domenica, 26 Giugno 2022
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Intervista completa dell’Avv. Füllmich a Mons. Carlo Maria Viganò

Intervista completa: pubblichiamo oggi la 1^ e 2^ parte dell’intervista dell’Avvocato Reiner Füllmich “Corona Investigative Committee” fatta all’Arcivescovo Mons. Carlo Maria Viganò. “Psicopandemia e Guerra Russo-Ucraina: Sempre gli Stessi Artefici”  

INTERVISTA

Con l’Avvocato Reiner Füllmich

“Corona Investigative Committee”

Prima parte – 27 Maggio 2022

Eccellenza, tante persone La conoscono e La apprezzano molto per essere stato una persona sincera in un ambiente spesso insincero, anche durante il Suo servizio in Vaticano. Ella ha servito come alto diplomatico, in particolare come Nunzio Apostolico, negli Stati Uniti, rappresentando il Papa presso le chiese locali. È nostro grande onore e piacere parlare con Lei oggi. Ma prima di passare alla sostanza e chiederLe della Sua valutazione della situazione politica mondiale, soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta crisi del Corona, vorrebbe riassumere la Sua storia personale in modo che i telespettatori che ancora non La conoscono possano sapere chi è?

Anzitutto vorrei esprimere a Lei, avvocato Reiner Füllmich, e a tutti i Suoi collaboratori e colleghi il mio più cordiale saluto e il mio apprezzamento per aver dato vita alla Commissione Corona. La ricerca della verità sulla gestione dell’emergenza Covid-19 e sulla sperimentazione di massa contribuisce a raccogliere prove per processare e punire i responsabili. Questo costituisce un importante contributo in vista della creazione di un’Alleanza Antiglobalista, perché gli autori della farsa pandemia sono gli stessi che oggi vorrebbero spingere il mondo verso una guerra totale e la crisi energetica permanente.

Per quanto riguarda la mia “carriera”, non credo ci sia molto da dire: sono un Arcivescovo cattolico che ha ricoperto ruoli di responsabilità in Vaticano, sia nella Segreteria di Stato della Santa Sede che presso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e poi come Nunzio Apostolico in Nigeria e ultimamente negli Stati Uniti, per volontà di Benedetto XVI. La mia notorietà – del tutto non voluta – è dovuta alle mie prese di posizione a proposito dello scandalo sessuale dell’ex Cardinale americano McCarrick e di altri casi non meno gravi che hanno coinvolto alti esponenti della Gerarchia. Come Successore degli Apostoli, non potevo tacere dinanzi ai tentativi di insabbiamento di quei fatti vergognosi da parte della cosiddetta lavender mafia, che gode dell’appoggio e della protezione di Bergoglio.

2. Lei ha una vita impressionante, ma se si cerca il Suo nome nei vecchi media (mainstream), si trovano articoli diffamatori che La accusano, tra le altre cose, di diffondere la propaganda del Cremlino e di fare affermazioni confuse. A un esame più attento, non ci sembra affatto così, anzi; piuttosto, Ella rimane fedele alla Sua reputazione di persona schietta anche in ambienti dove vige la menzogna, nonostante ciò vada a Suo svantaggio. Dove collocherebbe la cesura nella Sua vita, dove questa virtù è stata reinterpretata dai vecchi media come un difetto? Quale linea rossa ha attraversato; su quale questione la Sua schiettezza è diventata un pericolo per la narrativa pubblica?

Le false accuse sono uno dei mezzi ai quali ricorre chi vuole eliminare un avversario che teme e che non può contrastare lealmente. In questo caso, vengo ritenuto scomodo sia dagli esponenti della deep church e della cabala bergogliana, i cui scandali e insabbiamenti ho denunciato sin dall’epoca del caso McCarrick. E sono parimenti scomodo per il deep state, che ha potuto contare sulla complicità della Santa Sede e della quasi totalità dell’Episcopato mondiale negli eventi degli ultimi anni. La voce dissonante di un Vescovo, soprattutto quando egli formula denunce argomentate e basate su fatti inconfutabili, rischia di mettere in discussione la narrativa ufficiale, tanto sul presunto rinnovamento della Chiesa sotto questo “pontificato”, quanto sulla farsa pandemica e sulla “vaccinazione” di massa. Anche la recente crisi russo-ucraina trova significativamente schierati dalla stessa parte l’élite globalista, la NATO, il deep state americano, l’Unione Europea, il World Economic Forum di Davos, l’intera macchina mediatica e il Vaticano. L’intervento di Putin in Ucraina è considerato una minaccia al Nuovo Ordine Mondiale che va neutralizzata anche a costo di un conflitto mondiale.

Se devo quindi indicare il “punto di rottura” sul fronte ecclesiale, certamente esso è coinciso con la mia denuncia della rete di complicità e scandali di chierici e Prelati corrotti che Bergoglio ha deliberatamente e ostinatamente cercato di insabbiare. Sul fronte civile, mi pare che la red line sia stata superata con il mio Appello per la Chiesa e per il mondo, lanciato due anni fa [maggio 2020] e con il quale denunciavo la minaccia rappresentata dal golpe bianco compiuto tramite l’emergenza sanitaria. L’emergenza energetica e alimentare, oltre a quella bellica, fanno sempre parte di quegli inquietanti “scenari” che il World Economic Forum e l’ONU hanno descritto con dovizia di particolari con larghissimo anticipo. Quando, un giorno non remoto, un tribunale giudicherà questi criminali e i loro complici nelle istituzioni di quasi tutti i Paesi occidentali, quei documenti potranno costituire la prova della premeditazione del più grande colpo di stato di tutti i tempi. E lo stesso accadrà sulle vicende ecclesiali, dimostrando che la deriva dottrinale e morale originata dal Concilio Vaticano II ha creato le necessarie premesse per la corruzione dottrinale e morale del Clero e, con essa, la delegittimazione dell’autorità dei Pastori. Non dimentichiamo che la Rivoluzione ha sempre fatto leva sui vizi e sulle debolezze dei suoi rappresentanti, tanto per distruggere lo Stato quanto per indebolire la Chiesa.

3. Eccellenza, la crisi della Covid-19 e delle norme pandemiche sta entrando nel suo terzo anno; nel frattempo, si sono aggiunti al mix la guerra nell’Europa orientale, e soprattutto la massiccia guerra politica e mediatica. Come valuta questo sviluppo?

Chiariamo un punto fondamentale: la crisi ucraina è stata provocata deliberatamente dal deep state per costringere il mondo alle riforme del Great Reset, in particolare la cosiddetta “transizione tecnologica” e la “svolta green”. È il secondo livello del colpo di stato dei tecnocrati globalisti, dopo la farsa pandemica.

La psicopandemia ha segnato il primo livello di un vero e proprio attacco sferrato per appropriarsi del controllo dei governi. In realtà, oggi cercano solo di bypassare il potere politico, che fino ad oggi fungeva comunque da mero esecutore di ordini. Con il pretesto della pandemia si sono imposti sistemi di controllo capillare della popolazione, ivi compresi i sistemi di tracciabilità dei singoli cittadini, inoculati assieme al siero genico sperimentale.

