in the meantime, warfare in the East, and especially massive political and media warmongering, has been added to the mix. How do you assess this development?

Let’s clarify a fundamental point: the Ukrainian crisis was deliberately provoked by the deep state in order to force the world to carry out the Great Reset reforms, in particular the so-called “technological transition” and the “green shift.” It is the second stage of the globalist technocrat coup, after the pandemic farce.

The psycho-pandemic marked the first level of a true and proper attack initiated to seize control of governments. In reality, today they are only trying to bypass political power, which until now served only as a mere executor of orders. Under the pretext of the pandemic they have imposed systems of detailed population control, including systems for tracing individual citizens who have been inoculated together with the experimental gene serum.

Just in the last few days at the Davos Forum the CEO of Pfizer Albert Bourla said: “Imagine a biological chip that is included in a pill, that when it is swallowed goes into the stomach and emits a signal. […] Imagine the applications, the possibility of making people obey. […] What is happening in this field is fascinating” (here). And Albert Bourla says “what is happening” because he is talking about existing technologies, not imaginary projects. The presence of graphene and self-assembling nano-circuits is now admitted even by those who a year ago called those who were sounding the alarm “conspiracy theorists.” The populations of the nations adhering to the Agenda 2030 are now mostly “vaccinated,” or rather they have been genetically modified and their immune systems have now been compromised in an irreversible way. And perhaps – as some lawyers are now denouncing – it will be discovered that along with the genetic serum they have injected chips that are capable of controlling even people’s reactions, interfering with their behavior, and making them docile if there are riots, or violent if it is necessary to have a pretext for military interventions. We are well beyond a global coup: this is the greatest, most sensational, unprecedented attack on the human person – on man’s freedom conscience, and will.

You can well imagine the risk deriving from giving the WHO sovereign control over the health systems of various nations in the case of an emergency pandemic, when those who must decide about vaccine campaigns and treatments, on containment measures and lockdowns, are all financed by the big pharmaceutical companies and by the Bill & Melinda Gates Foundation, which theorizes about the perpetual pandemic and the perpetual booster vaccine. Even the resolution that was planned to be voted at the WHO – and which at least for now has been avoided – went in the direction of total control by the globalist synarchy. We should therefore not be surprised if, in the pitiful attempt to hide the adverse effects of the experimental gene serum, the WHO is now sounding alarms about the alleged monkeypox, whose symptomology is curiously similar to some of the side effects of the mRNA “vaccine” (here). Both the WHO and the European Medicines Agency (75% of which is financed by BigPharma) have shown themselves to be in a clear conflict of interest and totally dependent on the pharmaceutical industry.

Regarding the Russian-Ukrainian crisis, what should have been an operation of peace to put an end to the ethnic persecution of the Russian-speaking minority in Ukraine by neo-Nazi extremists, has been deliberately and culpably transformed into a war. The repeated appeals of president Putin to the international community for the Minsk Protocol to be respected have fallen on deaf ears.

Why? For the simple reason that it was an excellent opportunity.

First, it was an opportunity to improvisorily create a global energy crisis with which to force the transition to alternative energy sources, along with all the business this represents. Without a crisis, how could the increase in the price of gas and petrol be imposed as an instrument to force companies and individuals to make the famous “ecological transition” that no one has ever voted for and that has been imposed by bureaucrats who are enslaved by the elite?

Second, in order to destroy in a controlled and ruthless way all of the companies considered useless or harmful to the global economy of the multinational corporations. Millions of artisan companies, small businesses that make the nations of Europe unique, and Italy in particular, were forced to close because, after the disasters caused by the lockdowns and the rules of the psycho-pandemic, an increase in gas and oil prices was provoked, with criminal speculation by the “market” and without the Russian Federation getting an extra penny. All of this was desired by the European Union, taking orders from NATO, by means of sanctions that have repercussions on those who have imposed them. The cancellation of the traditional economy is not an unfortunate consequence of an unexpected conflict, but rather the premeditated criminal action of a global mafia, compared to which the traditional mafia seems like a beneficial partnership. The advantage of this subversive operation benefits the multinational corporations that can acquire companies and real estate at bankruptcy prices, and also the financial companies that profit from loans to millions of new poor people. Here too, the ideological – and infernal – purposes of the elite make use of the complicity of economic potentates whose aims are merely to make profit. With the war, the military industry and the no less flourishing industry of information technologies and mercenaries now have the opportunity to conclude lucrative deals, with which they generously reward the politicians who have voted to send arms and support to Ukraine.

Third, one purpose of the war in Ukraine was to allow for the cover-up of the scandal of Hunter Biden, who was involved with the Metabiota society in financing biolaboratories in which bacteriological weapons of mass destruction are produced. The siege of the Azovstal steel plant was motivated precisely by the need to hide both the members of foreign NATO forces along with the neo-nazis of Azov and Pravij Sektor, as well as the biolabs banned by international conventions which were intended to be used to carry out experiments on the local population. 