Proprio in questi giorni, al Forum di Davos, il CEO di Pfizer Albert Bourla ha detto: «Immaginate un chip biologico che è incluso in una pillola, che quando viene inghiottito e va nello stomaco, invia un segnale. […] Immaginate le applicazioni, la possibilità di far obbedire le persone. […] Quello che succede in questo campo è affascinante» (qui). E dice quello che succede perché si tratta di tecnologie esistenti, non di progetti fantasiosi. La presenza di grafene e di nanocircuiti autoassemblanti è ormai ammessa anche da quanti, un anno fa, additavano come “complottista” chi lanciava l’allarme. La popolazione delle nazioni aderenti all’Agenda 2030 è in maggioranza “vaccinata”, ossia è geneticamente modificata e vede compromesso in modo irreversibile il proprio sistema immunitario. E forse – come alcuni avvocati stanno denunciando – si scoprirà che assieme al siero genico hanno inoculato dei chip in grado di controllare anche le reazioni delle persone, di interferire con il loro comportamento, di renderle docili in caso di sommosse o violente se serve avere un pretesto per interventi militari. Siamo ben oltre il colpo di stato globale: questo è il più grande, clamoroso, inaudito attacco alla persona umana, alla sua libertà, alla sua coscienza, alla sua volontà.

Potete ben immaginare quale sia il rischio derivante dal cedere all’OMS il controllo sovrano degli Stati sul sistema sanitario in caso di emergenza pandemica, quando chi deve decidere le campagne vaccinali e le terapie, le misure di contenimento e di lockdown, è finanziato dalle case farmaceutiche e dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che teorizza la pandemia perpetua e il perpetuo booster vaccinale. Anche la risoluzione che doveva essere votata all’OMS – e che almeno per ora è stata evitata – andava nella direzione di un controllo totale da parte della sinarchia globalista. Non stupiamoci quindi se, nel pietoso tentativo di nascondere gli effetti avversi del siero genico sperimentale, l’OMS stia ora lanciando allarmi sul presunto vaiolo delle scimmie, la cui sintomatologia è curiosamente simile ad alcuni degli effetti collaterali del “vaccino” mRNA (qui). Tanto l’OMS quanto l’EMA (finanziata al 75% da BigPharma) si sono mostrate in palese conflitto di interessi e totalmente dipendenti dall’industria farmaceutica.

Per quanto riguarda la crisi russo-ucraina, quella che poteva essere un’operazione di pace per mettere fine alla persecuzione etnica della minoranza russofona in Ucraina ad opera di estremisti neonazisti è stata deliberatamente e colpevolmente trasformata in una guerra. I ripetuti appelli di Putin alla comunità internazionale perché fosse rispettato il Protocollo di Minsk sono caduti nel vuoto.

Perché? Per il semplice motivo che quella era un’ottima opportunità.

In primo luogo per creare a tavolino una crisi energetica globale, con cui forzare il passaggio alle fonti energetiche alternative con tutto il business che ciò rappresenta. Senza crisi, come si giustifica l’aumento del prezzo del gas e del petrolio come strumento per costringere le aziende e i privati alla famigerata “transizione ecologica” che nessuno ha mai votato e che è stata imposta da burocrati asserviti all’élite?

In secondo luogo, per distruggere in modo controllato e spietato tutte le imprese considerate inutili o dannose all’economia globale delle multinazionali. Milioni di aziende artigiane, di piccole realtà che rendono unici i Paesi dell’Europa e l’Italia in particolare, sono costrette a chiudere perché, dopo i disastri causati dai lockdown e dalle regole della psicopandemia, si è provocato un aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con una criminale speculazione da parte del “mercato” e senza che la Federazione Russa prenda un centesimo in più. Il tutto voluto dall’Unione Europea su ordine della NATO, tramite sanzioni che si ripercuotono su chi le ha comminate. La cancellazione dell’economia tradizionale non è una sfortunata conseguenza di un conflitto inatteso, ma la premeditata azione criminale di una mafia mondiale, al cui confronto la mafia tradizionale è un sodalizio benefico. Il vantaggio di questa operazione eversiva va alle multinazionali che possono acquistare aziende e beni immobili a prezzi fallimentari, e agli istituti finanziari che lucrano con prestiti usurari per milioni di nuovi poveri. Anche qui, gli scopi ideologici – e infernali – dei vertici dell’élite si avvalgono della complicità di potentati economici che hanno meri scopi di profitto. Con la guerra, l’industria bellica e quella non meno florida delle tecnologie informatiche e dei mercenari hanno l’opportunità di concludere lucrosi affari, con i quali ricompensare generosamente i politici che hanno votato l’invio di armi e mezzi in Ucraina.

In terzo luogo, la guerra in Ucraina doveva consentire l’insabbiamento dello scandalo di Hunter Biden, coinvolto con la società Metabiota nel finanziamento dei biolaboratori in cui si producono armi batteriologiche di massa. L’assedio dell’acciaieria di Azovstal era motivato proprio dalla necessità di nascondere tanto i membri di forze straniere della NATO assieme ai neonazisti di Azov e Pravj Sektor, quanto i biolaboratori vietati dalle convenzioni internazionali, e che avrebbero svolto esperimenti sulla popolazione locale.

In quarto luogo, perché la narrazione psicopandemica, nonostante la complicità del mainstream, non ha impedito alla verità di trapelare e via via di diffondersi in sempre più ampi settori dell’opinione pubblica. La crisi in Ucraina doveva essere un’ottima operazione di distrazione di massa, per evitare visibilità alle notizie sempre più incontrollabili circa gli effetti letali del siero sperimentale e le conseguenze disastrose dei provvedimenti assunti dagli Stati durante l’emergenza pandemica. La falsificazione dei dati è ormai conclamata; l’occultamento deliberato dei risultati della prima fase della sperimentazione è ammessa dalle stesse case farmaceutiche; la consapevolezza dell’inutilità dell’uso delle mascherine e dei lockdown è certificata da molteplici studi; il danno per l’equilibrio psicofisico della popolazione e in particolare dei bambini e degli anziani è incalcolabile, come incalcolabile è quello per gli allievi a seguito della didattica a distanza. Per non lasciare che le persone inizino a comprendere quello che gli è stato fatto, tenerle occupate davanti al televisore o sui social con la propaganda antirussa è il minimo che possano fare questi pazzi criminali, che sono responsabili tanto della pandemia quanto della crisi russo-ucraina.

Se prendiamo il copione di questa sceneggiatura voluta dall’élite globalista, troviamo che oltre allo scenario della pandemia ci sono altri scenari non meno preoccupanti, che vedevamo già anticipati dai media sin dallo scorso anno: la crisi energetica, non come sventurata conseguenza di un imprevedibile conflitto in Ucraina, ma come mezzo tramite il quale da un lato imporre la green economy motivata da un’inesistente emergenza climatica, e dall’altro distruggere le economie nazionali, facendo fallire le aziende a vantaggio delle multinazionali, provocando disoccupazione e creando quindi manodopera sottopagata, costringendo gli Stati a indebitarsi perché privati della loro sovranità monetaria o comunque in perpetuo deficit a causa del signoraggio.

Anche l’emergenza alimentare è nel copione di Klaus Schwab: essa è iniziata per certi prodotti negli Stati Uniti e in Europa e più in generale per le derrate di grano e cereali in molti Paesi dell’Africa o dell’Asia. Poi scopriamo che Bill Gates è il maggior proprietario terriero degli Stati Uniti proprio quando c’è carenza di grano e prodotti agricoli; e che sempre Bill Gates è a capo di una start-up che produce “latte umano artificiale” proprio quando negli USA c’è carenza di latte in polvere per bambini. E non dimentichiamo che le multinazionali dell’agricoltura stanno riuscendo ad imporre l’uso delle loro sementi sterili – che vanno riacquistate ogni anno – e a vietare le sementi tradizionali, che consentirebbero ai Paesi poveri di non dipendere da loro.

Chi ha progettato la serie di crisi attuali, di cui si sono poste le basi all’inizio degli anni Novanta con la privatizzazione delle aziende di Stato, ha fatto anche in modo di collocare nei governi, nelle istituzioni, negli enti internazionali, a capo delle Banche centrali e dei grandi asset strategici, nei media e nelle principali religioni mondiali personaggi formati e addestrati dal World Economic Forum a questo scopo. Guardate i Primi Ministri dei principali Paesi europei, del Canada, dell’Australia, della Nuova Zelanda: sono stati tutti reclutati dal Young Global Leaders for Tomorrow, e il fatto che siano ai vertici di queste Nazioni, dell’ONU e della Banca Mondiale dovrebbe essere più che sufficiente per processarli tutti per eversione e alto tradimento. Chi ha giurato di applicare le leggi nell’interesse della propria Nazione compie spergiuro, nel momento in cui deve rispondere del proprio operato non ai cittadini ma a dei tecnocrati senza volto che nessuno ha eletto.

Le facili accuse di “cospirazionismo” non reggono più, come non regge tacciare di “collaborazionismo” chiunque esprima perplessità sulla crisi russo-ucraina e sulla sua gestione a livello internazionale.

Chi non vuole comprendere la trama perché ha paura di quello che potrebbe scoprire si ostina a negare che vi sia un copione e un regista, che vi siano attori e comparse, scenografie e costumi. Ma possiamo davvero credere che le persone più ricche e potenti del mondo accetterebbero di sferrare un tale attacco all’umanità per realizzare il loro delirante sogno globalista, con un enorme dispiegamento di energie e risorse, senza aver pianificato tutto nel dettaglio e anzi lasciando tutto al caso? Se agisce così chi deve pianificare l’acquisto di una casa o l’inizio di un’attività, perché dovrebbe essere “complottismo” riconoscere che per ottenere dei risultati inconfessabili e criminali l’élite debba ricorrere alla menzogna e all’inganno?

Se mi permette un’analogia, direi che il nostro atteggiamento dinanzi ai fatti presenti è simile a quello di chi si trova a dover ricostruire un puzzle di migliaia di tessere, senza avere davanti l’immagine finale. Chi ha costruito il puzzle globalista, l’ha fatto proprio per rendere irriconoscibile quel che voleva ottenere. Però chi vede l’immagine intera o anche solo una sua parte considerevole, riconosce come i vari tasselli si incastrano gli uni negli altri. E chi ha visto l’immagine finale sa anche come interpretare silenzi e connivenze dei governanti e dei partiti anche di opposizione, come spiegare la complicità dei medici e dei paramedici ai crimini compiuti negli ospedali contro ogni evidenza scientifica, o quella di Vescovi e parroci giunti a privare dei Sacramenti i non vaccinati. Quando ampie aree del puzzle saranno chiaramente visibili – ed è quello che sta accadendo – le tessere rimanenti potranno essere posizionate più facilmente. E a quel punto Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, gli altri cospiratori e coloro che li manovrano dai vertici della cupola, prenderanno la fuga, per evitare di esser linciati.

Seconda parte – 3 Giugno 2022

4. In una lettera che Ella ha inviato all’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump, allude non solo a uno “stato profondo” – un termine ampiamente utilizzato – ma anche a una “chiesa profonda”. Cosa intende con questo e come potrebbero essere correlate queste strutture?

La deep church sta alla Chiesa Cattolica esattamente come il deep state sta allo Stato: entrambi sono la versione corrotta e pervertita dell’istituzione che tengono in ostaggio e che hanno infiltrato.

I membri della deep church sono tanto più sconosciuti, quanto maggiore è il loro potere: i personaggi pubblici sono quasi sempre marionette docili a chi muove i fili. Biden e Bergoglio sono i frontman dell’ideologia che li accomuna: una commistione di collettivismo maoista, di liberalismo massonico e di ecumenismo conciliare, con ammiccamenti al politicamente corretto del gender e delle istanze LGBTQ.

Va comunque ribadito che deep state deep church sono soltanto le due declinazioni della medesima cupola eversiva che si è appropriata del potere sovvertendo l’autorità e pervertendone i fini. Nell’ordine naturale, lo Stato ha come suo fine il buon governo e il bene comune dei cittadini: i traditori del deep state lo hanno reso nemico delle persone oneste e complice dei criminali. Nell’ordine soprannaturale, la Chiesa ha come suo fine il governo dei fedeli e la santificazione delle anime: i traditori della deep church condannano quanti conservano la Fede e la Morale ed elogiano pubblicamente eretici, sodomiti, abortisti, usurai, assassini e criminali. Ma sia chiaro: se nei progetti deliranti di costoro vi è la distruzione dello Stato e della Chiesa tramite la demolizione o la corruzione di chi ne ricopre l’autorità nell’uno e nell’altra, noi sappiamo bene che mentre una Nazione, una cultura, una lingua, una civiltà possono anche scomparire, nel caso della Santa Chiesa rimane valida in eterno la promessa di Nostro Signore: portæ inferi non prævalebunt adversus eam. Non dobbiamo pensare che le vicende terrene della Chiesa vadano giudicate secondo parametri meramente umani, ma anzi avere la certezza che il Signore la proteggerà ut pupillam oculi.

5. Un’obiezione da parte di coloro che rifiutano una cosa bollandola come complottismo è questa: com’è possibile che in quasi tutti i paesi del mondo quasi tutti i politici partecipino a questa farsa? Chi potrebbe avere così tanto potere e influenza da mandare metà del mondo in isolamento?

L’obiezione a chi sostiene la teoria del complotto globale è legittima e comprensibile, perché ciascuno di noi è stato giustamente educato ad un sistema condiviso di valori e principi che diamo ancora per scontati: che il figlio debba fidarsi del padre; che l’allievo possa riporre fiducia nel maestro; che il malato possa affidarsi al medico per farsi curare; che chi si vede leso un diritto possa ottenere giustizia da un tribunale imparziale; che il bisognoso possa sperare nella compassione e nella carità altrui, che il cittadino abbia nei governanti i propri custodi e protettori; che il fedele possa ascoltare con fiducia la voce dei Pastori, come se fosse la voce stessa di Cristo; che il lettore non sia ingannato dagli operatori dell’informazione; che il cliente non debba temere di essere truffato dal negoziante, o avvelenato dal ristoratore. In questo sistema l’autorità del padre, del maestro, del medico, del giudice, del governante, rimanda all’autorità di Dio, che è Padre, Maestro, Giudice e Re. È evidente che l’opera di dissoluzione della società cristiana – poiché tale è ancora, anche se ne conserva ormai solo alcune tracce – è motivata dall’odio inestinguibile di Satana contro Cristo.