Fourth, because the psycho-pandemic narrative, despite the complicity of the mainstream media, did not prevent the truth from getting out and gradually spreading to ever-wider sectors of public opinion. The crisis in Ukraine was intended to have been a well-run operation of mass distraction, in order to avoid visibility of the increasingly uncontrollable news about the lethal effects of the experimental serum and the disastrous consequences of the measures taken by nations during the emergency pandemic. The falsification of data is now overt; the deliberate concealment of the results of the first phase of the experiment is admitted by the pharmaceutical companies themselves; awareness of the uselessness of masks and lockdowns has been certified by multiple studies; the damage done to the psycho-physical balance of the population and in particular to children and the elderly is incalculable, just as there has also been incalculable damage to students as a result of distance learning. Keeping people glued to their televisions or to social media with anti-Russian propaganda in order to prevent them from beginning to understand what has been done to them is the least these crazy criminals can do, criminals who are just as responsible for the pandemic as they are for the Russian-Ukrainian crisis.

If we take the script of this screenplay planned out by the globalist elite, we find that beyond the scenario of the pandemic there are other planned scenes that are no less disturbing, which we have already seen anticipated by the media since last year. The energy crisis, which is not an unfortunate consequence of an unforeseeable crisis in Ukraine, but rather a means by which on the one hand to impose the “green economy” motivated by a non-existent climate emergency, and on the other hand to destroy national economies, making companies fail for the advantage of multinational corporations, causing unemployment and thus creating underpaid labor, forcing nations to go into debt because they have been deprived of their fiscal sovereignty, or in any case to go into perpetual debt because of seigniorage.

The food emergency is also in Klaus Schwab’s script. It has begun for certain products in the United States and Europe, and more generally for grain and cereal products in many nations of Africa and Asia. Then we discover that Bill Gates is the largest landowner in the United States just when there is a shortage of grain and agricultural products; and that Bill Gates is the head of a start-up that produces “artificial human milk” just when there is a shortage in the United States of powdered milk for babies. And let’s not forget that the multinational agricultural companies are succeeding in imposing the use of their sterile seeds – which must be re-purchased every year – and banning the use of traditional seeds, which would allow poor countries not to depend on them.

Whoever designed the series of present crises, whose roots were laid down at the beginning of the 1990s with the privatization of state-owned companies, also made sure to place people trained by the World Economic Forum for this purpose in governments, institutions, and international agencies, at the head of central banks and large strategic assets, in the media, and in the main world religions. Look at the Prime Ministers of the principal European countries, of Canada, Australia, and New Zealand: they were all recruited from the “Young Global Leaders for Tomorrow” group, and the fact that they are at the highest levels of leadership of these nations, of the UN, and of the World Bank ought to be more than sufficient to put them on trial for subversion and high treason. Those who have sworn to apply the laws in the interests of their own nations commit perjury at the moment in which they have to answer for their own actions not to the citizens of their nations but to faceless technocrats whom no one has elected.

It is easy to make the accusation that all this is a “conspiracy theory,” but such a dismissal no longer holds water, just like the accusation of “collaborationism” no longer works against anyone who expresses perplexity about the Russian-Ukrainian crisis and its management at the international level.

Those who do not want to understand the plot because they are afraid of what they might discover persist in denying that there is a script and a director, that there are actors and extras, sets and costumes. But can we really believe that the richest and most powerful people in the world would have agreed to launch such an attack on humanity in order to realize their delusional globalist dream, deploying an enormous amount of energy and resources, without having first planned everything in great detail and just leaving it all to chance? If people who intend to purchase a house or start a business carefully plan it all out, why should it be a “conspiracy theory” to recognize that in order to obtain unconfessable and criminal results, the elite must resort to lies and deception?

If you will allow me to make an analogy, I would say that our attitude towards the present facts is similar to someone who finds himself having to put together a puzzle composed of thousands of pieces but without having the final completed picture in front of him. Those who have constructed the globalist “puzzle” have done so with the intent of making the final picture of what they wish to obtain unrecognizable. However, anyone who sees the entire picture, or even only one significant part, starts to recognize how the pieces fit together. And anyone who has seen the final picture also knows how to interpret the silences and connivances of government officials and even of the opposition parties, how to explain the complicity of doctors and paramedics in crimes committed in hospitals that went against all of the scientific evidence, and the complicity of bishops and priests who even reached the point of denying the Sacraments to those who are not vaccinated. Once large areas of the puzzle become visible – and this is exactly what is happening now – it will be much easier to put the remaining pieces into place. And by that point Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, the other conspirators, and those who, remaining hidden, preside over this criminal, global conspiration, will be on the run to avoid being lynched.

Del 31 Maggio 2022

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