Ma cosa succede se, con un’opera costante di oltre duecento anni, il nemico si infiltra nelle scuole, nei tribunali, nelle istituzioni, nei seminari, nelle aziende e nei sindacati, e via via ne conquista i vertici, prendendo ordini dallo stesso gruppo di potere che tutti comanda, che tutti ricatta o ricompensa? Dinanzi all’evidenza di un tale sovvertimento non dobbiamo chiudere gli occhi perché ci sembra incredibile non essercene accorti prima, ma anzi avere il coraggio di riconoscere che tanti, troppi nostri silenzi hanno permesso al consigliere comunale corrotto, al parroco vizioso, al soldato disonesto, all’assistente ignorante, al medico senza scrupoli, all’impiegato svogliato di diventare parlamentare, vescovo, generale, professore, ministro e di essersi così reso ricattabile. Alla fine, a comandare sono in pochi, e i molti che obbediscono lo fanno per lo più per conformismo o per nascondere piccole meschinità. Ma questi pochi – e lo sappiamo dai dati che essi stessi diffondono – hanno davvero un potere esorbitante, che aumenta ad ogni nuovo loro adepto nominato ai vertici delle istituzioni. Non è impossibile, anzi: è estremamente semplice, se consideriamo chi possiede i mezzi di informazione, chi finanzia i partiti politici, chi sponsorizza le istituzioni internazionali, chi dà le pagelle di affidabilità ai bilanci delle Nazioni. Sono sempre gli stessi, facenti capo a pochissimi fondi di investimento e ad un numero ancor più ristretto di esponenti dell’alta finanza usuraia. I nomi sono quelli, e si sanno.

6. Sono passati alcuni anni da quando Lei ha fortemente criticato papa Francesco per aver revocato le pene contro l’ex arcivescovo di Washington, Theodore McCarrick, che è uno dei principali accusati dello scandalo degli abusi della Chiesa cattolica negli Stati Uniti. Un atto vergognoso. In quanto critico veemente di un approccio conciliante a questo problema apparentemente ricorrente degli abusi sui minori, cosa può dire sulla prevalenza e sul significato di questo fenomeno crudele nella Chiesa cattolica e nella politica occidentale?

Dopo la mia denuncia sul caso McCarrick ho cercato di mostrare il legame tra la corruzione morale e quella dottrinale, evidenziando che la crisi della Fede e della Liturgia che è seguita al Concilio Vaticano II non poteva non comportare un sovvertimento della Morale nei fedeli e nel Clero. Perché una fede deviata conduce a una morale deviata; un eretico non sarà mai una persona onesta, casta, sincera: se abbraccia la menzogna e l’errore nelle questioni che riguardano direttamente la Verità di Dio, ossia Dio stesso, a maggior ragione potrà farsi una propria morale – quella che i modernisti chiamano morale della situazione – che si adatta alle circostanze.

L’errore del Concilio Vaticano II, inizialmente dissimulato per nasconderne l’indole eversiva – è stato proprio quello di pensare di poter conservare in un iperuranio la Fede intatta, considerando inattuale e troppo difficile chiedere ai fedeli di abbracciarla nella sua totalità; e in ambito morale, conservare la Morale come modello astratto, lasciando che i Cattolici scegliessero secondo convenienza quali principi seguire e quali no. Per la chiesa conciliare la dottrina della divinità di Nostro Signore rimane teoricamente valida, ma si può accettare che vi sia chi non ci crede, ipotizzando un percorso – che solitamente non viene mai intrapreso – di lenta conversione che dovrebbe condurre ad abbracciare l’intero insegnamento cattolico. Similmente, l’aborto o la sodomia sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, ma rimangono astratte nozioni che i Pastori per primi non chiedono ai fedeli di seguire. Così il ladro continua a rubare in vista di una sua conversione futura, rassicurato dal fatto che però non uccide e non compie adulterio. Chi commette adulterio si sente rassicurato dal fatto di non picchiare i figli o di non sfruttare i dipendenti. Ma non è questo che Nostro Signore ha chiesto: Siete miei amici se farete ciò che vi comando (Gv 15, 9), ha detto; e non: siete miei amici se scegliete in cosa obbedirmi. Essere Cattolici significa compiere una scelta eroica, con la quale non aderiamo ad un’associazione filantropica, ma siamo incorporati mediante il Battesimo nel Corpo Mistico di Cristo, e con la Grazia siamo costituiti figli di Dio Padre in Cristo. La mediocrità non è possibile per un Cattolico, e men che meno per un sacerdote o un Vescovo.

Questo atteggiamento rinunciatario è rivelatore di una visione umana della Chiesa, la quale secondo costoro dovrebbe adeguarsi nella pastorale alla mentalità del mondo, mantenendo nel magistero l’insegnamento di Cristo, come in una sorta di archivio che nessuno consulterà mai perché lo si considera utopico e velleitario. Un modo per mettere a tacere la coscienza conservando il depositum fidei ma per assecondare le concupiscenze e il peccato legittimando le deviazioni dottrinali e morali.

È evidente che per riuscire a convincere i Vescovi a rinunciare all’integralità del Magistero cattolico li si doveva corrompere nell’anima, perché un Prelato vizioso – e spesso ricattabile – non osa chiedere ad altri di rispettare i Comandamenti che egli per primo infrange. Ecco perché gli infiltrati della deep church hanno eliminato o emarginato nel giro di qualche decennio la parte sana del Clero e dell’Episcopato, sostituendola con viziosi, lussuriosi, corrotti e eretici. La loro sola presenza ai vertici della Gerarchia è lo strumento più efficace per distruggere dall’interno la Chiesa, esattamente come ha fatto il deep state in ambito civile: un politico corrotto o ricattabile voterà leggi che legittimano la corruzione e il vizio, e se non vorrà farlo perché ha qualche scrupolo morale, lo farà perché sennò vengono portati alla luce i suoi scandali personali.

L’unica via di uscita da questo labirinto infernale è un’azione moralizzatrice dell’Autorità, sia essa religiosa o civile. Chi comanda deve sapere che il suo potere appartiene a Dio, e che nell’esercitarlo deve avvalersi di tutte le virtù richieste per il buon governo e per conseguire il fine per il quale l’autorità è costituita. Il concetto di “autorità vicaria” era ben chiaro fino alla Rivoluzione Francese, perché legato indissolubilmente alla Fede: è stata la cancellazione di Dio dalla società che ha ipso facto reso i governanti dei potenziali tiranni, perché li ha sollevati dalla propria responsabilità morale dinanzi a Dio – unico Signore e Re – limitando la questione del potere al gradimento della maggioranza. Lo stesso è avvenuto nella Chiesa, che ha preferito scendere a patti col mondo e assumerne la mentalità profana, convinta di poter sopravvivere – lei che è un’istituzione divina con un fine soprannaturale – presentandosi come un’istituzione umana con scopi umanitari.

Quando i Vescovi – e il Papa – torneranno a credere, quando torneranno ad amare Dio per come Egli si è rivelato a noi e in ciò che Egli ci ha insegnato; quando si renderanno conto che ogni loro mancanza, ogni errore insegnato ai semplici, ogni deviazione tollerata ha deturpato il volto di Cristo, ha lacerato le Sue carni nella flagellazione, ha perforato le Sue mani e i Suoi piedi nella crocifissione e che per questo Nostro Signore è morto per redimerci, essi saranno disposti a morire per testimoniare la loro fedeltà a Colui che li ha costituiti in autorità. Finché cercheranno di barcamenarsi con logiche umane, il loro ministero sarà vuoto, come vuote sono le loro chiese, i loro seminari, i loro conventi. Spariranno per estinzione, mentre i buoni sacerdoti continueranno a fare ciò che si è sempre fatto per la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli.

7. Naturalmente, non è possibile fornire una valutazione medica al riguardo. Tuttavia, poiché interpreta la crisi attuale non solo come una crisi medica o politica, ma riconosce una rilevanza escatologica degli eventi attuali, saremmo interessati a sapere come valuta, dal Suo punto di vista teologico, le iniezioni di mRNA, che svolgono un ruolo cruciale nell’intera orchestrazione.

La modifica del DNA dell’individuo provocata dal siero sperimentale con nuova tecnologia mRNA è forse l’aspetto più allarmante di questa battaglia epocale. Se ci sono poteri economici che non si fanno scrupolo alcuno a colpire la popolazione mondiale per indebolirne il sistema immunitario, provocare morti improvvise e renderci tutti malati cronici a cui vendere i loro intrugli o i loro servizi di assistenza sanitaria, dall’altra parte ci sono persone votate al male e che sono ben consapevoli di lavorare per un piano infernale, per l’avvento dell’Anticristo tramite la sinarchia del NWO.

Nel tentativo di modificare geneticamente l’uomo vediamo portata alle estreme conseguenze l’avversione di Satana contro la Creazione, e in particolare contro l’uomo, che nell’economia della salvezza è stato scelto per essere tempio della Santissima Trinità, immagine di Dio.

8. Nella Sua lettera all’allora presidente Donald Trump, parla di un confronto tra le forze della luce e le forze delle tenebre. A che punto siamo in questo confronto? Quali sono i possibili esiti di questa lotta? Cosa possiamo fare noi, che vogliamo difendere la luce?

Agli eventi terreni si intersecano gli eventi spirituali, la Storia si incrocia con l’eternità di Dio, le vicende umane sono il campo di battaglia in cui i figli delle tenebre combattono i figli della Luce: una battaglia che per l’umanità è iniziata con la caduta di Adamo, ingannato da Satana e illuso di poter essere come Dio. Quella tentazione è riproposta nel corso dei secoli ad ogni uomo, ogniqualvolta il Nemico cerca di persuaderlo di poter decidere autonomamente cosa è bene e cosa è male, arrogandosi i diritti sovrani del Signore sulle creature. È la battaglia che si combatte anche oggi, dopo secoli di ribellione alla Legge di Dio e di rifiuto di riconoscere la signoria di Gesù Cristo. Alla fine, tutto si riconduce a questo discrimen, al «chi non è con Me è contro di Me» (Lc 11, 14), e alla nostra libera risposta all’amore di Dio Creatore e Redentore. 

Giudicare questi eventi epocali come un semplice complotto umano finalizzato al potere sarebbe riduttivo; pensare che tutti i fautori del Great Reset siano convinti adoratori di Satana è esagerato. Ma proprio per questa nostra debolezza, tutta umana, non solo nel compiere il bene ma anche nel fare il male, possiamo muovere a misericordia il Signore, facendo sì che Egli confonda i disegni degli empi e non permetta loro di raggiungere i loro intenti. I buoni sono disorganizzati, divisi, litigiosi; i malvagi organizzatissimi, uniti e sempre uniti adversus Dominum, et adversus Christum ejus. Ma i buoni, se comprendono la dimensione spirituale di questo scontro epocale e decidono di schierarsi sotto i vessilli di Cristo Re, potranno con Lui conseguire la vittoria e veder sbaragliati i comuni nemici.

Mi permetta di concludere questa intervista ringraziando Lei, Avvocato Füllmich, per avermi dato l’opportunità di esprimere il mio pensiero su questi temi importanti. Auguro a tutti voi della Commissione Corona e a quanti in ogni Nazione combattono il Leviatano globalista di poter ottenere i risultati auspicati. Di cuore vi benedico.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

Link della diretta : //odysee.com/@Corona-Investigative-Committee:5/s107en:8″>https://odysee.com/@Corona-Investigative-Committee:5/s107en:8

Traduzione tedesca

Prima parte  https://2020news.de/erzbischof-vigano-im-corona-ausschuss/

 Seconda parte https://2020news.de/erzbischof-vigano-zur-tiefen-kirche/

VERSIONE IN LINGUA INGLESE

INTERVIEW

with Attorney Reiner Füllmich

“Corona Investigative Committee”

First part – May 27th, 2022

Your Excellency, many people know and appreciate you very much for having been a sincere man in an often insincere environment even during your service at the Vatican. You have served as a top diplomat, specifically as the Vatican Nuncio in the United States, representing the Pope to the local churches in the United States.

It is our great honor and pleasure to speak with you today. But before we move on to substance and ask you about your assessment of the world political situation, especially with regard to the so-called Corona crisis, please tell us a little bit about your personal history so that viewers who don’t yet know you will realize who you are.

First of all, I would like to express to you, lawyer Reiner Füllmich, and to all your collaborators and colleagues, my most cordial greetings and my appreciation for having conceived the idea of the Corona Commission. Your research for the truth into the management of the Covid-19 emergency and mass experimentation greatly contributes to collecting evidence in order to bring to justice and punish those who are responsible. This constitutes an important contribution in view of the creation of an Anti-Globalist Alliance, because the authors of the pandemic farce are the same people who today would like to push the world towards a total war and a permanent energy crisis.

As far as my “career,” I don’t think there is much to say: I am a Catholic Archbishop who has held various roles of responsibility in the Vatican, both in the Secretariat of State of the Holy See as well as in the Governorate of Vatican City State, and as Apostolic Nuncio, to Nigeria, and finally to the United States according to the will of Benedict XVI. My notoriety – which is completely unwanted – is a result of my stance regarding sexual scandal of former American cardinal Theodore McCarrick and other no less serious cases involving senior members of the Hierarchy. As a Successor of the Apostles, I could not keep silent in the face of the attempts to cover up those shameful facts by the so-called lavender mafia, which enjoys the support and protection of Bergoglio.

2. You have an impressive resume – but if one searches your name in the old (mainstream) media, one finds defamatory articles that accuse you, among other things, of spreading Kremlin propaganda and making confused statements. On closer inspection, this does not seem to us to be the case at all, quite the contrary; rather, you remain true to your reputation of being a sincere man even in insincere environments, even if it is to your personal disadvantage. Where do you identify the “caesura” or “break” in your resume, where this virtue was reinterpreted by the old media as a flaw? What red line did you cross; on what issue did your candor become a danger to the public narrative?

False accusations are one of the means used by those who want to eliminate an adversary whom they fear and cannot fight fairly. In this case, I am considered inconvenient both by the exponents of the deep church and the Bergoglian cabal, whose scandals and cover-ups I have denounced since the time of the McCarrick case. And I am equally inconvenient for the deep state, which has been able to count on the complicity of the Holy See as well as almost the entirety of the global Episcopate in the events of the last few years. The dissonant voice of a Bishop, especially when he formulates reasoned complaints based on irrefutable facts, risks putting the official narrative into question, both on the alleged renewal of the Church under this “pontificate” as well as on the pandemic farce and mass “vaccination.” Even the recent Russian-Ukrainian crisis significantly finds the globalist elite, NATO, the American deep state, the European Union, the World Economic Forum, the entire media machine, and the Vatican all aligned on the same side. Putin’s intervention in Ukraine is considered a threat to the New World Order that must be neutralized even at the cost of a global conflict.

Thus if I must identify a “breaking point” on the ecclesial front, it definitely coincided with my denunciation of the network of complicity and the scandals of corrupt clergy and Prelates which Bergoglio has deliberately and obstinately sought to cover up. On the civil front, it seems to me that the red line was crossed with my Appeal for the Church and the World, launched two years ago in May 2020 by which I denounced the threat represented by the silent coup carried out by means of the health emergency. The energy and food emergency, in addition to the war emergency, are always part of the disturbing “scenarios” that the World Economic Forum and the United Nations have described in great detail well in advance. When, one day not too far in the future, a tribunal judges these criminals and their accomplices in the institutions of almost all of the Western nations, these documents will constitute the proof of the premeditation of the greatest coup d’etat of all time. And the same thing will happen with regard to ecclesial affairs, demonstrating that the doctrinal and moral drift that originated with the Second Vatican Council created the necessary premises for the doctrinal and moral corruption of the clergy and the simultaneous delegitimization of the authority of the Shepherds. Let us not forget that the revolutionary processes have always relied on the vices and weaknesses of its representatives, both to destroy the State and to weaken the Church.

3. Your Excellency, the Corona and Measures crisis is now entering its third year; in the meantime, warfare in the East, and especially massive political and media warmongering, has been added to the mix. How do you assess this development?

Let’s clarify a fundamental point: the Ukrainian crisis was deliberately provoked by the deep state in order to force the world to carry out the Great Reset reforms, in particular the so-called “technological transition” and the “green shift.” It is the second stage of the globalist technocrat coup, after the pandemic farce.

The psycho-pandemic marked the first level of a true and proper attack initiated to seize control of governments. In reality, today they are only trying to bypass political power, which until now served only as a mere executor of orders. Under the pretext of the pandemic they have imposed systems of detailed population control, including systems for tracing individual citizens who have been inoculated together with the experimental gene serum.

Just in the last few days at the Davos Forum the CEO of Pfizer Albert Bourla said: “Imagine a biological chip that is included in a pill, that when it is swallowed goes into the stomach and emits a signal. […] Imagine the applications, the possibility of making people obey. […] What is happening in this field is fascinating” (here). And Albert Bourla says “what is happening” because he is talking about existing technologies, not imaginary projects. The presence of graphene and self-assembling nano-circuits is now admitted even by those who a year ago called those who were sounding the alarm “conspiracy theorists.” The populations of the nations adhering to the Agenda 2030 are now mostly “vaccinated,” or rather they have been genetically modified and their immune systems have now been compromised in an irreversible way. And perhaps – as some lawyers are now denouncing – it will be discovered that along with the genetic serum they have injected chips that are capable of controlling even people’s reactions, interfering with their behavior, and making them docile if there are riots, or violent if it is necessary to have a pretext for military interventions. We are well beyond a global coup: this is the greatest, most sensational, unprecedented attack on the human person – on man’s freedom conscience, and will.

You can well imagine the risk deriving from giving the WHO sovereign control over the health systems of various nations in the case of an emergency pandemic, when those who must decide about vaccine campaigns and treatments, on containment measures and lockdowns, are all financed by the big pharmaceutical companies and by the Bill & Melinda Gates Foundation, which theorizes about the perpetual pandemic and the perpetual booster vaccine. Even the resolution that was planned to be voted at the WHO – and which at least for now has been avoided – went in the direction of total control by the globalist synarchy. We should therefore not be surprised if, in the pitiful attempt to hide the adverse effects of the experimental gene serum, the WHO is now sounding alarms about the alleged monkeypox, whose symptomology is curiously similar to some of the side effects of the mRNA “vaccine” (here). Both the WHO and the European Medicines Agency (75% of which is financed by BigPharma) have shown themselves to be in a clear conflict of interest and totally dependent on the pharmaceutical industry.

Regarding the Russian-Ukrainian crisis, what should have been an operation of peace to put an end to the ethnic persecution of the Russian-speaking minority in Ukraine by neo-Nazi extremists, has been deliberately and culpably transformed into a war. The repeated appeals of president Putin to the international community for the Minsk Protocol to be respected have fallen on deaf ears.

Why? For the simple reason that it was an excellent opportunity.

First, it was an opportunity to improvisorily create a global energy crisis with which to force the transition to alternative energy sources, along with all the business this represents. Without a crisis, how could the increase in the price of gas and petrol be imposed as an instrument to force companies and individuals to make the famous “ecological transition” that no one has ever voted for and that has been imposed by bureaucrats who are enslaved by the elite?

Second, in order to destroy in a controlled and ruthless way all of the companies considered useless or harmful to the global economy of the multinational corporations. Millions of artisan companies, small businesses that make the nations of Europe unique, and Italy in particular, were forced to close because, after the disasters caused by the lockdowns and the rules of the psycho-pandemic, an increase in gas and oil prices was provoked, with criminal speculation by the “market” and without the Russian Federation getting an extra penny. All of this was desired by the European Union, taking orders from NATO, by means of sanctions that have repercussions on those who have imposed them. The cancellation of the traditional economy is not an unfortunate consequence of an unexpected conflict, but rather the premeditated criminal action of a global mafia, compared to which the traditional mafia seems like a beneficial partnership. The advantage of this subversive operation benefits the multinational corporations that can acquire companies and real estate at bankruptcy prices, and also the financial companies that profit from loans to millions of new poor people. Here too, the ideological – and infernal – purposes of the elite make use of the complicity of economic potentates whose aims are merely to make profit. With the war, the military industry and the no less flourishing industry of information technologies and mercenaries now have the opportunity to conclude lucrative deals, with which they generously reward the politicians who have voted to send arms and support to Ukraine.

Third, one purpose of the war in Ukraine was to allow for the cover-up of the scandal of Hunter Biden, who was involved with the Metabiota society in financing biolaboratories in which bacteriological weapons of mass destruction are produced. The siege of the Azovstal steel plant was motivated precisely by the need to hide both the members of foreign NATO forces along with the neo-nazis of Azov and Pravij Sektor, as well as the biolabs banned by international conventions which were intended to be used to carry out experiments on the local population. 

Fourth, because the psycho-pandemic narrative, despite the complicity of the mainstream media, did not prevent the truth from getting out and gradually spreading to ever-wider sectors of public opinion. The crisis in Ukraine was intended to have been a well-run operation of mass distraction, in order to avoid visibility of the increasingly uncontrollable news about the lethal effects of the experimental serum and the disastrous consequences of the measures taken by nations during the emergency pandemic. The falsification of data is now overt; the deliberate concealment of the results of the first phase of the experiment is admitted by the pharmaceutical companies themselves; awareness of the uselessness of masks and lockdowns has been certified by multiple studies; the damage done to the psycho-physical balance of the population and in particular to children and the elderly is incalculable, just as there has also been incalculable damage to students as a result of distance learning. Keeping people glued to their televisions or to social media with anti-Russian propaganda in order to prevent them from beginning to understand what has been done to them is the least these crazy criminals can do, criminals who are just as responsible for the pandemic as they are for the Russian-Ukrainian crisis.

If we take the script of this screenplay planned out by the globalist elite, we find that beyond the scenario of the pandemic there are other planned scenes that are no less disturbing, which we have already seen anticipated by the media since last year. The energy crisis, which is not an unfortunate consequence of an unforeseeable crisis in Ukraine, but rather a means by which on the one hand to impose the “green economy” motivated by a non-existent climate emergency, and on the other hand to destroy national economies, making companies fail for the advantage of multinational corporations, causing unemployment and thus creating underpaid labor, forcing nations to go into debt because they have been deprived of their fiscal sovereignty, or in any case to go into perpetual debt because of seigniorage.

The food emergency is also in Klaus Schwab’s script. It has begun for certain products in the United States and Europe, and more generally for grain and cereal products in many nations of Africa and Asia. Then we discover that Bill Gates is the largest landowner in the United States just when there is a shortage of grain and agricultural products; and that Bill Gates is the head of a start-up that produces “artificial human milk” just when there is a shortage in the United States of powdered milk for babies. And let’s not forget that the multinational agricultural companies are succeeding in imposing the use of their sterile seeds – which must be re-purchased every year – and banning the use of traditional seeds, which would allow poor countries not to depend on them.

Whoever designed the series of present crises, whose roots were laid down at the beginning of the 1990s with the privatization of state-owned companies, also made sure to place people trained by the World Economic Forum for this purpose in governments, institutions, and international agencies, at the head of central banks and large strategic assets, in the media, and in the main world religions. Look at the Prime Ministers of the principal European countries, of Canada, Australia, and New Zealand: they were all recruited from the “Young Global Leaders for Tomorrow” group, and the fact that they are at the highest levels of leadership of these nations, of the UN, and of the World Bank ought to be more than sufficient to put them on trial for subversion and high treason. Those who have sworn to apply the laws in the interests of their own nations commit perjury at the moment in which they have to answer for their own actions not to the citizens of their nations but to faceless technocrats whom no one has elected.

It is easy to make the accusation that all this is a “conspiracy theory,” but such a dismissal no longer holds water, just like the accusation of “collaborationism” no longer works against anyone who expresses perplexity about the Russian-Ukrainian crisis and its management at the international level.

Those who do not want to understand the plot because they are afraid of what they might discover persist in denying that there is a script and a director, that there are actors and extras, sets and costumes. But can we really believe that the richest and most powerful people in the world would have agreed to launch such an attack on humanity in order to realize their delusional globalist dream, deploying an enormous amount of energy and resources, without having first planned everything in great detail and just leaving it all to chance? If people who intend to purchase a house or start a business carefully plan it all out, why should it be a “conspiracy theory” to recognize that in order to obtain unconfessable and criminal results, the elite must resort to lies and deception?

If you will allow me to make an analogy, I would say that our attitude towards the present facts is similar to someone who finds himself having to put together a puzzle composed of thousands of pieces but without having the final completed picture in front of him. Those who have constructed the globalist “puzzle” have done so with the intent of making the final picture of what they wish to obtain unrecognizable. However, anyone who sees the entire picture, or even only one significant part, starts to recognize how the pieces fit together. And anyone who has seen the final picture also knows how to interpret the silences and connivances of government officials and even of the opposition parties, how to explain the complicity of doctors and paramedics in crimes committed in hospitals that went against all of the scientific evidence, and the complicity of bishops and priests who even reached the point of denying the Sacraments to those who are not vaccinated. Once large areas of the puzzle become visible – and this is exactly what is happening now – it will be much easier to put the remaining pieces into place. And by that point Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, the other conspirators, and those who, remaining hidden, preside over this criminal, global conspiration, will be on the run to avoid being lynched.

Second part – June 3, 2022

4. In a letter you sent to then U.S. President Donald Trump, you allude not only to a “deep state” – a term that is widely used – but also to a “deep church”. What do you mean by that, and how might these structures be related?

The deep church is to the Catholic Church just as the deep state is to the State: they are both the corrupted and perverted version of the institution that they hold hostage and which they have infiltrated.

The members of the deep church are all the more unknown, the greater their power: the most public personalities are almost always marionettes who are docile to those who pull their strings. Biden and Bergoglio are the front men of the ideology that unites them: a mixture of Maoist collectivism, Masonic liberalism, and conciliar ecumenism, with nods to the politically correct issues of gender and the LGBTQ agenda.

It should however be reiterated that deep state and deep church are only two declinations of the same subversive dome that has appropriated power by subverting authority and perverting its ends. In the natural order, the State has as its end good governance and the common good of its citizens: the traitors of the deep state have made it an enemy of honest persons and the accomplice of criminals. In the supernatural order, the Church has as its end the government of the faithful and the sanctification of souls: the traitors of the deep church condemn those who preserve Faith and Morals and instead publicly praise heretics, sodomites, abortionists, usurers, assassins, and criminals. But let it be clear: if the delusional plans of these traitors include the destruction of the State and the Church by means of the demolition or corruption of those who hold authority, in both the one and the other, we know well that while a Nation, culture, language and civilization can even disappear, in the case of the Holy Church Our Lord’s promise remains valid forever: portæ inferi non prævalebunt adversus eam, [the gates of hell shall not prevail over the Church]. We must not think that the earthly fortunes of the Church should be judged according to merely human parameters, but rather we ought to have the certainty that the Lord will protect Her ut pupillam oculi [like the pupil of the eye].

5. An objection from those who reject the idea of such a thing as a conspiracy theory would be this: How is it possible that in almost all countries of the world almost all politicians are participating in this charade? Who could have so much power and influence that they could send half the world into seclusion?

The objection against those who support the theory of a global conspiracy is legitimate and understandable, because each of us has been rightly educated to a shared system of values and principles that we still take for granted: that the son should trust his father; that the student can place trust in the teacher; that the patient can rely on the doctor to be treated; that those who see a right violated can obtain justice from an impartial tribunal; that the needy can hope in the compassion and charity of others, that the citizen has rulers who are his guardians and protectors; that the faithful can listen with confidence to the voice of the Shepherds of the Church as if it were the voice of Christ Himself; that the reader is not deceived by the gatekeepers of information; that the customer should not fear being cheated by the shopkeeper, that people who dine at restaurants should not fear being poisoned by the owners. In this system the authority of the father, the teacher, the doctor, the judge, and the ruler, refers to the authority of God, who is Father, Master, Judge and King. It is evident that the work of dissolution of Christian society – which still is Christian in its roots, even if it now retains only scant traces of its Christianity – is motivated by Satan’s unquenchable hatred against Christ.

But what happens if, through a constant effort lasting more than two hundred years, the enemy infiltrates schools, courts, institutions, seminaries, companies and trade unions, and gradually conquers the highest levels of leadership, taking orders from the same group of power that commands everyone either by blackmail or reward? In the face of the evidence of such a subversion, we must not close our eyes because it seems too incredible not to have noticed it before. Instead, we must have the courage to recognize that many, too many of our silences have allowed the corrupt city councilor, the depraved parish priest, the dishonest soldier, the ignorant assistant, the unscrupulous doctor, and the lazy employee to be promoted to a parliamentarian, bishop, general, professor, or government official and thus to have made himself blackmailable. In the end, the ones who are in charge are quite few, and the many who obey them do so mostly out of conformism or to hide small pettiness. But these few – and we know this from the data they themselves disseminate – really do have an exorbitant power, which increases with each new adept individual whom they appoint to the highest leadership of the institutions. This is not an unbelievable situation, on the contrary: it is extremely simple to comprehend, if we consider who owns the media, who finances political parties, who sponsors international institutions, and who gives the balance sheet reliability reports of nations. They are always the same people who are heads of a very small number of investment funds, and an even smaller number of representatives of usurious high finance. The names are always the same, and we know who they are.

6. It has been a few years since you strongly criticized Pope Francis for lifting penalties against the former Archbishop of Washington, Theodore McCarrick, who is one of the main figures accused in the abuse scandal of the Catholic Church in the USA, an outrageous act. As a vehement critic of a conciliatory approach to this seemingly recurring problem of child abuse, what can you say about the prevalence and significance of this cruel phenomenon in the Catholic Church and Western politics?

After my denunciation of the McCarrick case, I tried to show the link between moral and doctrinal corruption, highlighting that the crisis of Faith and Liturgy that followed the Second Vatican Council could not fail to also entail a subversion of Morality in the faithful and in the Clergy. Because a deviated faith leads to a deviated morality; a heretic will never be an honest, chaste, sincere person: if he embraces lies and error in matters that directly concern the Truth of God, that is, the Truth about God himself, with all the more reason he will be able to create his own morality – what the modernists call the morality of the situation – which adapts itself to the circumstances.

The error of the Second Vatican Council, initially disguised in order to hide its subversive nature – was precisely that of thinking that it could preserve the faith intact in a hyperuranium, considering it out of date and too difficult to ask the faithful to embrace it in its totality; and in the moral sphere, to preserve Morality as an abstract model, letting Catholics choose according to convenience which principles to follow and which to disregard. For the conciliar church the doctrine of the divinity of Our Lord remains theoretically valid, but it can be accepted that there are those who do not believe in it, hypothesizing a path – which is usually never undertaken – of slow conversion that supposedly will lead to embracing the entire Catholic teaching. Similarly, abortion or sodomy are sins that cry out for revenge before God, but remain abstract notions that pastors do not ask the faithful to follow as the first step of conversion. So, the thief continues to steal in view of his future conversion, reassured by the fact that he does not kill or commit adultery. Those who commit adultery feel reassured by the fact that they do not beat their children or exploit employees. But this is not what Our Lord asked: You are my friends if you do what I command you (Jn 15:9), he said; and not: you are my friends if you choose in which thing you obey me. To be Catholic means to make a heroic choice, by which we do not adhere to a philanthropic association, but are incorporated through Baptism into the Mystical Body of Christ, and by Grace we are constituted as children of God the Father in Christ Jesus. Mediocrity is not possible for a Catholic, much less for a priest or a bishop.

This attitude of renunciation is revealing of a human vision of the Church, which according to them should adapt herself in pastoral care to the mentality of the world, maintaining the teaching of Christ only in the magisterium, as in a sort of archive that no one will ever consult because it is considered utopian and unrealistic. A way to silence the conscience by preserving the depositum fidei [deposit of faith] in theory but at the same time indulging lusts and sin by legitimizing doctrinal and moral deviations.

It is evident that in order to convince the Bishops to renounce the integrity of the Catholic Magisterium, they had to be corrupted in soul, because a Prelate who lives an immoral life – and who thus is often blackmailable – does not dare to ask others to respect the Commandments that he himself breaks. That is why the infiltrators of the deep church have eliminated or marginalized within a few decades the healthy part of the clergy and episcopate, replacing them with those who are immoral, lustful, corrupt and heretical. Their mere presence at the highest levels of the Hierarchy is the most effective tool to destroy the Church from within, just as the deep state has done in the civil sphere: a corrupt or blackmailable politician will vote for laws that legitimize corruption and vice, and if he does not want to do so because he has some moral scruples, he will do so because otherwise his personal scandals are brought to light.

The only way out of this infernal labyrinth is a moralizing action undertaken by Authority, whether religious or civil. The one who commands must know that his power belongs to God, and that in exercising it he must avail himself of all the virtues required for good governance and to achieve the end for which authority is constituted. The concept of “vicarious authority” was very clear until the French Revolution, because it was inextricably linked to the Faith: it was the cancellation of God from society that ipso facto made rulers into potential tyrants, because it relieved them of their moral responsibility before God – the one Lord and King – limiting the question of power to the satisfaction of the majority. The same thing happened in the Church, which preferred to come to terms with the world and assume its profane mentality, convinced that She could survive – She who is a divine institution with a supernatural end – by presenting herself as a human institution with humanitarian purposes.

When the Bishops – and the Pope – return to believing, when they return to loving God for how He revealed Himself to us and in what He taught us; when they realize that their every failure, every error taught to the simple, every tolerated deviation has disfigured the face of Christ, has torn His flesh in the scourging, has pierced His hands and feet in the crucifixion, and that because of this Our Lord died to redeem us, they will be willing to die in witness to their faithfulness to the One who placed them in authority. As long as they try to navigate with human logic, their ministry will be empty, just as their churches, their seminaries, and their convents are empty. They will disappear by extinction, while good priests will continue to do what has always been done for the glory of God and the sanctification of the faithful.

7. Of course, since you are not a medical expert, you cannot give an assessment in this regard. However, since you interpret the current crisis not only as a medical or political crisis, but recognize an eschatological relevance of the current events, we would be interested to know how you would classify the mRNA injections, which play a crucial role in the whole orchestration, from your theological perspective.

The modification of the individual’s DNA caused by the experimental serum with new mRNA technology is perhaps the most alarming aspect of this epochal battle. If there are economic powers that have no qualms about targeting the world’s population in order to weaken their immune systems, cause sudden deaths and make us all chronically ill in order to sell their concoctions or their health care services, on the other hand there are people who are devoted to evil and who are well aware that they work in the service of a hellish plan, for the advent of the Antichrist through the synarchy of the NWO.

In the attempt to genetically modify man, we see Satan’s aversion against Creation taken to extreme consequences, and in particular against man himself, who in the economy of salvation was chosen to be the temple of the Most Holy Trinity.

8. In your letter to then-President Donald Trump, you spoke of a confrontation between the forces of light and the forces of darkness. Where do we now stand in this confrontation? What are the conceivable outcomes of this struggle? What can we, who want to strengthen the light, do?

Spiritual events intersect with earthly events, history intersects with the eternity of God, human events are the battlefield in which the children of darkness fight the children of Light: a battle that for humanity began with the fall of Adam, deceived by Satan and deluded that he could be like God. That temptation is repeated over the centuries to every man, whenever the Enemy tries to persuade him that he can decide for himself what is good and what is evil, attributing to himself the sovereign rights of the Lord over creatures. It is the battle that is being fought even today, after centuries of rebellion against the Law of God and refusal to recognize the Lordship of Jesus Christ. In the end, everything comes back to this discrimen, to the Lord’s statement, “Whoever is not with Me is against Me,” (Lk 11:14) and to our free response to the love of God the Creator and Redeemer. 

To judge these epochal events as a simple human conspiracy aimed at seizing power would be an understatement; to think that all the proponents of the Great Reset are convinced worshippers of Satan is also an exaggeration. But precisely because of our weakness, which is entirely human, not only in doing good but also in doing evil, we can move the Lord to have mercy, causing him to confound the designs of the wicked and not allow them to achieve their intents. The good are disorganized, divided, and quarrelsome; while the wicked are organized, united and always united adversus Dominum, et adversus Christum eius. But the good, if they understand the spiritual dimension of this epochal clash and decide to take sides under the banners of Christ the King, will be able to achieve victory with Him and see their common enemies defeated.

Allow me to conclude this interview by thanking you, Lawyer Füllmich, for having given me the opportunity to express my thoughts on these important issues. I wish all of you in the Corona Commission and all those in every nation who fight the globalist Leviathan to be able to achieve the desired results. And may God bless you.

+ Carlo Maria Viganò, Archbishop

Del 04 Giugno 2022

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